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Un lettura per l’estate: Al Bano story

di Sabrina Barbieri
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La notizia che a settembre il cantante più spettegolato d'Italia parteciperà a L'Isola dei famosi ha sconvolto il mondo della tv. Perché da quarant'anni la sua vita è un romanzo popolare. O meglio un reality show

La notizia che a settembre il cantante più spettegolato d'Italia parteciperà a L'Isola dei famosi ha sconvolto il mondo della tv. Perché da quarant'anni la sua vita è un romanzo popolare. O meglio un reality show

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Ha appena firmato un contratto bomba, che fa esultare i dirigenti Rai e disperare quelli Mediaset. E lo consacra come il personaggio televisivo più conteso del momento. Lieti di presentarvi Albano Carrisi da Cellino San Marco. In arte (canora) Al Bano. Dal 28 settembre lo vedremo su Rai Due fra i protagonisti dell'Isola dei famosi 3, il reality show condotto da Simona Ventura, che l'anno scorso ha sbancato l'Auditel. E che quest'anno spera di fare nuovi record grazie al cantante, protagonista da quarant'anni di un "romanzo popolare" che appassiona l'Italia.

E che adesso ci propone un nuovo capitolo: Al Bano nei panni del naufrago di lusso. «Non vedo l'ora di fare il selvaggio sotto un cielo di milioni di stelle, anzi, in un albergo a mille stelle» dice. E non andrà da solo. No, niente Loredana Lecciso (fortuna sua). La compagna non è stata invitata. Andrà con la quarta dei figli avuti da Romina Power, una dolce diciottenne che porta l'ingombrante nome della madre, ma che tutti chiamano Uga. Come dire, Casa Carrisi continua e si arricchisce di un personaggio. Cos'è Casa Carrisi? Ma il reality meglio riuscito della tv.

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Quello che dall'aprile 2004 ci racconta la storia litigiosissima di un cantante di mezza età (62 anni per la precisione) alle prese con la giovane madre di due dei suoi figli (33 anni a giorni) che, contro la volontà di lui, ha deciso di diventare una star. Anche se non sa ballare, non sa cantare, non sa presentare, non sa recitare. Chi ha ragione: il cantante contadino che sogna una famiglia tradizionale o la ragazza di Lecce che vuole farsi strada nello spietato mondo dello show business? «Non voglio più essere "la moglie di", voglio realizzarmi autonomamente» dichiara lei. Al Bano è lì che batte i piedi. La esorta a fermarsi e dice: «Riconosco Loredana come mamma e come compagna.

Ma come donna di spettacolo no. Anche se non le tarperò le ali. Non l'ho mai fatto con nessuno». A dire il vero più che una leggera farfalla la prorompente Lory sembra una schiacciasassi, capace di sollevare un polverone mai visto. Povero Al Bano, fregato da un mito apparentemente innocuo. «Quello della famiglia» spiega Federica Mormando, psicologa, che con il cantante ha sceneggiato un film-documentario dedicato a Don Carmelo Carrisi, il padre dell'artista. «Quando ha visto crollare l'unione con Romina si è detto: "Ricomincio da capo". Un'altra moglie, altri figli. Ma è stato vittima della sua ingenuità, ha sbagliato a valutare la donna di cui si è innamorato.

Non ha capito le sue vere ambizioni, anche comprensibili. Forse anche lei immaginava una vita diversa, assieme a lui. Più esaltante, più brillante di quella che si è ritrovata a trascorrere nella tenuta di Cellino San Marco, persa nella campagna di Brindisi». E pensare che qualcuno ci aveva provato ad avvisare l'ex signor Felicità dei rischi che correva mettendosi con Loredana. «Al Bano, mogli e buoi dei paesi tuoi, attento alla mucca pazza», avevano scritto a caratteri cubitali a Lecce sotto casa di lei pochi giorni dopo l'inizio della loro storia. «Tutti sapevano che la Lecciso aveva aspirazioni artistiche» conferma Luciano Regolo, direttore di Novella Duemila. «E il suo forte bisogno di esprimersi e di apparire l'ha sempre manifestato». Sin da quando, assieme a Raffaella, la sorella gemella, lavorava a Canale Otto, la tv locale di proprietà del primo marito. È stata proprio un'intervista che lei ha fatto ad Al Bano ad accendere la passione tra i due.

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E chissà se oggi il cantante maledice quel giorno. Comunque sia, accecato dall'amore (qualcuno dice piuttosto da certe curve pericolose di Loredana), il focoso Al Bano con la Lecciso ha fatto due figli, Jasmine, quattro anni, e Albano jr, due e mezzo. E ora è per loro che annuncia il silenzio stampa sui suoi chiacchierati affari privati. «Se volete parlare di me come artista, ok» ci dice. «Se è per chiedermi come va con la mia compagna, l'intervista finisce qui. Ci sono dei bambini da proteggere». «Ma non ha appena dichiarato a un giornale di gossip, Vero, che la vostra storia è ormai finita?» replichiamo.

«A quelli là, gente che cerca solo di vendere sfruttando il mio nome, arriverà una querela. Mai detta una cosa simile. Si sono inventati tutto. Di ciò che succede tra me e Loredana io non parlo più» commenta. Tanto a farlo ci pensa la signora, che alla rivista Chi ha appena confessato: «Sento l'affetto che il mio compagno ha per me. Questo è ciò che conta. Nonostante sia evidente che non manchino i conflitti e le arrabbiature, noi siamo una coppia a tutti gli effetti».

Certo, viene da dire, se uno vuole che della sua vita privata non si parli, non  telefona in diretta a Verissimo per litigare con Loredana, evita gli scatti d'ira che l'hanno portato a mollare a metà un'intervista a L'antipatico e a tirare un ceffone a un inviato di La vita in diretta. E, soprattutto, non va a mettersi a nudo in un reality con la figlia avuta dalla prima moglie. C'è qualcosa che non va. Al Bano sminuisce l'incoerenza e si giustifica così: «Le cose che da telespettatore ho visto sull'Isola mi ricordano molto l'atmosfera delle spiagge pugliesi su cui giocavo quando ero bambino. Per me sarà un po' come tornare a quel mondo.

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E poi, un periodo di riposo per questa povera voce ci voleva. Ho il certificato medico: ematoma alle corde vocali. Per un po' devo smetterla con i concerti». Vada per le prescrizioni sanitarie, ma la nostalgia per il passato risulta poco convincente. Non sarà che il signor Carrisi, inconsciamente, vuol rendere pan per focaccia alla signora Lecciso che, proprio partecipando a un reality come L'Isola (La fattoria), nell'aprile 2004 ha acceso la miccia dei litigi pubblici? Perché è vero che poi sono arrivati i siparietti imbarazzanti di Domenica in, Buona Domenica e Striscia la notizia, dove Lory e la sorella Raffaella sgambettavano completamente fuori tempo. E ci sono stati persino i dibattiti televisivi sul caso (addirittura un Porta a Porta di Bruno Vespa dedicato alla vicenda).

Tutto vero. Ma il grande scontro è partito da lì. Da quel reality che ad Al Bano ha rovinato il fegato. «In realtà credo che lui abbia detto sì al programma della Ventura perché è un gran curioso e ama davvero le sfide» commenta la psicologa-amica Federica Mormando. «Non penso che ci siano chissà quali altri motivi profondi».

Sul fatto che ami le sfide non si può certo discutere. La sua vita è stata tutta una prova di coraggio. Come quella degli eroi delle favole. O dei romanzi d'appendice. Pieni di miserie e trionfi, amori e tragedie che ci fanno piangere lacrime di gioia e di dolore. E forse è solo per questo che oggi siamo qui, noi a scrivere e voi a leggere dell'uomo che negli anni Ottanta faceva arricciare il naso agli snob cantando assieme a Romina: «La felicità è restare vicini come bambini... Felicità è un bicchiere di vino con un panino... la felicità è cantare a due voci quanto mi piaci».

Non vi ricordate le sue imprese? Ce ne sono almeno quattro. Ecco la numero 1. Prima di vincere 26 dischi d'oro e 8 dischi di platino, prima di diventare un idolo in Spagna, Sud America, Australia, Germania, Russia (e l'elenco potrebbe continuare a lungo), Al Bano era un ragazzo del Sud, povero ma fantasioso. Figlio di contadini che hanno saputo guardare avanti e lo hanno fatto studiare. «Era difficile allora trovare qualcuno che continuasse con la scuola» ricorda Francesco Pagano, amico di infanzia di Al Bano. «Non eravamo più di 7 o 8 a prendere il pullman la mattina per andare a Lecce, dove c'erano le superiori». Il giovane Carrisi frequentava le magistrali, ma al secondo anno dice stop. E parte, da solo, per Milano. Con il sogno di fare fortuna.

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«Come Domenico Modugno» dice il cantante. «O te ne andavi o a Cellino morivi di inedia. Ogni giorno lo stesso rosario di sacrifici e sudore. Perché allo studio si doveva alternare il lavoro dei campi». Arrivato nella città dei desideri, si arrangia come può: fa il cameriere, poi l'operaio, quattro anni alla catena di montaggio. E intanto prova a farsi conoscere per quella voce inconfondibile. «Una delle più belle che la musica pop italiana abbia mai avuto» conferma il critico musicale e autore radiofonico Fernando Fratarcangeli, direttore della rivista Raro. E poi il miracolo. «Nel 1965 il primo disco, nel '66 il secondo e nel '67 quello che gli cambierà la vita: Nel sole». È il successo, la fama. E subito per "il ragazzo che sorride" (altro suo grande  hit di quegli anni) arriva la seconda impresa.

«Era il periodo dei musicarielli» continua Fratarcangeli. «I film che venivano tratti dai 45 giri di maggior successo, li giravano un po' tutti: Morandi, Little Tony, Celentano». E Al Bano sul set di Nel sole conosce una splendida americana di 16 anni: Romina, figlia di un mito del cinema, Tyron Power. «Venivano da due mondi lontani anni luce» commenta Luciano Regolo. «Lei ricca, con un'infanzia hollywoodiana, qualche parte in film un po' troppo disinibiti per l'epoca. Lui, quel che sappiamo». Sembravano la coppia impossibile. Li chiamano "la bella e la bestia". Al Bano, però, non si tira indietro. Il 26 luglio del 1970 gli innamorati si sposano, Romina aspetta già Ylenia, la prima dei quattro figli che darà al cantante (Yari, che ora ha 32 anni, Cristel, 19, e Romina jr, 18).

Il sogno sembra realizzato: famiglia, gioia, successi ovunque: Felicità, Ci sarà, Nostalgia canaglia. E vissero felici e contenti? Ma arriva la terza prova, dolorosissima. Come in ogni fiaba ecco il mostro: quello ancora sconosciuto che porta via Ylenia in un giorno di gennaio del 1994. Il matrimonio in apparenza perfetto di Al Bano vacilla. Il 3 marzo 1999,  arriva  la separazione. E con essa i rancori confessati in pubblico dell'ex coppia più felice del mondo. La favola diventa dramma. Ma Al Bano va avanti. Ricomincia a cantare da solo. E oggi eccolo alle prese con la quarta prova di coraggio. Quale? Per qualcuno è aver deciso di ricostruire la famiglia che tanto gli mancava con una donna ambiziosa e sfrontata come la Lecciso, che di Romina osa dire: «Potrebbe essere mia madre». Per altri è aver ceduto alle lusinghe di Giorgio Gori, l'ideatore dell'Isola. Ma che importa: la fiaba ormai è finita. Questo è solo reality show.

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