Canone Rai, per l’esonero c’è tempo fino al 30 giugno

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Lorenza Pleuteri

Ecco le prossime scadenze e le istruzioni per non pagare l'abbonamento alla tv pubblica, se non è dovuto. Nota bene: la dichiarazione di non possesso del televisore non è eterna, va rinnovata

Canone Rai, attenzione agli inghippi. La dichiarazione di non possesso del televisore, necessaria per non vedersi addebitare l’abbonamento sulla bolletta della luce, non dura in eterno. Scade. E va rinnovata di anno in anno o di sei mesi in sei mesi. Per non pagare il semestre da luglio 2017 a dicembre 2017, il caso che si pone in questi giorni, il limite massimo è il 30 giugno.

Il consiglio è quello di non aspettare l’ultimo momento. Si corre il rischio di trovarsi una rata inserita nella fattura elettrica, perché mancano i tempi tecnici per provvedere diversamente, e di dover essere poi costretti a chiedere il rimborso. Se invece si hanno i requisiti per essere esonerati per i successivi 12 mesi, cioè per l’intero anno 2018, l’“autocertificazione” va spedita non nelle prossime settimane, ma tra l’1 luglio 2017 e il 31 gennaio 2018.

Dove e come trovare moduli e informazioni

I moduli per la dichiarazione di non possesso si possono scaricare, ad esempio, dal sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) e dal portale Rai dedicato al canone (www.canone.rai.it), dove si trovano anche risposte ai quesiti più diffusi e i numeri di telefono da contattare per chiedere a voce informazioni e istruzioni. Analogo servizio è garantito dalle associazioni di consumatori, per telefono, per email e agli sportelli tradizionali. Per autocertificare il non possesso dell’apparecchio tv – sia da parte dell’intestatario della fornitura di energia elettrica residenziale, sia da parte di un altro componente della stessa famiglia anagrafica – va compilato il quadro A del modello standard.

Come presentare la dichiarazione di non possesso della tv

La dichiarazione sostitutiva può essere presentata in diversi modi:

- direttamente dal contribuente, o dall’erede di un utente defunto, mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dalla stessa Agenzia;

- avvalendosi di un intermediario abilitato, cioè di un commercialista, un ragioniere o un caf;  

- con la posta tradizionale, con un plico raccomandato senza busta indirizzato a Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22  - 10121 Torino. La dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale. Affinché sia valida, però, occorre allegare una copia di un documento di riconoscimento in corso di validità;

- per posta elettronica certificata, purché la dichiarazione sia sottoscritta mediante firma digitale. L’indirizzo da utilizzare è cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Come è sanzionata la dichiarazione sostitutiva non veritiera?

Chi dichiara il falso, per non pagare il canone dovuto, rischia conseguenze anche di natura penale. E in più se individuato, dovrà versare il canone saltato e una multa. Rammentano gli addetti ai lavori, in burocratese: “Si ricorda che, per poter legittimamente effettuare la dichiarazione di non possesso del televisore, è necessario che in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza elettrica sia detenuto un apparecchio tv da parte di alcun componente della famiglia anagrafica”.

Cosa si deve fare se, dopo la presentazione della dichiarazione di non detenzione, si entra in possesso di apparecchi televisivi?

In questo caso si deve presentare una nuova comunicazione formale,  compilando la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel quadro C del modello standard. Tale attestazione comporta l’addebito del canone a partire dal mese in cui è inviata.

Richieste di rimborso: come fare?

Modelli e istruzioni per richiedere il rimborso si trovano sui “soliti” portali di Agenzia, Rai e associazioni di consumatori. La differenza, rispetto alle dichiarazioni di non detenzione, è che non ci sono termini massimi per la presentazione. L’Agenzia delle Entrate, sempre più social, per questo e altri temi legati al canone (e pure alle dichiarazioni dei redditi precompilate) offre consulenze personalizzate anche attraverso la pagina aperta su Facebook.

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