Lavoro al Grande Progetto Pompei finanziato dalla Ue

/5
di

Isabella Colombo

Annamaria Mauro, 45 anni, è responsabile dell'ufficio tecnico e dell'ufficio sismica del Parco archeologico di Pompei. Grazie al progetto Ue che finanzia in gran parte la riqualificazione del parco ha messo in pratica le sue competenze e potenzialità

«Sono arrivata a Pompei nel 2012 insieme a un gruppo di architetti e archeologici vincitori di un bando pubblico: dovevamo occuparci proprio delle attività di progettazione nell'ambito del Grande Progetto Pompei appena avviato. Era stimolante ed entusiasmante poter lavorare per rendere sicuro e fruibile un patrimonio così grande e prezioso, riconosciuto dall’Unesco e che tutto il mondo ci invidia. Pompei è un luogo fantastico e i fondi europei permettevano finalmente di poterlo restituire al suo splendore.  

Sono stati 5 anni di grandi soddisfazioni, anche personali: ho imparato a lavorare in team con professionisti diversi perché tante competenze erano necessarie alla redazione di progetti di alta qualità che rispondessero al compito che ci era stato affidato. In particolare, ho insistito perché i vari progetti fossero valutati anche dal punto di vista antisismico così è stato istituto un ufficio apposito e mi è stato affidato. Ho avuto l'opportunità di fare bene il lavoro che amo e mostrare le mie capacità: questo mi è valso la promozione anche a responsabile dell'ufficio tecnico. Oggi mi occupo di coordinare gli architetti e i tecnici che lavorano nei cantieri del parco. In più, lavoro costantemente alla programmazione dei lavori necessari per rendere il parco sicuro e accessibile: dai restauri alla pulizia, dalle manutenzioni ordinarie di edifici e uffici a quelle degli impianti per i visitatori.

ll progetto finanziato dall’Ue è in dirittura d'arrivo: abbiamo restituito al pubblico gran parte del sito, riaperto aree chiuse da decenni. La zona denominata Regio IX, per esempio, non era più fruibile dal terremoto del 1980. Tanti luoghi prima desolati, con gli interventi capillari di restauro, l'illuminazione e i vicoli percorribili da tutti, offrono uno scorcio affascinante. Edifici come la Casa di Giulia Felice e quella del Larario fiorito sono meraviglie che finalmente tutti possono ammirare».


COS'È IL GRANDE PROGETTO POMPEI

Da luogo di crolli e degrado, grazie ai Fondi Ue, Pompei è diventato un progetto che l'Europa porta come esempio. In totale, per il Grande Progetto Pompei (https://europa.eu/investeu/projects/preserving-pompeii_it) sono stati stanziati 105 milioni di euro: 78 provenienti dal Fondo europeo per lo Sviluppo regionale. Si tratta di un'enorme opera di restaurazione e messa in sicurezza per consolidare il sito archeologico, renderlo fruibile a tutti e stimolare lo sviluppo economico di tutto il territorio attorno. I visitatori, infatti, sono aumentati quasi del 40% dal 2013 al 2017.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te