La ex convive con un altro? Addio all’assegno divorzile

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di

Lorenza Pleuteri

La Corte di Cassazione accoglie le ragioni di un ex marito: non deve più contribuire a mantenere la ex moglie, andata a vivere con un altro in modo stabile

Con la collaborazione di:
Presidente regionale dell'Associazione avvocati matrimonialisti italiani, sezione Emilia Romagna

L’ex moglie che inizia una nuova convivenza stabile, pur senza sposarsi, può perdere il diritto a percepire l’assegno divorzile versato dall’ex marito. Lo ha ribadito la Sesta sezione civile della Corte di Cassazione, chiamata ad esprimersi su un caso concreto ambientato in Abruzzo. 

La Cassazione accoglie il ricorso dell’ex marito

Il principio sancito, in linea con precedenti decisioni della Cassazione, non è così scontato. Il tribunale di Avezzano e la Corte d’appello de L’Aquila  avevano stabilito l’obbligo per l’ex marito di versare 250 euro mensili all’ex moglie.  Gli “arbitri” della Cassazione, invece,  hanno ribaltato la decisione.  Hanno accolto il ricorso presentato dal lui della coppia, il partner che sborsava i soldi, e gli hanno dato ragione: stop agli assegni, dunque.

“L’ex marito non deve più pagare”: queste le motivazioni

Queste le motivazioni della Corte, che si è richiamata a pronunciamenti analoghi del 2012, 2013, 2015: “In caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio – si argomenta - il parametro dell'adeguatezza dei mezzi rispetto al tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale da uno dei coniugi viene meno di fronte alla instaurazione, da parte di questi, di una famiglia, ancorché di fatto, costituita da uno stabile modello di vita in comune, con la nascita di figli ed il trasferimento del nuovo nucleo in una abitazione messa a disposizione dal convivente”.

Come funziona quando la ex moglie ha un altro

"Il diritto all’assegno di mantenimento, spiega l'avvocato matrimonialista Katia Lanosa, cessa automaticamente quando l’ex coniuge che ne beneficia si risposa. Se il beneficiario invece convive con un’altra persona, dopo la separazione o il divorzio, è prevista solo una sorta di quiescenza, cioè di sospensione del diritto all'assegno, che riprende nel caso in cui il nuovo legame finisca. Per far cessare l'obbligo di corrispondere l'assegno di mantenimento, in presenza di una convivenza, deve trattarsi di un rapporto stabile e continuativo e bisognerà rivolgersi al giudice, come è successo all’ex marito di Avezzano. Questa della Cassazione - continua l'esperta - è una pronuncia importante, in scia alle precedenti, perché contribuisce ad allineare l'Italia al diritto di altri Paesi europei, quali ad esempio Francia e Spagna".

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