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Decreto mutui: le precauzioni prima di comprare casa

di Giorgia Nardelli

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l 20 aprile è entrato in vigore il Decreto mutui che stabilisce la possibilità per le banche di diventare proprietarie di una casa ipotecata dopo 18 rate non pagate, senza bisogno di passare attraverso l’asta giudiziaria. Ecco come funziona e chi rischia davvero.

La novità
La buona notizia è che la norma non vale per i mutui stipulati prima del 20 aprile e neanche per chi ha intenzione di cambiare banca per ottenere un tasso più vantaggioso. In questi casi puoi contare sulle vecchie regole: l’insolvenza scatta dopo 7 rate non pagate, ma le procedure per l’esproprio e la messa in vendita dell’immobile all’asta sono più lunghe (in media, 5 anni prima che venga venduto). «Nei nuovi contratti, invece, puoi trovare la “clausola di inadempimento”» spiega Piercarlo Mattea, del Consiglio notarile di Milano. «Prevede che dopo 18 rate non pagate, anche non consecutive, l’istituto venda la casa senza passare per l’asta giudiziaria».

Il nostro consiglio
«La clausola non è obbligatoria. Prima di fare la richiesta di mutuo chiarisci che non hai intenzione di firmarla e che, se ti verrà imposta, ti rivolgerai a un altro istituto: tra le banche c’è molta concorrenza, per conquistare un cliente sono disposte a venirgli incontro» spiega il notaio.

Il paracadute
Chi è in difficoltà può usufruire del Fondo di solidarietà per l’acquisto della prima casa, che permette di sospendere le rate fino a 18 mesi. «È stato pensato per chi perde il lavoro o subisce un incidente invalidante, compresi co.co.co e co.co.pro» spiega Stefano Conti di Federconsumatori. «Puoi richiederlo se hai un Isee inferiore a 30.000 euro e un mutuo sotto i 250.000».

Da sapere
La nuova legge obbliga gli istituti a consegnarti un prospetto informativo chiaro e omologato, il Pies. Usalo per confrontare le offerte di più banche e trovare la migliore.

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