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Possiamo salvarci dai rincari d’autunno?

di Stefano Cardini
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Solo per libri scolastici, gli italiani spenderanno 8 milioni di euro in più. Per non parlare del petrolio alle stelle e delle bollette che salgono. Risultato: un salasso di mille euro a famiglia. Ma evitare di ritrovarsi con le tasche quasi vuote è possibile. Ecco come fare

Solo per libri scolastici, gli italiani spenderanno 8 milioni di euro in più. Per non parlare del petrolio alle stelle e delle bollette che salgono. Risultato: un salasso di mille euro a famiglia. Ma evitare di ritrovarsi con le tasche quasi vuote è possibile. Ecco come fare

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Una stangata da oltre mille euro. È quella che ci aspetta al ritorno dalle vacanze (per chi è ancora in ferie), nel corso di un autunno che sul fronte dei prezzi s'annuncia incandescente. I calcoli li ha fatti l'Adoc-Intesa dei consumatori.
Eccoli:

Luce +3%

Riscaldamento +3,5%

Assicurazione Auto +3%

Benzina +8%

Conto corrente +4%

Alimentari +5%

Tasse locali +8%

Abbigliamento +5%

Scuola +6%

E prevede che, soprattutto a causa dei costi energetici alle stelle, nei prossimi mesi benzina, luce, riscaldamento, scuola, polizze, tasse locali subiranno nuovi rialzi. Il risultato è una cifra imponente, che preoccupa, se si pensa che va ad aggiungersi ai quasi mille euro che il carovita, secondo l'Intesa dei consumatori, ha già eroso dalle nostre tasche nell'ultimo anno.

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In segno di protesta, il prossimo 14 settembre, l'Intesa ha indetto uno sciopero della spesa. Ma il popolo dei consumatori, per la verità, ha già fiutato la crisi. E si sta attrezzando. Genitori che si riuniscono in cooperativa per comprare all'ingrosso i libri scolastici. Casalinghe che si "autoconvocano" per acquistare in gruppo frutta e verdura  dal contadino. C'è persino chi riscopre il baratto: accade a Milano, dove 5 mila persone ogni settimana si riversano nei padiglioni di Festivalpark alla ricerca di un vestito o di una lavatrice d'occasione.

Far quadrare i conti, però, non è facile. Colpa anzitutto del petrolio, che ha raggiunto la cifra record di 67 dollari al barile. «Con la verde a 1,30 euro al litro e il gasolio a 1,20, un pieno da 50 litri già oggi costa intorno ai 65 euro e uno di gasolio sui 59. E se il prezzo del greggio continua a salire, la taglia sui carburanti l'anno prossimo graverà sulle famiglie per 300 euro» spiega Carlo Pileri, presidente dell'Adoc, che insieme ad Adusbef, Codacons e Federconsumatori forma l'Intesa.

Ma è soltanto l'inizio. Lo rivela Gianmaria Fara, presidente dell'Eurispes: «Quando il petrolio sale, tutta l'energia aumenta di prezzo. Dal primo di ottobre, quindi, per effetto del rincaro del prezzo del  greggio le tariffe di luce e gas cresceranno». Almeno del 3 e del 3,5 per cento, secondo l'Adoc, che si tradurranno, su base annua, in bollette della luce più pesanti di 60 euro. E in 45 euro in più di spesa per fornelli, scaldabagni e riscaldamenti. Sul caro energia, però, il governo ha istituito una commissione, impegnandosi a intervenire per contenere i rialzi di ottobre.

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Si parla di ridurre l'accisa (la tassa governativa sui carburanti) e di incentivi per le auto a gas. In attesa di conoscere, il prossimo 10 settembre, quali sono le misure salva stipendi, le associazioni dei consumatori consigliano però misure "fai da te" per risparmiare. «Contro il caro benzina, per esempio» dice Marco Donzelli, presidente del Codacons «conviene guidare senza strappi e brusche frenate, evitando di tenere le luci accese di giorno nelle strade urbane: accorgimenti che permettono risparmi di oltre il 10 per cento.

Spegnendo il motore in sosta ai semafori e tenendo le gomme gonfie al punto giusto, invece, si può risparmiare oltre il 30 per cento». Fine della guida sportiva, insomma. E delle partenze brucianti agli stop. Ma per schivare il caro scuola d'autunno, serviranno piloti ben più esperti. Il conto scuola che ci aspetta, infatti, è salato: secondo l'associazione Altroconsumo solo il caro libri costerà agli italiani otto milioni di euro in più. «La "dote" scolastica di un ragazzino di prima media, libri esclusi, vale oltre 300 euro, quella di un ragazzo delle commerciali intorno ai 350, di un liceale anche 500. Una spesa che rischia di diventare per molte famiglie insostenibile» sbotta Angelo Motta, vicepresidente di Adiconsum.

Alla vigilia dell'inizio del nuovo anno scolastico (i primi istituti ad aprire i battenti sono quelli lombardi, il 12 settembre), le associazioni dei consumatori prevedono aumenti del 6-7 per cento su libri, zaini, astucci, quaderni e matite. Che, secondo l'Adoc, costeranno alle famiglie 60 euro in più a figlio. «A incidere è anche il ricambio dei prodotti griffati, che arrivano a costare tre o quattro volte quelli no logo» spiega Pileri. Lo zaino, anzitutto. I modelli «base», senza firme, non superano mai i cento euro. Ma se sono arricchiti da maghetti famosi, orsi dei cartoons o campioni di wrestling, superano i 150.

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E se alla griffe non possiamo rinunciare? «Tenetevi alla larga da eroi dei fumetti e starlette del cinema, che passano di moda. Così l'anno prossimo non dovrete cambiare "divo"». Una mano contro il caro scuola arriva dai cartolai. Molti offrono kit "risparmio": zaino, astuccio con penne e matite, quadernoni e copertine ad anelli, al prezzo di 20 o 25 euro. «Un buon affare» commenta Motta. «Ma "assemblando" le stesse cose in un grande magazzino si possono risparmiare altri  5 o 10 euro» precisa Pileri.

Altro problema è quello relativo agli studenti di scuola media e superiore. In questo caso la spesa si aggira sui 400 euro per i soli libri di testo, in barba al limite fissato dal ministero della Pubblica Istruzione, che vorrebbe una spesa massima a studente di 317 euro. Dice Angelo Motta di Adiconsum: «Il consiglio è acquistare i libri nuovi all'ingrosso, con risparmi fino al 10 per cento. Oppure, rivolgersi alle librerie on line, che nel caso dei dizionari arrivano a sconti del 25 per cento». Meglio ancora: si può chiedere ai professori se vale la pena di acquistare le nuove edizioni.

«L'usato fa risparmiare circa il 30 per cento» conclude Motta. Se il caro scuola può essere in parte aggirato, una mano inattesa ai nostri bilanci potrebbe arrivare anche dal flagello delle famiglie italiane degli ultimi anni: gli alimentari. Ricordate i tempi tristi delle zucchine e delle mele d'oro? Forse stanno tramontando. Dice Lorenzo Bazzana, responsabile della Coldiretti per il settore ortofrutticolo: «I prezzi degli alimentari alla produzione sono in picchiata. Quelli nei negozi sono fermi per attirare di nuovo i clienti». Anche se per molti alimenti, come cibi precotti, piatti pronti e carne, l'Adoc prevede aumenti intorno al 5 per cento.

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«Ma rivolgendosi al grossista, su pane, pasta o su una passata di pomodoro, si risparmia fino al 10 per cento» ribatte Bazzana. «Uno "sconto" che arriva al 50 per prodotti deperibili, come lattuga, insalata e radicchio». Non è difficile. «Basta telefonare ai mercati generali della nostra città e chiedere gli orari di apertura al pubblico. Oppure organizzare un gruppo d'acquisto, di quartiere o di condominio, per comprare a turno in uno degli oltre mille agriturismo che vendono al pubblico catalogati dal sito www.terranostra.it». Insomma, uniti si risparmia.

Per combattere il carovita

Contro il caro luce, arriva il contatore "intelligente". Entro fine anno l'Enel lo avrà installato a tutti i suoi clienti. Ma in 25 milioni ce l'hanno di già. Permette di ritagliarsi tariffe "su misura" che alleggeriscono la bolletta anche di 80 euro l'anno. Informazioni allo 800-900800 o sul sito www.prontoenel.it.

Un cappuccino per un Pc. È il nome dell'iniziativa del Comitato ministeriale per la società dell'informazione che dal prossimo autunno consentirà agli studenti di 77 università di ottenere un finanziamento per acquistare un computer portatile, con connessione a Internet, pagandolo a rate mensili di un euro al giorno in 18 o 24 mesi. Il costo di un cappuccino, appunto.

Per una seratina "risparmiosa", fino a fine anno con il Patto della pizza di Confesercenti una pizza, una bibita e un caffè a 7,50 euro. Per informazioni: www.ilpattodellapizza.it. E per il dopo cena, raccogliendo 400 punti Fidaty Esselunga fino al 22 ottobre si "vince" un biglietto per una serata al cinema in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia, Toscana.

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Sconti incrociati "scaccia" crisi. L'idea, da esportare, nasce da un accordo tra la Confesercenti e gli abitanti di Follonica, in provincia di Grosseto. Come funziona? Per esempio: se compri un paio di scarpe in un negozio che ha aderito all'iniziativa, ottieni uno sconto nel ristorante "gemellato".

Casalinghe "disperate" unitevi! Come a Udine, dove, dopo l'estate, grazie a un accordo tra Federcasalinghe e Coldiretti, si costituirà un gruppo d'acquisto di oltre 50 "donne di casa" per acquistare direttamente dai produttori frutta, ortaggi, salumi e formaggi. Per informazioni, telefonare allo 0432595908.

>>Contro

il caro scuola

I libri scolastici? Li porta il postino. Grazie a un accordo tra il ministero dell'Istruzione e le Poste Italiane, puoi riceverli a casa e chiedere anche un finanziamento, rimborsabile in 12 rate mensili, al 7,5 per cento. Informazioni su www.posteitaliane.it o allo 840.000.111.

On line i dizionari costano meno. Basta ordinarli al sito www.libraccio.it, si risparmia fino al 25 per cento.

La consegna in una settimana in uno dei 18 negozi del Libraccio presenti in 11 città (l'elenco è sul sito). Oppure per posta o corriere. Il costo però, in questo caso, sale.

Anche "cooperando" si risparmia. In tutti gli Ipermercati Coop, fino al 30 settembre, si possono prenotare i libri scolastici con uno sconto del 10 per cento, che sale al 15 per i soci.

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Un kit scuola "tutto completo" a non più di 25 euro. Lo propone la Federazione Nazionale Cartolai:  informazioni sul sito www.prodottiscuola.it.

Lo zaino? Prova a "rottamarlo". In cambio

ne compri uno nuovo

e di marca scontato. È l'idea di Auchan: in cambio del vecchio zaino, un buono da

5 euro per tre modelli griffati: Winnie the Pooh, Ferrari e Invicta City Area a 35 euro.

>>Come salvare i nostri risparmi

Un conto corrente "risparmioso" e una buona pensione integrativa. È la ricetta base per mettere al riparo i nostri soldi dall'inflazione. «Un deposito bancario, in media, costa dagli 80 agli oltre 150 euro l'anno» dice Antonio Longo, presidente del Movimento di difesa del consumatore. «Ma si risparmia oltre il 50 per cento se si sceglie il conto corrente postale, o i più economici tra i depositi messi a confronto all'indirizzo www.pattichiari.it dalle banche che hanno aderito al progetto Patti chiari».

Dal primo gennaio 2006, invece, entra in vigore la riforma delle pensioni. E tutti i lavoratori avranno sei mesi per decidere che cosa fare della loro liquidazione. «Le alternative sono tre: lasciare tutto com'è, investire la liquidazione in un fondo "chiuso", gestito da azienda e lavoratori, oppure in un fondo "aperto", in mano a banche e assicurazioni» spiega Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo. «Nel primo caso

i nostri soldi si rivalutano in media del 3 per cento. Nel secondo e terzo caso il guadagno può essere maggiore.

Ma attenzione al livello di rischio del fondo. Se contiene azioni può guadagnare molto, ma anche perdere molto».

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