Bonus cultura da 500 euro per i giovani: le novità

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È stato rinnovato ed esteso il “tesoretto” da 500 euro messo a disposizione dei neodiciottenni. Potrà essere speso - solo dai nati nel 1999 - anche per l’acquisto di musica e corsi

La novità, positiva, del bonus cultura esteso, era attesa da mesi e annunciata sulla pagina dedicata di Facebook. Adesso, con la pubblicazione di un decreto ad hoc sulla Gazzetta Ufficiale, c’è la conferma, concreta. E c’è il regolamento di attuazione. Il bonus cultura – 500 euro destinati ai neodiciottenni – è stato rinnovato ed esteso a tutti i ragazzi e le ragazze nati nel 1999.

Non solo. La dotazione di questo “portafoglio virtuale” sarà utilizzabile per acquistare una serie in più di servizi e prodotti culturali, aumentando quelli previsti in precedenza, relativamente pochi. I nati nel 1998 e nel 1999 residenti in Italia (in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno in corso di validità) potranno convertire il benefit in biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo (ticket singoli o abbonamenti), libri (tradizionali, audiolibri ed e-book), accesso a musei, mostre ed eventi culturali (compresi spettacoli circensi), monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali.

Quali sono i prodotti in più?

Solo i beneficiari nati nel 1999 potranno spendere i voucher anche per comprare musica registrata (cd, dvd musicali, dischi in vinile e musica online), corsi di musica, corsi di teatro e corsi di lingue straniere. La speranza, dichiarata, è che aumenti e che diventi consistente il numero di enti, istituzioni culturali, librerie e commercianti pronti ad aderire al sistema. Fino a qui, infatti, ragazzi e ragazze si sono lamentati per l’offerta limitata.

Come fare per usufruire del bonus cultura?

Per usufruire del bonus, il neodiciottenne deve prima dotarsi dello Spid, il sistema pubblico di identità digitale, rilasciato da uno dei provider abilitati (InfoCert, Poste, Tim, Sielte). Il passo successivo, una volta ottenuta o recuperata questa credenziale, è la registrazione sulla piattaforma ufficiale (www.18app.italia.it) dell’iniziativa. Perfezionata l’operazione, mettendo in preventivo disservizi e rallentamenti, saranno virtualmente a disposizione 500 euro, a scalare.

In che modo si spende il bonus cultura?

“Una volta che si è verificato il prezzo del bene che si intende acquistare - viene spiegato online - si deve generare un buono di pari importo, contraddistinto da un codice, sempre dalla piattaforma ufficiale. Il voucher può essere speso in rete oppure essere salvato su smartphone/tablet o stampato e poi utilizzato presso gli esercenti e i siti aderenti all'iniziativa. È possibile rivolgersi sia a negozi e botteghini tradizionali, sia a portali di e-commerce e biglietterie web”. La somma è frazionabile in più tranche ma può anche spesa in un colpo solo, ad esempio per un corso di lingue.

A che cosa fare attenzione?

Attenzione ai diritti per la prevendita di ticket e alla possibilità di annullare o meno le prenotazioni. Meglio chiarire bene gli importi corretti, magari mandando un mail o telefonando, per non dover esser costretti a pagare la maggiorazione in contanti, all’ingresso. Quanto alla cancellazione di prenotazioni e di voucher già generati, sulla piattaforma 18app si parla solo al passato e si dice che: “musei, monumenti e i parchi seguono un processo differente di validazione dei buoni, pertanto non è stato possibile permetterne l’annullamento”.

Quali sono le scadenze?

I nati nel 1998, sempre che si siano registrati entro il 30 giugno 2017, hanno qualche mese in più per esaurire il “tesoretto”: potranno spendere i buoni fino al 31 dicembre 2017, ma non per i beni e i servizi aggiunti in questa tornata (la musica su supporti e i corsi). Per i nati nel 1999 c’è molto più tempo, visti i ritardi nella proroga del bonus: la scadenza massima per la registrazione è il 30 giugno 2018, la data ultima per gli acquisti a tutto campo cade il 31 dicembre 2018.

Ci sono altre regole?

Il rischio di furbizie e abusi esiste. Il sistema non è a prova di inganni. È successo che alcuni ragazzi hanno ceduto l’intero bonus o i voucher, rivendendoli sotto costo, se non a metà prezzo. Altri hanno finto di pagare un prodotto ammesso, scegliendone invece uno fuori lista oppure procurandosi un doppione per un amico o un parente. Questo l’ammonimento: “È vietato l’utilizzo del valore dei buoni, utilizzo in qualsiasi modo realizzato, per l’acquisto di beni o servizi diversi da quelli previsti. L’utente si impegna a non acquistare con uno o più buoni più copie di uno stesso libro o di musica registrata, più biglietti per uno stesso spettacolo e/o più titoli di accesso ad uno stesso museo, mostra, evento culturale, monumento, galleria, area archeologica o parco naturale, corso di musica, teatro e lingua straniera”.

Che cosa si rischia in caso di uso utilizzo improprio del bonus?

“Il ministero dei Beni culturali vigila sul regolare funzionamento dell’iniziativa e può provvedere, in caso di usi difformi o di violazioni, ad escludere il beneficiario dal bonus e a cancellare dall’elenco dei soggetti convenzionati la struttura, l’impresa o l’esercizio commerciale scorretti ”. Eventuali reati saranno denunciati all’autorità giudiziaria.

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