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Equitalia cambia: ma sparirà davvero?

di Fabio Brinchi Giusti

Prima del 2018 sparirà Equitalia, la criticata agenzia per la la lotta all’evasione fiscale. È l’ultima promessa choc di Matteo Renzi: il fisco quindi tenderà la mano ai cittadini. Ma sarà davvero così?

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Prima del 2018 sparirà Equitalia, la criticata agenzia per la la lotta all’evasione fiscale. È l’ultima promessa choc di Matteo Renzi: il fisco quindi tenderà la mano ai cittadini. Ma sarà davvero così?

Equitalia è l’agenzia statale che dal 2007 si occupa di recuperare le tasse non pagate allo Stato. I metodi bruschi, fatti di pignoramenti, ganasce fiscali, ipoteche l’hanno resa spesso fonte di numerose polemiche e più volte i politici ne hanno promesso la soppressione o il cambiamento. L’ultimo in ordine di tempo è stato appunto Matteo Renzi che su Facebook, rispondendo alla domanda di un cittadino, ha spiegato che l’azienda del fisco è destinata a sparire in un’ottica generale di riordino del sistema.

Secondo le ipotesi in campo, Equitalia dovrebbe essere integrata con l’Agenzia delle Entrate. In questo modo ci sarebbe un coordinamento maggiore fra la mente che calcola le tasse che ciascuno di noi paga (l’Agenzia delle Entrate appunto) e il braccio che riscuote ciò che non viene pagato (Equitalia). Funziona così in Germania e Francia. In questo modo si pensa che sarebbe più facile incrociare le informazioni ed evitare accertamenti inutili.

In Italia, tale ipotesi ha suscitato le perplessità dei sindacati. I dipendenti di Equitalia hanno un contratto da lavoratori privati mentre quelli dell’Agenzia da lavoratori pubblici. Fare un trasferimento del genere non è facile e potrebbe scatenare numerosi ricorsi in tribunale dato che per entrare nel pubblico è necessario vincere un concorso. L’ipotesi della fusione lascia aperto il problema di chi recupererà gli altri crediti di cui si occupa Equitalia: come i contributi non versati all’Inps o le tasse locali non pagate ai Comuni.

Certo è che anche se Equitalia cambierà nome, però qualcuno dovrà comunque andare a riscuotere le tasse. Brutalmente Equitalia è necessaria per le casse pubbliche: nel solo 2015, secondo il Sole 24 Ore, ha recuperato quasi un quarto dei 14 miliardi di euro incassati con la lotta all’evasione fiscale. L’idea è quella di ammorbidire Equitalia, renderla più umana e vicina alle esigenze dei cittadini, trovando il giusto equilibrio fra il dovere di pagare le tasse e il diritto delle persone a non essere strozzati dallo Stato. Concedere maggiori dilatazioni, allentare ipoteche e ganasce, usare maggiormente gli strumenti di richiamo per avvertire un cittadino prima di punirlo. Ma solo a luglio, col testo della riforma sottomano, sapremo di preciso come e se cambieranno le cose.


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