Arrivano i nuovi voucher: ecco come funzionano

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Lorenza Pleuteri

Addio ai vecchi voucher. Da oggi entrano in vigore il Libretto famiglia e il Contratto di prestazione occasionale. Tutto passerà dall'Inps, pagamenti compresi. Ecco quello che devi sapere se vuoi servirti di lavoratori occasionali

Si chiama “Libretto famiglia”, in sigla Lf. È uno dei due strumenti che dal 10 luglio 2017 sostituiscono i vecchi voucher, cancellati per evitare il referendum abolizionista promosso dalla Cgil. Il nuovo regime restringe l’utilizzo dei “buoni”, spazza via le regole precedenti e prevede una nuova procedura, non però semplicissima. I cittadini e i nuclei familiari che vorranno ingaggiare un collaboratore occasionale, per una serie prefissata di mansioni, dovranno obbligatoriamente usare la piattaforma telematica dell’Inps.

Ecco le novità (e le complicazioni)

I “datori di lavoro” saranno tenuti ad aprire e alimentare una sorta di “portafoglio virtuale”. Toccherà poi all’Istituto nazionale di previdenza, attingendo dalla provvista di denaro, accreditare il dovuto ai singoli lavoratori. Le persone anziane o senza computer potranno avvalersi dell’aiuto del contact center Inps, dei patronati e di intermediari abilitati. Assieme ai libretti famiglia, riservati alle persone fisiche (purché non siano nell’esercizio di una impresa o di una libera professione),  arrivano i Contratti di prestazione occasionali, chiamati anche Cpo e Presto, previsti per gli altri datori di lavoro (professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, pubbliche amministrazioni).

Libretto famiglia: quali lavori si possono commissionare e retribuire?

Attraverso il Libretto famiglia si possono commissionare e  retribuire: lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; ripetizioni (in burocratese “insegnamento privato supplementare”).

Che cosa bisogna fare per attivare il Libretto famiglia?

Per attivare il Libretto famiglia, lavoratori e utilizzatori devono registrarsi preventivamente, utilizzando la piattaforma telematica dell’Inps (www.inps.it).  Per accedere all’area ad hoc del portale (la sezione Prestazioni di lavoro occasionale, raggiungibile agevolmente con la funzione cerca)  serve una delle credenziali riconosciute (Pin Inps, Spid o Carta nazionale dei servizi).

È possibile avvalersi dei servizi di contact center dello stesso Inps o dell’aiuto di patronati e intermediari professionisti (commercialisti, consulenti del lavoro, avvocati…). Al momento della registrazione va indicato se si opta per il Libretto famiglia o i  Presto e vanno fornite le informazioni necessarie per la gestione dei rapporti di lavoro e degli adempimenti contributivi.

Quali obblighi avranno famiglie e semplici cittadini?

Al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il terzo giorno del mese successivo, l’utilizzatore dovrà comunicare all’Inps, sempre tramite la piattaforma telematica  dell’Istituto o il contact center: i dati identificativi del lavoratore reclutato, il luogo dove è stato messo all’opera, il numero di buoni necessari per il pagamento, la durata e l’ambito di svolgimento della prestazione, l’eventuale status di pensionato, studente o disoccupato del “dipendente” temporaneo, altre coordinate. I lavoratori avranno la conferma dell’avvenuta segnalazione, una sorta di ricevuta dell’invio di queste informazioni, con una mail, con un sms o attraverso MyInps.

Come funzioneranno i pagamenti?

Qui le cose si complicano. I datori di lavoro, cittadini e famiglie comprese, non potranno pagare direttamente i collaboratori occasionali.  Dovranno aprire e alimentare un “portafoglio telematico”,  una delle principali novità del nuovo sistema, dal quale l’Inps poi attingerà per versare il dovuto ai singoli lavoratori.

Il “tesoretto” messo a disposizione  dell’Istituto si potrà incrementare facendo dei versamenti con i modelli F24 (per il Libretto famiglia la causale è Lifa) o con strumenti elettronici  (con addebito sul conto corrente o su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni occasionali del Portale dei pagamenti Inps, con le credenziali personali dell’utilizzatore). Ogni versamento per integrare il “tesoretto”  dovrà essere pari a 10 euro o a multipli di 10.

In che modo saranno pagati i lavoratori occasionali?

I pagamenti saranno effettuati dall’Inps, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione lavorativa. Le somme dovute  verranno  accreditate sul conto corrente bancario fornito dal lavoratore oppure erogate con un bonifico bancario domiciliato alle poste. Attraverso la piattaforma informatica, sempre quella dell’Istituto, gli interessati  potranno acquisire e controllare il prospetto paga mensile, sul quale saranno evidenziati i dati identificativi degli utilizzatori (cioè dei “datori di lavoro”), la misura dei compensi, la contribuzione Inps e Inail e altre informazioni di base. 

C’è una paga oraria prestabilita?

Il Libretto famiglia è composto da titoli di pagamento, con un valore nominale di 10 euro ciascuno, utilizzabili per pagare prestazioni di durata non superiore ad un’ora. L’importo per “buono” è così suddiviso: 8 euro per il compenso netto del lavoratore (50 centesimi in più rispetto al passato); 1,65 euro per i contributi previdenziali alla Gestione separata Inps; 0,25 per il premio assicurativo (infortuni e malattie professionali) Inail; 0,10 euro per il finanziamento degli oneri di gestione dell’iter e del sistema.

Quali sono i tetti di spesa per famiglia e di retribuzione?

Per un lavoratore, con riferimento alla totalità dei datori di lavoro, i compensi non dovranno superare i 5.000 euro l’anno. Un cittadino avrà la facoltà di servirsi di più collaboratori,ma non potrà sborsare un cifra complessiva superiore a 5.000 euro. Per le prestazioni rese da ogni lavoratore per il medesimo utilizzatore, sempre su base annua, il tetto massimo è di 2.500 euro.

Sono previste deroghe (fino al 25 per cento in più di compensi, precisano dall’Inps) se il collaboratore reclutato appartiene a una di queste categorie: titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, giovani con meno di 25 anni di età (se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado oppure a un ciclo di studi presso l’università), disoccupati, percettori di prestazioni a sostegno del reddito o del reddito d’inclusione.

Quali diritti vanno riconosciuti ai  lavoratori occasionali?

Le prestazioni occasionali non possono superare le 280 ore nell’arco dello stesso anno. Inoltre devono essere rispettati il riposo giornaliero, le pause e i riposi settimanali previsti dalle direttive in materia. Il lavoratore inoltre ha diritto all'assicurazione per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata dell’Inps e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

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