Nuovo canone Rai: ecco le istruzioni per l’uso

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Lorenza Pleuteri

L'Unione nazionale consumatori spiega il decreto chiamato ad attuare il nuovo sistema di riscossione dell'abbonamento tv, da quest'anno addebitato a rate sulla bolletta elettrica, a partire da luglio. Chi ha la televisione, ma non l'intestazione della luce, deve pagare 100 euro entro fine ottobre

Nuovo canone Rai, ecco le istruzioni per l'uso. Gli esperti dell'Unione nazionale consumatori hanno tradotto in suggerimenti pratici le indicazioni contenute nel decreto esplicativo del ministero dello Sviluppo economico, di imminente pubblicazione. Restano dubbi e critiche, ma per alcuni casi particolari e diffusi arrivano le prime risposte.

Tra moglie e marito chi paga?
"Se la moglie paga la bolletta della luce ed il marito versava l'abbonamento Rai, chi deve accollarsi il canone?" La risposta - secondo l'Unione nazionale consumatori -  è "la moglie. I vecchi titolari dell'abbonamento tv saranno sostituiti dal componente della famiglia che già paga la luce".  A cambiare l'intestazione provvederà, d'ufficio, l'Agenzia delle Entrate. "In caso di doppia richiesta, nell'esempio fatto, sarà il marito a dover autocertificare la situazione effettiva".

E se si ha la tv, ma non un contratto della luce?
"Chi detiene un televisore, ma non è titolare di una utenza elettrica, deve effettuare il pagamento entro il 31 ottobre 2016., con un unico versamento da 100 euro. Non si sa ancora quale sarà il codice da utilizzare, che dovrà essere deciso dall'Agenzia delle Entrate, e se il pagamento avverrà con il modello F24 oppure con un bollettino postale. L'auspicio - dicono sempre gli esperti dell'Unione nazionale consumatori - è che si prevedano entrambe le opzioni. Si tratta di una situazione molto frequente nelle case multifamiliari dove c'è un solo contatore e abitano più famiglie (genitori e figli sposati oppure fratelli vari) e riguarda anche i bidelli che vivono nelle scuole, i portieri dei palazzi, le persone residenti nelle isole non interconnesse alla rete di trasmissione nazionale: Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filucudi, Capraia, Ventotene.

Prima la luce
"Una buona notizia. In caso di pagamento parziale della fattura elettrica, se l'utente non indica la destinazione delle somme versate, la priorità va alla corrente e non all'abbonamento tv". In questo caso si evita di vedersi tagliata la luce.  "In nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica".

Solleciti di pagamento
"In caso di mancato pagamento totale o parziale della fattura per la parte relativa ai consumi elettrici - recita il decreto - l'impresa elettrica provvede ad inviare solleciti al cliente con le modalità ordinariamente utilizzate, anche per la parte relativa al canone tv".L'azione "punitiva" spetta invece alla macchina del fisco. "Se entro l'anno solare, ossia entro 365 giorni, il cliente non ha provveduto al pagamento del canone, le azioni di recupero, con le relative sanzioni ed interessi, sono effettuate dall'Agenzia delle Entrate".

Niente sanzioni se il ritardo non dipende da noi
"Se il tardivo versamento del canone non dipende da cause imputabili all'utente, non si procede all'applicazione di sanzioni e di interessi a suo carico".

Rimborsi
"Il rimborso del canone addebitato al cliente dall'impresa elettrica, ma non dovuto, avverrà una volta che l'Agenzia delle Entrate avrà verificato i presupposti della richiesta di restituzione. Inizialmente il termine fissato per la successiva erogazione della somma era di 6 mesi, adesso è stato ridotto a 45 giorni. Si procederà con l'accredito della somma sulla prima fattura utile, oppure con altre modalità. La procedura per l'istanza di rimborso sarà definita dalla stessa Agenzia delle Entrate".

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