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Imu e Tasi 2017: quando e come vanno pagate

di Lorenza Pleuteri

Entro il 16 giugno - compreso - va pagata la prima rata di Imu e Tasi, l'anticipo. La buona notizia è che rispetto all'anno scorso non ci saranno aumenti. Ecco le info utili, anche per la cedolare secca sugli affitti

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Entro il 16 giugno - compreso - va pagata la prima rata di Imu e Tasi, l'anticipo. La buona notizia è che rispetto all'anno scorso non ci saranno aumenti. Ecco le info utili, anche per la cedolare secca sugli affitti

Si avvicina il d-day per 18 milioni di contribuenti. Venerdì 16 giugno scade il termine per pagare le tasse sulla casa, Imu e Tasi. Andrà versato l'anticipo, mentre per il saldo ci sarà tempo fino alla fine dell'anno. La sola buona notizia è che, grazie all'ultima legge di Stabilità, rispetto al 2016 non ci possono essere aumenti. Le cifre e le regole, dunque, in genere sono le stesse dell'anno scorso. Meglio comunque controllare, con una telefonata o qualche clic.

Informazioni e istruzioni sui siti dei comuni

"I singoli comuni - ricordano dall'Aduc - potrebbero aver deciso di modificare le detrazioni o le condizioni da applicare ai casi particolari. Per fare una verifica, in caso di dubbi, basta accedere ai portali istituzionali o telefonare agli uffici tributi degli enti locali. Alcune amministrazioni offrono servizi particolari. Il sito del comune di Firenze, ad esempio, consente di stampare il modello F24 compilato: è sufficiente raggiungere la pagina web dedicata e inserire i dati base richiesti". Altro strumento per controllare eventuali variazioni rispetto al 2016, prima di mettere mano al portafoglio, è il sito www.finanze.it.

Imu, l'imposta municipale unica

L'Imu è una imposta patrimoniale sugli immobili e ha sostituto l'Ici. Non si paga più per la prima casa, a meno che l'abitazione principale sia una residenza di lusso, una villa o un castello. Deve essere versata dal proprietario o comunque dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, ecc.) sull'immobile. Non coinvolge in alcun modo eventuali occupanti diversi da questi soggetti (come per esempio inquilini , comodatari, ecc.).

Tasi, la tassa sui servizi indivisibili

La Tasi è la tassa sui servizi indivisibili che dal 2014 sostituisce la maggiorazione della Tares e che dal 2016 non si paga, al pari dell'Imu, sulle prime case, intese come unità immobiliari di residenza anagrafica e abitazioni principali (escluse quelle di lusso).
In termini generali la Tasi è dovuta sia dal proprietario (o titolare di altro diritto di godimento sull'immobile) sia dall'occupante, se diverso, nella misura prevista dal regolamento comunale (tra il 10 e il 30 per cento l'occupante, il resto il proprietario).

Imu e Tasi : come si pagano queste due tasse

Imu e Tasi possono essere pagate con il modello F24 (scaricabile anche dal sito dell'Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, sezione Strumenti e poi Modelli) oppure con un bollettino postale.

Se l'acconto è pari o inferiore a 2.999 euro le opzioni per il pagamento sono:
- modello F24 cartaceo, in contanti (novità introdotta dal Decreto legge 193/2016);
- modello F24 ordinario o semplificato, attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
- modello F24 ordinario o semplificato, allo sportello bancario o postale attraverso addebito in conto corrente, assegni, contanti o bancomat.

Se l'acconto è pari o superiore a 2.999 euro il versamento potrà essere fatto tramite:
- modello F24 ordinario o semplificato, attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
- modello F24 ordinario o semplificato, inviato per mezzo di intermediari abilitati (patronati, commercialisti, …) o tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate;
- modello F24 (o bollettino postale) precompilato, messo a disposizione dal comune.

La Tari, la tassa sui rifiuti

"Questa imposta - rammentano sempre dall'Aduc - viene calcolata direttamente dai comuni e quindi il contribuente non deve impazzire per determinare gli importi. I bollettini con le cifre dovute arrivano a casa. Le scadenze e le modalità non sono uguali ovunque. Si può pagare in una unica soluzione oppure in due o tre rate. Se si sceglie di frazionare, l'acconto va versato entro metà anno. Anche in questo caso, per avere informazioni precise, bisogna chiamare il comune dove si risiede o dove si ha una seconda casa, oppure consultare il portale istituzionale dell'ente locale di riferimento".

La cedolare secca sugli affitti

È tempo di salassi anche per chi affitta immobili con la formula della cedolare secca. L'imposta va versata entro il 30 giugno, a titolo di saldo per l'anno 2016 e di primo acconto il 2017. Per pagare si può utilizzare il solito modello F24 con modalità telematiche, direttamente (con i servizi "F24 web" o "F24 online" dell'Agenzia delle Entrate, attraverso i canali telematici Fisconline o Entratel oppure attraverso l'home banking del proprio istituto di credito) oppure tramite un intermediario abilitato. I non titolari di partita Iva potranno effettuare il versamento con modello F24 cartaceo presso banche, poste Italiane e agenti della riscossione (purché non abbiano crediti tributari o contributivi in compensazione).

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