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Canone Rai: chi, come e quanto si paga

di Lorenza Pleuteri
Canone Rai: chi, come e quanto si paga 14 - 2.71/5

Il canone Rai arriva in bolletta. Ma tanti sono i dubbi e le domande: chi paga se la tv è in una casa in affitto a più studenti? O se una badante coabita con le persone assistite? Oppure se i partner non sono sposati? Qui trovate tutte le risposte

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Il canone Rai arriva in bolletta. Ma tanti sono i dubbi e le domande: chi paga se la tv è in una casa in affitto a più studenti? O se una badante coabita con le persone assistite? Oppure se i partner non sono sposati? Qui trovate tutte le risposte

Chi deve pagare il canone, se la tv è in una casa in affitto a più studenti? E se una badante coabita con le persone assistite? E a chi tocca, nel caso di partner non sposati? Sono parecchie le domande che accompagnano l'avvio della rivoluzione del canone Rai. Il principio base è semplice. La tassa, per il 2016 ridotta a 100 euro tondi, sarà indicata nella bolletta della luce e pagata a rate assieme ai consumi di energia elettrica. Ma le eccezioni e i casi particolari non sono pochi. Un ginepraio. Prova a sbrogliare la matassa, e a dare indicazioni concrete, il fondatore e direttore responsabile del portale giuridico www.laleggepertutti.it, l'avvocato Angelo Greco del foro di Cosenza, esperto nel ramo della consulenza a cittadini e aziende.

Tutti pagheremo con la bolletta della luce?

No. Il canone Rai sarà addebitato in bolletta per l'abitazione nella quale un contribuente ha la residenza e sempre che l'energia elettrica sia per uso domestico. L'aggiunta non ci sarà per le seconde case. L'utente tipo verserà la tariffa una sola volta, indipendentemente dal numero di apparecchi che detiene e di immobili che possiede. Per uffici, negozi e studi, sempre che sia presente una tv, la strada è diversa: è dovuto un canone extra, pagabile con il tradizionale bollettino postale.

Quante volte deve sborsare l'importo una famiglia con figli?

Il canone si paga una sola volta a famiglia, a condizione che i coniugi e i figli abbiano la residenza nella stessa unità immobiliare. Se invece i coniugi risiedono in alloggi diversi, la società elettrica addebiterà l'importo a entrambi (sempre che il secondo immobile sia adibito ad abitazione di residenza e salvo dichiarazione di non possesso del televisore). Lo stesso vale per i figli, nel caso abbiano una residenza distinta, come succede a quelli che studiano fuori sede: anch'essi dovranno pagare il canone nella casa in proprietà o in affitto. La tassa non è prevista per la visione di programmi attraverso computer, tablet, smartphone, console collegate a internet.

E chi non ha la televisione?

Chi non ha la tv in casa, e preferisce guardare i programmi Rai tramite Internet, risparmia i 100 euro di balzello. Deve però segnalare il non possesso dell'apparecchio tv all'Agenzia delle entrate,  una volta all'anno, mandando una raccomandata con ricevuta di ritorno di ritorno all'ufficio di Torino 1 o presentandosi nella sede che copre il comune di residenza. In attesa che venga predisposta una modulistica ad hoc, consigliamo di usare lo schema di autocertificazione in uso fino allo scorso anno. Non sarà più invece possibile presentare la dichiarazione di cessazione dell'abbonamento per suggellamento, quello che una volta veniva effettuato chiudendo la tv dentro un sacco di iuta. Per le vecchie televisioni messe in soffitta o non più utilizzabili, si pensi ai pezzi da collezione, si dovrà ugualmente sborsare l'intero importo, fermo restando il limite di un solo versamento per famiglia o per contribuente.

Cosa accade nelle coppie in cui la bolletta della luce è intestata a un partner e il canone Rai lo ha sempre pagato l'altro?

Da quest'anno il canone verrà pagato dall'intestatario del contratto per l'energia elettrica. La Rai non dovrebbe più inviare la richiesta di saldo al vecchio utente. Nel caso succedesse, faranno fede la ricevuta dell'avvenuto versamento da parte del coniuge e lo stato di famiglia.

Le coppie non sposate come si devono regolare?

Nel caso di conviventi more uxorio, non appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono dovuti due diversi e autonomi pagamenti del canone Rai. L'intestatario della luce si metterà in regola attraverso la bolletta elettrica, mentre l'altro dovrà pagare in posta attraverso un bollettino tradizionale.

E le badanti?

Per loro è previsto il pagamento: la presunzione è che usufruiscano della visione della televisione del datore di lavoro. Valgono le stesse regole di coinquilini e conviventi. Il pagamento dovrà avvenire tramite bollettino postale, non essendo intestatarie di un contratto della luce.

Come e in quali tempi si pagherà il canone Rai?

Verrà spalmato durante l'anno, sulle bollette bimestrali della luce dell'Enel e di tutte le altre società che forniscono energia elettrica. Solo per il 2016 si comincerà a pagare da luglio, con una prima rata di 60 euro e le altre addebitate nei bimestri successivi. Per chi ha la domiciliazione bancaria della bolletta della luce, il canone sarà automaticamente versato dall'istituto di credito, senza bisogno di ulteriori mandati. Per il servizio non sono previsti sconti né aggravi.

Che esenzioni sono previste?

Non deve pagare il canone Rai chi ha più di 75 anni e ha un reddito, sommato a quello del coniuge, inferiore a 6.713,91 euro annui, a breve alzati a 8mila. Per calcolare il tetto si tiene conto anche di eventuali interessi su depositi bancari e postali, Bot e Cct e proventi di investimenti.

Case in affitto: l'onere ricade sul proprietario o sull'inquilino?

I casi possibili sono tre. Se il locatore mantiene l'intestazione del contratto della luce, e risulta residente a un altro indirizzo, non avrà raddoppi. Il suo inquilino è invece tenuto a pagare il canone, anche se l'apparecchio tv è stato acquistato e fornito dal padrone di casa: lo strumento in questo caso è il tradizionale bollettino postale. Se il contratto della luce è a nome dell'ospite, e la residenza è stata da lui fissata nell'immobile corrispondente, il pagamento del canone sarà addebitato in bolletta. Nel caso abbia la residenza altrove, e al domicilio disponga di una tv, l'inquilino dovrà versare l'imposta con il vecchio bollettino postale.

Chi lavora in partita Iva da casa, deve pagare?Se la residenza anagrafica coincide con la sede della partita Iva, il contribuente pagherà due volte il canone, perché si tratta di due  soggetti giuridici differenti. Nel caso non avesse un apparecchio tv in ufficio, per dimezzare la cifra potrebbe spostare lì l'indirizzo della attività lavorativa.

I furbetti del canone, sempre che vengano individuati, come saranno puniti?

Per chi non paga il canone è prevista una sanzione amministrativa, da due a sei volte l'importo evaso, da aggiungere alla cifra base. Sarà possibile ricorrere, rivolgendosi alle commissioni tributarie. La fasulla dichiarazione di non possesso della tv comporta anche conseguenze penali: chi mente all’Agenzia delle entrate è perseguibile per il reato di falsità ideologica del privato in atto pubblico, punibile con la reclusione fino a due anni.

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