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Il roaming in Europa da quest’anno costa meno. Ma conviene sempre?

di Giorgia Nardelli

Tutto sta a come usi il telefono. A volte potrebbe risultare più conveniente approfittare di un pacchetto della tua compagnia telefonica. Segui la nostra guida per regolarti

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Tutto sta a come usi il telefono. A volte potrebbe risultare più conveniente approfittare di un pacchetto della tua compagnia telefonica. Segui la nostra guida per regolarti

Quest’estate potremo telefonare e navigare in Europa spendendo il 75% in meno. Merito delle nuove tariffe roaming che tagliano i prezzi di chiamate, sms e traffico dati nell’Ue. È solo l’inizio: dal 1° giugno 2017 usare il cellulare da e per tutti gli stati europei costerà come nel proprio Paese. Nel frattempo, però, le compagnie stanno lanciando nuovi pacchetti per l’estero con offerte accattivanti per chiamate e traffico dati. Ma allora qual è la soluzione più conveniente? Lo abbiamo chiesto a un esperto.

SE FAI TANTE CHIAMATE

«Se utilizzi il telefono per meno di 50 minuti al giorno e limiti il traffico dati, è meglio il roaming a consumo: dalle nostre verifiche risulta che costa comunque meno di qualsiasi pacchetto» spiega Paolo Rohr, responsabile Business unit cellulari di Facile.it. Attenzione, però: prima di partire fai una verifica sul piano tariffario del tuo operatore. Nelle scorse settimane alcuni gestori avevano proposto per l’estero solo tariffe flat onerose. Ora l’Agcom li ha obbligati ad adeguarsi e a partire dal 1° luglio dovranno tutti fornire la possibilità del roaming a consumo.

SE SEI SOCIAL DIPENDENTE

Sei sempre incollato a WhatsApp e Facebook? Scarichi mappe e usi TripAdvisor? «Opta per un pacchetto che ti dia più di 100Mb di traffico al giorno. E comunque se ami scambiare foto e video, puoi sforare questo limite: scarica la app del tuo gestore per verificare i consumi in tempo reale». Se vai in un Paese extraeuropeo, pensa a un pocket wi-fi da collegare al telefono e da usare anche per chiamare con Skype. «È una sorta di mini modem che si noleggia negli aeroporti, a un costo tra i 30 e i 50 euro per due settimane. Digita su google ‘wi-fi pocket’ e il Paese dove sei diretto».

SE HAI L'IPAD

C'è L'Apple sim per l’estero. La puoi installare per navigare con iPad Air 2, iPad mini 3 o 4 (è integrata nel modello iPad Pro 9,7). Costa 5 euro e ti consente di collegarti direttamente ai gestore locali non appena entri in 90 Paesi. Lo fai tramite la voce “dati cellulare” dal menu Impostazioni. A quel punto se vuoi navigare con l’iPad scegli l’operatore che ti dà l’offerta più conveniente e paghi direttamente con la carta di credito che usi già per i tuoi acquisti nell’Applestore. Il servizio è comodo e veloce, anche se non proprio "low cost".

E SE UN ALTRO GESTORE HA UN OFFERTA VANTAGGIOSA?

«Prima di comprare la sim di un altro operatore, fai bene i conti. La scelta è vincente solo se la tua vacanza all’estero supera le 3 o 4 settimane. Se i tuoi consumi sono nella media, lo scarto tra le offerte ti permette di risparmiare al massimo 10 euro in due settimane. Comprare una nuova scheda, tra sim vera e propria e attivazione, costa invece tra i 10 e i 15 euro: il risparmio è quasi nullo» suggerisce Paolo Rohr. «Ha invece senso acquistare una sim locale quando sei in un Paese extra europeo se hai intenzione di usare il cellulare per prenotazioni o altre chiamate in loco».

GLI OPERATORI VIRTUALI

Sono quelli che si appoggiano sulle reti dei quattro big (Tim, Wind, Vodafone, H3G) e spesso propongono offerte interessanti. Con Coop Voce, per esempio, puoi attivare un’offerta che ti dà diritto a 100 minuti di conversazione e 100 sms gratisin Europa per un mese.


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