Contratti luce e gas, come passare al Mercato libero?

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Tra poco dovremo lasciare il Mercato tutelato per le bollette di luce e gas. Cosa vuol dire? Che opzioni abbiamo? E come ci si informa? Ma soprattutto, occhio alle telefonate ingannevoli, che stanno piovendo


Stanno per andare in pensione le bollette di luce e gas a tariffe controllate dallo Stato. Ma i tempi non sono così stretti come viene fatto credere. Entro giugno 2019 milioni di cittadini dovranno scegliere la società energetica cui affidarsi. Ma le informazioni scarseggiano e si rischia il caos.

Entro il 30 giugno 2019 milioni di italiani dovranno lasciare il sistema a Maggior tutela di luce e gas (quello con le modalità contrattuali e le tariffe regolate e stabilite dall'Autorità pubblica per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico) e scegliere uno dei fornitori di energia presenti sul Mercato libero. L’attuale meccanismo protetto del Mercato tutelato sarà “disattivato”, in nome della libera concorrenza e in applicazione delle direttive europee.

Occhio ai raggiri

Mancano ancora 21 mesi al d-day ufficiale. Ma le società del settore stanno cercando di accaparrarsi nuovi clienti. Inserzioni. Benefit e bonus d’ingresso. Incentivi. Proposte mirate. E non solo. Le associazioni di utenti denunciano il moltiplicarsi di tentativi di abbordaggio telefonico ai limiti del raggiro e tattiche aggressive. La materia è un ginepraio. I più furbi se ne approfittano. Procacciatori disinvolti e scorretti di contratti, viene segnalato, fanno credere al malcapitato di turno che il passaggio al Mercato libero sia imminente e lo inducono a scegliere l’azienda che rappresentano. La minaccia di conseguenze negative, poi, aumenta la pressione.

Ecco le telefonate ingannevoli

Ecco due esempi di telefonate-tipo ingannevoli, riferiti da Confconsumatori per mettere in guardia le potenziali vittime.

«Buongiorno, come saprà a breve (ma non è così) il Mercato tutelato cesserà di esistere, dunque ci deve confermare la volontà di rimanere col gestore XY e confermare i suoi dati».

«Buongiorno, entro la fine dell’anno (falso) finirà il Mercato tutelato: se non sottoscrive ora il contratto con noi, la sua utenza verrà automaticamente trasferita ad un altro gestore con delle condizioni economiche meno vantaggiose».

Difendersi e districarsi tra proposte vere e proposte fasulle, correndo il rischio di non fare scelte consapevoli e meditate, non è affatto semplice. Meglio prendersi il tempo necessario per capire come orientarsi e soppesare le proposte dei singoli fornitori, dai colossi Enel ed Eni, ad aziende del proprio territorio, a realtà come Lifegate.

Cosa devono fare gli utenti del Mercato tutelato?

Gli utenti del servizio di Maggior tutela (dicitura stampata sulle bollette) hanno quattro possibilità, ricordate sempre da Confconsumatori.

1) Restare nel Mercato tutelato, scegliendo un nuovo contratto nel Mercato libero entro l’1 luglio 2019, il più tardi possibile.

2) Passare direttamente a un contratto nel Mercato Libero, nelle prossime settimane, dopo essersi informati sulle diverse proposte fatte dalle società di settore. Nel Mercato libero, ricorda Confconsumatori, ogni venditore ha più contratti che prevedono condizioni e prezzi differenti o offerte aggiuntive (sconti, assicurazioni, fornitura di lampadine….).

La durata e le indicazioni su fatturazione, morosità, rateizzazione ecc. sono indicate nel contratto stesso. Queste informazioni si trovano sui siti delle singole società del settore. Inoltre l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, quella che ora decide le tariffe del Mercato tutelato, mette a disposizione online il Trova Offerte (www.autorita.energia.it/it/trovaofferte). Si tratta di un servizio pubblico, gratuito e indipendente che consente ai clienti domestici di trovare e confrontare diverse offerte di fornitura di elettricità e gas in relazione ai loro consumi, sulla base delle offerte proposte volontariamente dalle società. Sono elencati anche gli sconti concessi dalle singole società ai nuovi utenti. Esistono poi anche siti privati di comparazione dei contratti disponibili sul mercato di società (come segugio.it) o di associazioni di consumatori (ad esempio Altrocomsumo), che nei loro calcoli a volte includono anche offerte frutto di accordi commerciali con le singole società fornitrici di energia.

3) Passare dal contratto a Maggior tutela a un contratto transitorio di Tutela simile, scelta possibile solo per la luce e non anche per il gas. È una forma “intermedia”, creata per favorire l’adesione al Mercato libero beneficiando delle condizioni garantite dal Mercato tutelato. La Tutela simile prevede:

-condizioni economiche analoghe a quelle del servizio di Maggior tutela;

-concessione di un bonus una tantum, diverso da fornitore a fornitore e applicato nella prima bolletta;

-durata del contratto di 12 mesi, prorogabili di 12 mesi alle stesse condizioni contrattuali ed economiche, ma senza più il bonus iniziale.

I contratti sono attivabili attraverso portaletutelasimile.it.

Alla scadenza, il cliente di Tutela simile può:

-aderire ad un’offerta di Mercato libero con il medesimo fornitore o con altro;

-tornare al Mercato tutelato fino al giugno 2019;

-restare con lo stesso fornitore di Tutela simile, con modalità standard stabilite dall’Autorità per l’energia.

4) Il cliente, infine, dall’anno prossimo potrà scegliere di passare all’offerta Placet (Prezzo libero a condizioni comparate di tutela). E’ sempre un contratto del Mercato libero, ma alle condizioni standardizzate che dall’1 gennaio 2018 ogni venditore ha l’obbligo di inserire tra le proprie proposte. Questa tipologia comprende la sola fornitura di un tipo di energia (o la luce o il gas, non essendo prevista l’opzione luce + gas) e due offerte: luce e gas a prezzo fisso oppure a prezzo variabile. Il contratto ha durata indeterminata (salvo la facoltà di recesso) e le condizioni economiche sono rinnovate ogni 12 mesi, con un modulo di riferimento predisposto dall'Autorità per l’energia e con tariffe liberamente stabilite dal venditore. Non sono ammessi addebiti ulteriori per la ricezione della fattura. Il cliente ha invece uno sconto nel caso di fatturazione elettronica e domiciliazione dei pagamenti. Le famiglie potranno sempre usufruire del bonus sociale previsto per chi è in condizioni di disagio economico/fisico.

Come difendersi dai tentativi di truffa?

Dall’Autorità per l’energia suggeriscono, nel caso di proposte arrivate per telefono o da operatori che fanno il porta a porta: “Per evitare truffe, se non siamo convinti dell'offerta proposta, la regola principale è quella di non fornire mai il codice Pod per la luce e il Pdr per il gas che troviamo stampati sulla bolletta, cioè la ‘carta di identità’ della nostra utenza. Sono questi i codici che consentono ai venditori di effettuare poi un contratto. Inoltre è meglio diffidare da chi si presenta telefonicamente come Autorità per l'energia o come altri enti ‘statali’ o ‘pubblici’ perché essi non chiamano mai direttamente a casa dei cittadini”.

Che cosa succede se non si passa al Mercato libero entro giugno 2019?

Per chi non dovesse scegliere alcuna opzione, la legge prevede che l'Autorità per l’energia “adotti disposizioni per assicurare il ‘servizio di salvaguardia’ (già oggi applicato a chi si trova senza un fornitore perché magari ha disdetto un contratto e non ne ha firmato uno nuovo) attraverso procedure concorsuali per macroaree e a condizioni che incentivino il passaggio al Mercato libero”. Marco Vignola, responsabile dello sportello Energia dell’Unione nazionale consumatori, traduce in concreto: “Si vedrà. Il meccanismo di assegnazione dei clienti, quelli che non sceglieranno alcun operatore del Mercato libero entro fine giugno 2019, è ancora tutto da definire ”.

E non è l’unico buco informativo. “Anzi. Milioni di cittadini – incalza Vignola – non hanno gli strumenti per affrontare il passaggio dal Mercato tutelato al Mercato libero. Non ci sono informazioni sufficienti, le bollette sono incomprensibili e non consentono un raffronto con le offerte tra cui scegliere. Non è come per la telefonia, poi. Le aziende energetiche sono centinaia, ciascuna con una gamma di offerte”. Il rischio caos è dietro l’angolo.

I numeri di telefono per chiedere info 

Le associazioni di utenti sono attrezzate per dare risposte e precisazioni. Lo sportello “Energia diritti a viva voce!” di Confconsumatori, ad esempio, è disponibile per assistenza e consulenza telefonica e per e-mail: 0521.230134 (lunedì e mercoledì 9.30-13.00 e lunedì e venerdì 14.30-18.00, parma@confconsumatori.it) Anche l’Unione nazionale consumatori (consumatori.it) ha uno “sportello energia” contattabile in rete e un servizio telefonico dedicato (06. 32600239, dal lunedì al venerdìì, 10.00-13.00 e 15.00-17.00), oltre che sedi territoriali.

Il miglior modo per porre domande è attraverso il form online, direttamente dalla homepage, anche tramite smartphone. I consulenti rispondono solitamente in meno di 48 ore. Per ulteriori approfondimenti c’è anche lo Sportello del Consumatore di energia, un servizio gratuito promosso dall'Autorità per l’energia, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 18.00 (800.166.654).



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