Modello 730: tutte le novità del 2017

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di

Lorenza Pleuteri

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili le bozze dei modelli 730 da utilizzare quest’anno e le istruzioni per la compilazione guidata, nel caso non si scelgano le dichiarazioni precompilate. Ecco le novità

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione di milioni di contribuenti e di addetti ai lavori - come commercialisti e caaf - le bozze del modello 730 da usare quest’anno e le istruzioni per la compilazione guidata (www.agenziaentrate.gov.it). Per trovare i moduli e il lunghissimo vademecum, 80 pagine fitte fitte, bisogna scegliere “strumenti” nel menù e poi “modelli”. I fac simile sono in fondo alla pagina, nella sezione “modelli in bozza”.

Sono diverse le novità introdotte per quest’anno dalla legge di Stabilità.

Cosa mettere in detrazione nel 730 del 2017

Spese per i mobili acquistati da giovani coppie

Le coppie giovani, sposate nel 2016 o conviventi di fatto da almeno tre anni, hanno diritto alla detrazione del 50 per cento dei soldi spesi per comprare mobili nuovi per arredare la casa principale.

Attenzione. Uno dei due partner deve avere meno di 35 anni (al 31 dicembre 2016) e l’abitazione deve essere stata acquistata nel corso del 2015 o del 2016. Il limite della spesa di riferimento, per l’abbattimento dell’importo, è di 16mila euro. Non solo. L’agevolazione non è cumulabile con il bonus “arredo immobili ristrutturati” e non è riconosciuta per l’acquisto di grandi elettrodomestici.

Spese del canone di leasing prima casa

È riconosciuta la detrazione del 19 per cento dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare a abitazione principale. La condizione base? Il reddito dei contribuenti interessati, alla data di stipula del contratto, deve essere inferiore ai 55mila euro. L’importo scalabile dalla dichiarazione dei redditi non può superare gli 8mila euro se si hanno meno di 35 anni, alla data di stipula del contratto, e i 4mila euro se invece si è over 35. L’agevolazione spetta anche se nel 2016 sono stati pagati i prezzi di riscatto: in tal caso il prezzo non può essere superiore a 20mila euro (per gli under 35 anni) o a 10mila euro (per gli over 35 anni)

Spese per l'acquisto di una casa in classi energetiche A o B

A chi lo scorso anno ha acquistato un’abitazione “virtuosa”, di classe energetica A o B, è riconosciuta la detrazione del 50 per cento dell’Iva pagata.

Spese per l'installazione di impianti di domotica

Altra new entry, pubblicizzata sempre dall’Agenzia delle Entate. È ammessa la detrazione del 65 per cento delle spese sostenute, sempre nel 2016, per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti per il riscaldamento, la produzione acqua calda e la climatizzazione delle abitazioni.

Agevolazioni previste dalla legge “Dopo di noi”

Per le assicurazioni che hanno per oggetto il rischio di morte, con lo scopo di tutelare le persone con disabilità grave, è elevato a 750 euro l’importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19 per cento. E’ una delle novità portate dalla legge sul Dopo di noi varata l’anno scorso.

Sempre a partire dall’anno d’imposta 2016, è possibile fruire della deduzione del 20 per cento per le erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100mila euro, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficienza.

Tassazione agevolata per i premi di produttività

Da quest’anno è prevista una tassazione agevolata per i dipendenti del settore privato che percepiscono premi di risultato non superiori a 2mila euro o a 2mila e 500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente gli interessati nell’organizzazione del lavoro. Se gli extra sono in denaro, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 10 per cento. Se i premi sono sotto forma di benefit, o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore, non si applica alcuna imposta.

Lavoratori rimpatriati

Per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70 per cento del reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese.

School bonus

Al contribuente che nel 2016 ha donato denaro destinato alle scuole statali e paritarie spetta un credito d’imposta pari al 65 per cento delle erogazioni effettuate (idem per l’anno prossimo, poi per il 2018 si scenderà al 50 per cento). L’importo massimo ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100 mila euro per ciascun periodo d’imposta. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali dello stesso valore.

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