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Festival di Sanremo 2016: vincono gli Stadio

di Silvia Gianatti
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La band di Gaetano Curreri riceve il riconoscimento più ambito per Un giorno mi dirai. Seconda Francesca Michielin con Nessun grado di separazione, terzi Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con Via da qui

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Un podio difficilissimo da prevedere, ma giusto. Hanno vinto gli Stadio con la canzone più dolce del Festival, di un papà che parla alla figlia. Finalmente vincitori nella manifestazione da loro amata e odiata allo stesso tempo, perché in passato aveva regalato gioie e dolori, portano a casa il premio più ambito e ne sono fieri, fierissimi. Dedicano la vittoria alla loro carriera, fatta di alti e bassi. Pensano a Lucio Dalla, con cui hanno suonato per anni e sono certi che la serata delle cover, vinta sempre da loro, abbia fatto la differenza sul risultato finale.

La canzone vincitrice è la stessa che avevano presentato l’anno scorso a Conti, senza essere selezionati: «Ma non me ne stupisco», racconta Gaetano Curreri nella conferenza stampa al termine della manifestazione, «avevamo presentato un semplice provino, senza i suoni che caratterizzano la canzone oggi. Noi abbiamo bisogno di suonare, per arrivare. Non eravamo troppo convinti neanche noi. Ora c’è il nostro suono, il suono della nostra band».

Vincono Sanremo nella notte degli innamorati, è già il 14 febbraio e sembra giusto così: «Noi siamo innamorati della musica, per noi è tutto. È lei il nostro legame, che ci tiene uniti da così tanti anni. Se guardiamo indietro, grazie a questo riconoscimento, viene ancora più voglia di andare avanti». Avanti, nel futuro più prossimo «Continueremo a suonare, perché è questo quello che facciamo. Abbiamo alle spalle 35 anni di carriera, siamo una band on the road, viviamo sul palco. Abbiamo sempre fatto della nostra musica il valore più importante». Parlano con orgoglio, non è una rivincita, non devono dimostrare niente a nessuno, ma di sicuro è il premio che volevano, che non si aspettavano, ma che ora sperano «possa dare un segnale anche a Bologna, la nostra città, la città di Lucio. Speriamo che la vittoria contribuisca a far uscire le eccellenze del nostro territorio. C’è bisogno di investire nella musica, c’è bisogno di investire nei giovani».

Giovani come Francesca Michielin, la seconda classificata, la rivelazione di questo Festival che, in punta di piedi, ha conquistato i cuori di tantissime persone e ha dimostrato chi è e quanto vale con una canzone che si è fatta strada, non solo in radio. «Sono onorata di essere su questo podio. Non do mai nulla per scontato, è una soddisfazione immensa», dice di fronte ai giornalisti e racconta di come il Festival sia stato per lei un percorso di crescita, giorno dopo giorno: «Avevo paura di me stessa, non sapevo se sarei stata in grado di gestire il palco. La prima sera c’era tanta tensione che si è poi trasformata in energia positiva. Come su un ottovolante. Nella serata delle cover ho provato qualcosa di incredibile, non sono riuscita a trattenere le lacrime. Nelle ultime due sere invece è venuta fuori l’energia. Sono all’inizio di tutto e sono veramente felice. Non credevo davvero di arrivare sul podio».

Sul podio con lei ci sono anche Giovanni Caccamo e Deborah Iurato che di questo Festival erano dal primo giorno i favoriti per la vittoria. La cantante si commuove, tanta è la felicità di essere arrivati terzi: «Quando fai Sanremo e raggiungi un posto così, c’è solo da ringraziare», dice. E piange. È Giovanni a proseguire: «Ci siamo messi al servizio della musica, è un onore essere accanto a un gruppo di così grande tradizione».

Felicità per tutti insomma. Anche per chi ha guardato il Festival da casa. Perché alla fine Sanremo è Sanremo e, come ogni anno, regala canzoni e sorrisi che il giorno dopo tornano a rivolgersi ad altro. Come è giusto che sia.

È stata una bellissima settimana.

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