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Il conto in comune

di Silvia Calvi
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State mettendo su casa insieme? Desiderate dei figli? Siete innamorati, ma preferite vivere in case separate? Anche se può sembrarvi poco romantico, qualsiasi siano i vostri progetti a due, sappiate che il denaro giocherà un ruolo importante

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Se ciascuno ha le proprie entrate, per mettersi al riparo da future discussioni e preoccupazioni, l'ideale è aprire un conto in comune pur mantenendo, ciascuno, quello personale. Il primo servirà per addebitare tutte le spese comuni di tipo ordinario (affitto, bollette e alimentari).
E ciascuno potrà poi contare su soldi propri per le spese personali (dalla benzina al parrucchiere, dall'abbigliamento al ristorante). Ma attenzione. Il modo in cui si sceglie di alimentare il conto comune è anche una specie di test. Che può rivelare come funziona una coppia in tema di denaro. Ecco le tre formule classiche.

Si deposita sul conto comune la stessa cifra, indipendentemente dall'ammontare dello stipendio.

Un altro modo è quello di alimentare il conto in proporzione allo stipendio. Con questo sistema, il più equo, se uno dei partner guadagna il doppio dell'altro dovrà versare il triplo del coniuge. Per esempio, se Giovanni guadagna 4.000 euro e Laura 2.000 euro, lui dovrà versare 1.200 euro al mese (e trattenere per sé 2.800 euro) mentre lei metterà in comune 400 euro (versando sul conto personale 1.600 euro).

L'ultima formula, invece, consiste nel mettere da parte per gli svaghi una cifra identica. Per esempio, indipendentemente dall'ammontare degli stipendi, si decide che ciascuno trattenga per sé 1.000 euro al mese. E versi il resto sul conto comune.

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