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Multe fino a 300 euro a chi getta mozziconi per strada

di Oscar Puntel
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Sono alcune delle misure decise dal governo e appena approvate dal Senato. Con la nuova finanziaria, dal 2016 chi getta mozziconi per strada, fazzoletti di carta, scontrini o chewing gum, potrebbe rischiare una multa fino a 300 euro

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Sono alcune delle misure decise dal governo e appena approvate dal Senato. Con la nuova finanziaria, dal 2016 chi getta mozziconi per strada, fazzoletti di carta, scontrini o chewing gum, potrebbe rischiare una multa fino a 300 euro

Multe salate per chi getterà mozziconi per strada. Lo stesso per chi lascerà cadere per terra piccoli rifiuti come scontrini, cartine, fazzoletti o gomme da masticare. Sono alcune delle misure decise dal governo e approvate dal Senato il 4 novembre in tema di Green Economy, in un ampio disegno di legge collegato alla finanziaria. E che ora torna alla Camera per l'approvazione definitiva.

L'incasso delle multe finanzierà campagne di informazione

Il divieto di abbandonare materiali di piccole dimensioni sul suolo, nelle acque e negli scarichi, per chi non lo rispetterà, prevede una multa dai 30 ai 150 euro. Andrà peggio ai fumatori: chi sarà pizzicato a sporcare gettando mozziconi di sigaretta rischia una sanzione doppia, fino a 300 euro. Parte dei soldi raccolti finirà nelle casse dei Comuni, dove sono state accertate le sanzioni: serviranno per finanziare campagne di informazione verso i cittadini “sulle conseguenze nocive per l'ambiente derivanti dall'abbandono dei mozziconi dei prodotti da fumo e dei rifiuti di piccolissime dimensioni, nonché alla pulizia del sistema fognario urbano” dice il testo approvato.

Benvenute le nuove pratiche "green"

“Noi siamo favorevoli a questi divieti" spiega Antonio Galdo, di “Non sprecare”, portale per la diffusione di buone pratiche green. “Anche se non ci piace che i cittadini devono correre il rischio di essere multati, siamo comunque dell'idea che un intervento duro porti i suoi frutti. Sappiamo di amministrazioni comunali che sono riuscite a debellare alcuni comportamenti dei loro “cittadini sporcaccioni”. Pensiamo al caso degli escrementi dei cani, alcuni sindaci hanno imposto multe fino a 500 euro per quei proprietari che non li rimuovevano. Eppure basta un gesto civico molto semplice, per non deturpare l'arredo urbano: un paio di sacchetti e buona volontà”

Piccoli passi verso il cambiamento

Certo, così si colpiscono i piccoli cittadini e le loro piccole pigrizie anti-ecologiche. Ma come gli si spiega poi che lo Stato è ancora in forte ritardo – e ce lo ricorda sempre l'Unione europea – nella chiusura delle tante discariche abusive che circondano le nostre città? “È vero – conferma Galdo -. Siamo il Paese europeo con il maggiore numero di immondizia non autorizzata, situazioni limite che spesso nascondono le attività di organizzazioni criminali, le uniche a far funzionare bene le industrie dei rifiuti. Credo che queste e la gestione dei nostri piccoli rifiuti, in realtà, siano due storie diverse che convengono su uno stesso punto: che l'ambiente si può difendere solo attraverso cambiamenti degli stili di vita e con alcune scelte politiche che devono essere poche, forti e chiare”.

Le altre misure

Non saranno, queste, le uniche misure contenute nel ddl, per agevolare comportamenti “green”, attraverso i comuni. Verrà infatti incentivata la raccolta differenziata, promossa la riduzione dei rifiuti non riciclati, il compostaggio domestico e di comunità. Torna poi il “vuoto a rendere” volontario e sperimentale nei bar e ristoranti, per i produttori di birra e di acqua minerale.

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