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Detrazioni spese scolastiche: ecco i documenti per il 730

di Giorgia Nardelli

Si possono detrarre le spese per la mensa e per i servizi di pre e doposcuola. Ma dal 2017 ci sono delle novità. Quindi attenzione ai documenti da raccogliere e conservare. Ecco un promemoria completo

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Si possono detrarre le spese per la mensa e per i servizi di pre e doposcuola. Ma dal 2017 ci sono delle novità. Quindi attenzione ai documenti da raccogliere e conservare. Ecco un promemoria completo

Per chi ha i figli a scuola, tra le spese detraibili ci sono la mensa scolastica e i servizi di pre e doposcuola. È una novità del 2016 e nel 730 relativo ai redditi del 2015 chi aveva documenti incompleti poteva aggiungere sulle ricevute i dati mancanti. Ma nel 2017 non saranno ammesse deroghe. Quindi attenti ai documenti da raccogliere e conservare. Ecco un promemoria completo.

Mensa e doposcuola
Si detrae il 19% di un massimo di 400 euro a studente, pari a uno sconto di 67 euro. «Il bollettino di pagamento, la ricevuta del bonifico, o, se usi i contanti, quella della scuola, dovranno contenere nella causale il nome dell’alunno, l’istituto scolastico frequentato e la motivazione del pagamento» spiega Michele Tomasi, commercialista dello studio Prassi di Vicenza. «Se nel bollettino prestampato i dati non compaiono, puoi farti rilasciare dall’istituto una lettera in cui si dice che tuo figlio ha usato il servizio e a quale costo».

Attività formative
Anche il denaro speso per le visite a teatro o al museo, i laboratori o l’acquisto di materiale didattico può essere detratto per il 19%. «È necessario però che si tratti di una spesa per l’ampliamento dell’offerta formativa, per l’innovazione tecnologica o per l’edilizia scolastica: va specificato nella causale del bollettino o del bonifico, accanto al nome dell’alunno e della scuola» chiarisce l’esperto. «Se il bollettino è intestato al ragazzo, va aggiunta una nota per chiarire che la spesa è stata sostenuta dal genitore; se paghi in contanti chiedi all’istituto una ricevuta intestata a te».

Tasse universitarie
A maggio 2016 l’Agenzia delle entrate ha chiarito che anche la retta delle università online rientra tra le spese detraibili per il 19%. L’importo massimo viene comunicato ogni anno dal ministero dell’Istruzione.

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