Riciclare per risparmiare: le ultime novità anti crisi

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Agnese Fioretti

Dal 21 al 29 novembre l'Italia partecipa alla Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: ecco tutte le ultime novità su come riciclare vestiti, cibo e rifiuti

Riciclo creativo, baratto e mercatini delle pulci: tre semplici modi di evitare spreco e accumulo di materiali. Tre attività con cui ognuno di noi può partecipare alla Serr, la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, dal 21 al 29 novembre. Quest’anno, giunta alla settima edizione, ruota proprio attorno al tema della “dematerializzazione”, ossia la capacità di ridurre l’uso di materiali, di sostituire un bene con un servizio.

Sono molte le occasioni in cui potremmo contribuire alla “dematerializzazione”, specialmente tra le mura della nostra cucina. Spesso gettiamo nella spazzatura pietanze avanzate, oppure le dimentichiamo nella credenza oltre la data di scadenza. Per evitare che questo accada, sono nate in Italia molte piattaforme di food sharing. S-cambia cibo consente agli utenti di pubblicare immagini e informazioni dei propri “ars” (alimenti ad alto rischio spreco): a quel punto gli interessati possono contattare la persona che ha scritto l’annuncio per fissare la data e il luogo dello scambio. Funziona in modo simile I food share, che permette a chi si registra di donare (o ricevere) ceste alimentari di vario tipo.

Un altro luogo in cui noi donne accumuliamo molto più del necessario è l’armadio. Per alleggerirlo - e contribuire così al riuso di materiali - possiamo organizzare uno “swap party”: ognuno è invitato a portare capi o accessori che non utilizza più, per scambiarli con oggetti messi a disposizione da altre persone. Oltre alle iniziative private, anche lo “swap” passa attraverso il web. Sul sito Swap Club Italia è possibile pubblicare scatti dei propri outfit e inserirsi in una rete di “amiche” che condividono gusti e taglia di vestiti. Shbang, invece, è la community italiana dedicata al baratto esclusivo di borse e scarpe.

Tra i materiali che sprechiamo, la plastica è sicuramente in cima alla lista. Una soluzione per usarne di meno è la scelta di prodotti non confezionati. Un aiuto in questa direzione arriva dal sito Wash Maps, che raccoglie informazioni sui negozi di detersivi alla spina in tutta Italia. “Nel 2014 il nostro paese è risultato il secondo al mondo per consumo di acqua in bottiglia - commenta Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente - dovremmo limitare l’uso di prodotti confezionati ed evitare le stoviglie di plastica”.

“Fino a una decina di anni fa la sharing economy era un’attività di nicchia - conclude Ciafani - oggi la mentalità è cambiata ed è sempre opportuno evidenziare, oltre all’aspetto solidale di queste iniziative, anche quello della sostenibilità”.

Oltre a organizzare il party a casa tua, internet ti offre tante possibilità per barattare abiti e oggetti.

- www.shbang.it è una piattaforma al femminile dedicata esclusivamente a scarpe e borse. Basta crearsi un profilo, specificare gusti e caratteristiche del piede e allestire la propria vetrina con gli oggetti che si vogliono scambiare. Vietati quelli consumati o in cattivo stato.

- Per i bimbi, su www.armadioverde.it si barattano solo vestiti di marca e di alta qualità. Seleziona dall'armadio i capi che i tuoi piccoli non indossano piu, chiama il corriere per il ritiro e poi aspetta il tuo pagamento in "stelline". Potrai spenderlo nella selezionatissima collezione online o in boutique!

- Poi c'è la famosa community di baratto online www.zerorelativo.it. Dai computer ai libri, ai pezzi d'arredamento: si trova di tutto. Oltre all'annuncio e al profilo, puoi compilare anche una lista dei desideri in cui indichi gli oggetti che stai cercando in cambio di quelli che daresti.

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