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Dichiarazione dei redditi 2017: modelli precompilati e scadenze

di Lorenza Pleuteri
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È partito il conto alla rovescia per la dichiarazione dei redditi 2017. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui modelli precompilati, i dati da controllare, le scadenze. Le dichiarazioni precompilate saranno visibili online dal 18 aprile. Ma è meglio accreditarsi prima

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È partito il conto alla rovescia per la dichiarazione dei redditi 2017. Ecco tutto quello che c’è da sapere sui modelli precompilati, i dati da controllare, le scadenze. Le dichiarazioni precompilate saranno visibili online dal 18 aprile. Ma è meglio accreditarsi prima

Tutto è pronto per dare il via alla gigantesca, burocratica macchina delle dichiarazioni dei redditi 2017. Per 30 milioni di persone e di famiglie saranno grattacapi e percorsi accidentati. A partire dal 18 aprile, dopo Pasqua e Pasquetta, i contribuenti troveranno online i modelli precompilati caricati in rete dall’Agenzia delle Entrate (direttamente nel sito dichiarazioneprecompilata.agenziaentrate.gov.it oppure passando dall’homepage www.agenziaentrate.gov.it).

Poi potranno scegliere se inviarli via web così come sono, integrarli e spedirli da soli, ripiegare sui moduli tradizionali, avvalersi del datore di lavoro oppure affidarsi a un professionista o a un Caf, con costi non irrilevanti. Attenzione, però. Nei casi di modifiche e correzioni da apportare non si potrà procedere subito dopo il ponte pasquale: i moduli riempiti d’ufficio dal Fisco saranno lavorabili al computer solo a partire dal 2 maggio in avanti.

Ecco il sito informativo per i contribuenti fai da te

In attesa del d-day (18 aprile), l’Agenzia ha creato un sito informativo ad hoc, ricco di istruzioni preliminari, suggerimenti concreti, schemi di procedure guidate e risposte alle domande più frequenti. L’indirizzo da digitare per consultare la guida web è www.infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale. Vademecum e modulistica sono reperibili anche nel portale istituzionale (agenziaentrate.gov.it), sezione ‘strumenti’, capitolo ‘modelli’.

I 730 e i nuovi modelli Redditi persone fisiche

L’operazione “precompilata” coinvolge sia chi fa il modello 730 (lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati), sia chi utilizza il modello Redditi persone fisiche (il nuovo nome dell’ex modello Unico, riservato a chi ha una partita Iva o redditi d’impresa).

“Lavoratori dipendenti e pensionati – precisa l’Agenzia delle Entrate – potranno accettare il modello 730 così come proposto o modificarlo/integrarlo prima dell'invio. I contribuenti interessati al modello Redditi precompilato, invece, potranno modificarlo/integrarlo e infine inviarcelo”. Il contribuente non sarà obbligato a usare la dichiarazione precompilata. Potrà riempirla lui, per intero, o affidarsi a centri di assistenza fiscale, commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro abilitati. I lavoratori più “fortunati” si potranno avvalere del proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente previdenziale), se quest’ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare assistenza fiscale.

Dove e come avere istruzioni e assistenza

Per contattare direttamente l’Agenzia dell’Entrate, a disposizione dei cittadini alla ricerca di aiuto e suggerimenti, ci sono anche tre linee telefoniche, a pagamento e a rischio ingorgo: da telefono fisso 848.800.444, da cellulare 06.96668907, dall’estero 0039.06.96668933 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e sabato dalle 9 alle 13, escluse festività nazionali). Per avere risposte sintetiche, non complesse, da numeri in chiaro si possono mandare sms al 320.4308444, massimo 320 caratteri, costo sempre a carico del richiedente. Per le questioni complicate lo strumento più idoneo è la posta elettronica (sempre dal sito agenziaentrate.gov.it). Oppure, altra opzione, per l’assistenza per le precompilate si può prenotare un appuntamento in una sede territoriale dell’Agenzia nella zona di residenza (online sul sito della stessa Agenzia delle Entrate o per telefono, sempre con il numero 848.800.444).

Meglio chiedere le credenziali con un po’ di anticipo

Per poter accedere ai modelli precompilati online, e operare sulle pagine web del Fisco, bisognerà essere abilitati. Chi non possiede codici e password, li può richiedere sin da ora. Non è necessario aspettare il 18 aprile o il 2 maggio, giornate da bollino rosso e linee e siti bollenti. Le credenziali riconosciute sono quelle fornite dall’Agenzia delle Entrate online, per telefono e negli uffici territoriali (utenze Fisconline o Entratel), lo Spid (sistema pubblico dell’identità digitale, info in www.spid.gov.it), il Pin dell’Inps (www.inps.it) e il NoiPa (per i dipendenti della pubblica amministrazione, info in www.noipa.mef.gov.it). È accettata anche la Carta nazionale dei servizi.

Si allarga la platea dei contribuenti interessati dai moduli online

Da quest’anno possono presentare la dichiarazione attraverso il web anche i cittadini per i quali non è disponibile la dichiarazione precompilata, per esempio gli eredi che si occupano della pratica al posto di una persona deceduta o i contribuenti per i quali l'Agenzia dell’Entrare non è in possesso di alcun dato. Questi ultimi, a differenza del 2016, non devono scaricare il software dedicato: la dichiarazione può essere inviata direttamente con il canale telematico, in maniera più semplice e immediata. Per loro è stato predisposto un modello non compilato, con la sola indicazione di nome e cognome e delle altre coordinate anagrafiche.

È possibile correggere le dichiarazioni dell’anno scorso

Altra novità di quest’anno. Oltre a visualizzare, accettare, modificare, integrare e inviare la dichiarazione precompilata 2017, sarà consentito consultare e, se necessario, correggere la dichiarazione precompilata 2016, purché sia stata inviata tramite l'applicazione web. Per le eventuali modifiche i contribuenti dovranno utilizzare il modello Unico 2016 integrativo fornito dall’Agenzia.

I nuovi dati già caricati nelle “precompilate”

In questa nuovo tornata, dopo due anni di rodaggio e di difficoltà, dovrebbe essere tutto un po’ meno complicato e con pochi “buchi”, se non zero. Nei modelli precompilati, già caricati nel cervellone del Fisco, ci sono cose in più rispetto al 2016. Sono riportate - o almeno così viene promesso - sia le spese per l'acquisto di medicinali e presidi medici e presso farmacie e parafarmacie, sia le spese sanitarie sostenute per le prestazioni degli ottici, degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle strutture autorizzate a fornire i servizi sanitari e non accreditate.

Già annotate anche le spese veterinarie

A queste voci si aggiungono quelle già caricate anche lo scorso anno cioè le fatture segnalate e all'Agenzia delle Entrate da medici, medici-chirurghi e odontoiatri, da aziende sanitarie locali e da ospedali, cliniche e ambulatori, pubblici, privati e accreditati. Inoltre dovrebbero essere già annotate sui modelli online le spese veterinarie comunicate dalle farmacie, dalle parafarmacie e dai veterinari e le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, indicate al Fisco dagli amministratori di condominio. Meglio, comunque, tenere a portata di mano scontrini, ricevute e pezze d’appoggio e controllare punto per punto.

Le altre voci inserite dal Fisco

Le “precompilate”, salvo impicci o svarioni, conterranno pure gli interessi passivi sui mutui in corso, i premi assicurativi, i contributi previdenziali e assistenziali, i contributi versati per lavoratori domestiche, le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri, i contributi versati alla previdenza complementare, i bonifici riguardanti le spese per interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica degli edifici. Nelle precompilate 2017 sono inoltre inseriti d’ufficio, o dovrebbero esserlo, gli oneri detraibili sostenuti dal contribuente e riconosciuti dal sostituto, riportati nella Certificazione unica, e quelli ricavati dalla dichiarazione 2016, corrispondenti alla detrazione ripartita in più rate annuali (per esempio, le spese per ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico).

Passaggi e scadenze: il calendario 2017

Ecco il calendario delle principali scadenze, ricapitolando.

Dal 18 aprile: le dichiarazioni precompilate saranno visibili online.

Dal 2 maggio sarà possibile: accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all'Agenzia delle Entrate direttamente tramite l'applicazione web e modificare il modello Redditi precompilato.

30 giugno: entro questa data devono versare ll saldo e il primo acconto i contribuenti con il 730 senza sostituto d’imposta (cioè senza datore di lavoro o ente previdenziale) e quelli che presentano il modello Redditi, se sono a debito d’imposta.

7 luglio: è la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi tramite Caf o professionista abilitato (anche se per alcuni casi si può arrivare al 24 luglio).

24 luglio: ultimo giorno per l’invio fai da te, autogestito, direttamente tramite l’applicazione web dell’Agenzia delle Entrate.

31 luglio: ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse, di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta o con modello Redditi.

2 ottobre: chi presenta il modello Redditi potrà trasmettere la dichiarazione sulla piattaforma dell’Agenzia (o attraverso un intermediario abilitato o Caf) fino a questa data. Entro lo stesso giorno si potrà inviare un modello Redditi correttivo del 730 nel caso in cui ci si accorga di aver inserito una detrazione o una deduzione non spettante (in tutto o in parte) o siano stati indicati redditi inferiori.

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