Pagamento pensioni e Ape: calendario 2018

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Le pensioni saranno pagate il primo giorno di ogni mese: marcia indietro sulla riforma che avrebbe dovuto posticipare la data di erogazione

Anche nel 2018 (e gli anni successivi) le pensioni saranno pagate il primo giorno del mese (a meno che si tratti di uno festivo o, per le banche, di un giorno di chiusura delle filiali). Lo prevede un emendamento inserito nella manovra finanziaria. Una marcia indietro definitiva (sempre che il provvedimento non venga impallinato). La “correzione” azzera la riforma che avrebbe dovuto posticipare le date di erogazione o di accredito degli assegni, facendole slittare al secondo giorno bancabile.

La misura è strutturale

La decisione è stata accolta positivamente dai sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil che dichiarano, attraverso i loro dirigenti: «Bene l’emendamento sul pagamento delle pensioni il primo del mese. Avevamo chiesto al governo di intervenire ed è positivo che la questione sia stata risolta una volta per tutte. Particolarmente rilevante è la decisione di rendere strutturale questa misura evitando così ulteriori disagi per milioni di pensionati e lo spiacevole balletto delle date che si ripeteva ormai da due anni – e, infine - seguiremo l'iter della manovra e verificheremo che questa norma venga approvata definitivamente”.

Ecco il calendario

Questo il calendario “ufficioso” per le pensioni ordinarie, in attesa di comunicazioni formali dall’Inps: 3 gennaio (eccezionalmente), 1 febbraio e 1 marzo, 3 aprile (1 e 2 sono Pasqua e Pasquetta), 2 maggio (il primo è la festa dei lavoratori), 1 giugno, 2 luglio (il primo è domenica), 1 agosto, 1 settembre in posta e 3 settembre in banca,1 ottobre, 2 novembre (l’1 è la festa di Tutti i santi), 1 dicembre in posta e 3 dicembre in banca.

Sbloccati i pagamenti dell’Ape social

Intanto finalmente si sblocca l’erogazione delle “pensioni anticipate” sociali legati al primo giro di domande. “A partire dal 22 dicembre 2017- comunica l’Inps- verranno effettuati i primi pagamenti, comprensivi di arretrati, per 9.839 beneficiari dell’Ape sociale, pari al 78 per cento di coloro che hanno presentato domanda entro il 15 luglio 2017”. I rimanenti 2.785 assegni, spiega sempre l’Istituto nazionale di previdenza, verranno erogati dal 20 gennaio 2018. Dai primi giorni di gennaio, inoltre, si inizieranno a liquidare anche le prestazioni destinate ai lavoratori precoci. Concretamente i beneficiari riceveranno i soldi a partire dai primi di febbraio 2018.

Ape volontario: quanto manca al via?

Per quanto riguarda l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica, l’Ape volontario, bisognerà portare ancora un po’ di pazienza. L’Inps sta aspettando la firma degli accordi quadro fra ministeri interessati, banche (rappresentate dall’Abi) e assicurazioni (associate in Ania). Solo dopo la sottoscrizione di questi protocolli, entro i successivi 15 giorni l’Istituto potrà inviare al ministero del Lavoro la circolare interpretativa necessaria per dare concretezza alle nuove procedure, chiedere il nulla osta e pubblicare un simulatore online per consentire agli interessati di stimare l’entità del finanziamento che possono richiedere.

Ape social 2018: requisiti e scadenze

Per accedere all'Ape social nel 2018 saranno necessari: 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi per disoccupati, lavoratori che assistono parenti di primo grado con handicap grave (caregiver) e lavoratori con percentuale di invalidità pari almeno al 74 per cento. Potranno beneficiarne anche coloro che svolgono le attività gravose individuate dal Governo e abbiano versato 36 anni di contributi. Chi maturerà i requisiti entro il 31 dicembre 2018, altra indicazione, potrà presentare domanda entro il 31 marzo 2018.


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