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Rottamare le cartelle Equitalia: ecco le scadenze

di Oscar Puntel
Rottamare le cartelle Equitalia: ecco le scadenze 5 - 2.60/5

C’è tempo fino al 21 aprile (inizialmente la scadenza era stata fissata al 31 marzo) per chiedere la ‘definizione agevolata’ delle cartelle Equitalia. Ogni giorno, vi aderiscono in media 2.500 contribuenti

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C’è tempo fino al 21 aprile (inizialmente la scadenza era stata fissata al 31 marzo) per chiedere la ‘definizione agevolata’ delle cartelle Equitalia. Ogni giorno, vi aderiscono in media 2.500 contribuenti

Cartelle esattoriali ‘alleggerite’, depurate da interessi di mora e sanzioni: ogni giorno circa 2.500 italiani si rivolgono a Equitalia per farsi sforbiciare il debito verso lo Stato (o i suoi enti). Si tratta di tasse, multe, contributi Inps che il cittadino non è riuscito ancora a pagare. Con l’approvazione di un decreto fiscale collegato alla manovra economica, si è studiata una formula per permettere a tutti il pagamento delle somme in sospeso al 31 dicembre 2016, ricalcolando la cartella e cancellando quei balzelli (interessi e sanzioni) che ne facevano lievitare il valore. Si potrà fare anche per le multe stradali, che verranno ‘ritoccate’ senza gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge: le sanzioni in questo caso verranno invece lasciate.

Come si fa a rottamare le cartelle

Qui vi spieghiamo in modo pratico come si fa. Non è una procedura difficile, ma bisogna rispettare tutte le scadenze, altrimenti le sanzioni ricompariranno. (Vi avvertiamo che Equitalia ha cambiato anche alcune date, rispetto a quelle inizialmente indicate in quell'articolo).

Stando ai numeri diffusi da Equitalia, nei soli primi due mesi le richieste di adesione alla rottamazione delle cartelle arrivate erano già poco meno di 100mila. La rottamazione è partita il 4 novembre, con i moduli messi a disposizione online e una procedura da seguire. Solo a dicembre sono state protocollate circa 65mila istanze di adesione, dopo che Equitalia ha pubblicato il modello aggiornato.

Dei contribuenti che hanno aderito, oltre la metà si è presentata direttamente allo sportello, il 27% ha inviato la domanda via posta elettronica certificata, il 18% via email ordinaria. Lo Stato prevede così di recuperare le somme che gli sarebbero dovute per 3,4 miliardi di euro, in due anni.

Le scadenze per rottamare

Ci sono delle scadenze che è bene tenere in mente, soprattutto per chi ha cartelle non ancora pagate.

La data ultima per chiedere il ‘ricalcolo’ delle cartelle è il 21 aprile 2017 (la data fissata inizialmente era il 31 marzo 2017): dopo non si potrà più procedere.

15 giugno 2017 (non più il 31 maggio 2017): entro quel giorno, la concessionaria della riscossione invierà una comunicazione ufficiale ai contribuenti che hanno chiesto la rottamazione. Vi sarà indicata la somma dovuta e i relativi bollettini con le date di scadenza dei pagamenti.

Luglio 2017. Chi sceglie di regolarizzare la cartella con una sola rata ha questa scadenza. Ma si può chiedere di pagare anche in più rate: al massimo 5. In questo caso la scadenza della quinta rata è fissata a settembre del 2018.

Sono ammesse diverse modalità di pagamento: a domiciliazione bancaria, oppure in banca, e anche con il proprio home banking, agli uffici postali, nei tabaccai, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul sito www.gruppoequitalia.it, con la App Equiclick o direttamente agli sportelli di Equitalia.

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