Tutti i bonus casa 2018: mobili, elettrodomestici, ristrutturazioni

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di

Lorenza Pleuteri

Devi ristrutturare casa, acquistare mobili o elettrodomestici? Buone notizie in arrivo. Inoltre ci sono novità per il sismabonus e l'ecobonus e detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico. Scopri tutto

Il bonus mobili è stato sbloccato. Il beneficio fiscale previsto per chi acquista arredi ed elettrodomestici, inizialmente cancellato, è stato reintrodotto nella bozza della manovra finanziaria e  verrà prorogato per un anno. Sono stati rinnovati anche gli altri aiuti legati alla casa (con qualche ritocco) e le detrazioni per chi usa i trasporti pubblici. New entry, il bonus verde.

Il bonus mobili è stato prorogato

Dietrofront, dunque. Il bonus mobili, inizialmente “scartato” dal Governo, è stato ripescato, inserito nella bozza di manovra fiscale e prorogato per tutto il 2018. Si tratta  di una detrazione del 50 per le spese che saranno sostenute l’anno prossimo per acquistare mobili  e grandi elettrodomestici ad alto risparmio energetico (per il forno probabilmente sarà sufficiente la classe A, per gli altri ci vorrà almeno la A+), purché in coincidenza con la ristrutturazione documentata della casa, anche nell’ambito di lavori edili iniziati a partire da gennaio 2017.  La cifra massima scalabile dall’Irpef dovrebbe essere di 10mila euro.

Ecobonus, conferma con ritocco

Confermato anche l’ecobonus, ma con qualche ritocco. Sono state rimodulate le aliquote. La detrazione fiscale resterà al 65 per cento (e fino al 75 per cento per i condomini) per gli interventi più impegnativi e strutturali (ad esempio il cappotto termico) e scenderà al 50 per centro per altre opere di miglioramento del risparmio energetico e di riduzione impatto ambientale (infissi, schermature solari caldaie  a condensazione e a biomasse).

Incentivate le ristrutturazioni

Rimarrà intatta, al 50 per cento, la detrazione per le ristrutturazioni edilizie. E sarà affiancata  dalla new entry: l’agevolazione fiscale per il verde, da qualcuno chiamata ironicamente “bonus geranei”, pensata per la sistemazione di giardini e terrazzi singoli e condominiali. La detrazione sarà fino al 36 per cento con un tetto di spesa di 5mila euro per ogni unità immobiliare e con la possibilità di recuperare anche i costi di progettazione e manutenzione.

Esteso il sismabonus

Già la vecchia legge di Bilancio aveva previsto la stabilizzazione del sismabonus fino al dicembre 2021. La proroga automatica della misura, con“sconti” fino all’85 per cento delle spese per gli interventi antisismici e il miglioramento della sicurezza degli immobili, è stata ribadita. Questa agevolazione - ecco la novità filtrata - verrà estesa anche all’edilizia popolare e ai capannoni industriali.

Vantaggi per le polizze contro calamità naturali

Rivela il Sole 24 Ore, fonte di anticipazioni anche per gli altri incentivi: “Tra le novità di maggior rilievo per il settore assicurativo, e per i proprietari di casa, è l’arrivo del bonus fiscale per chi assicurerà la propria abitazione dalle calamità naturali. Oltre alla detrazione Irpef del 19 per sul premio pagato, scomparirà la tassa occulta del 22,25 per cento (assai poco visibile all'atto della sottoscrizione di una polizza), che oggi è dovuta e  va a incidere sui premi”.

Affitti: la cedolare secca non si tocca

Nella  bozza di manovra  fiscale, che dovrà essere sottoposta al voto del Parlamento e potrebbe essere modificata, è prevista anche la stabilizzazione della cedolare secca del 10 per cento, per gli affitti abitativi a canone concordato.

Detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico

Sono state disposte pure detrazioni fiscali per gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. La detraibilità dalle imposte sarà probabilmente del 19 per cento, con un limite massimo di 250 euro su base annua. Dovrebbero arrivare anche delle agevolazioni per i buoni trasporto pubblico, simili ai buoni pasto: li erogherà il datore di lavoro per consentire di comprare biglietti di bus e treni e non concorreranno alla formazione del reddito del dipendente-passeggero.

Cessione del credito

La manovra finanziaria punta poi a un ampliamento della cessione dei crediti con il fisco, in alternativa alle detrazioni. Gli incapienti (coloro che hanno un reddito così basso da non presentare denuncia dei redditi o, pur presentandola, non pagano l’Irpef e  non riescono a beneficiare di detrazioni) dovrebbero poter cedere il credito per l’ecobuonus anche alle banche, ad esempio. La materia non è semplice. Appena Camera e Senato daranno l’ok, e se ne capirà di più, si avranno informazioni precise e istruzioni concrete.

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