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Sconti sull’Imu se nella seconda casa abita un figlio

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«Mio figlio si è appena trasferito in un appartamento di mia proprietà che gli ho ceduto in comodato gratuito. Ho sempre pagato l’Imu come seconda casa. Ora però quella è diventata l’abitazione principale di mio figlio. Ci spetta uno sconto?», ci chiede Vittoria Vanadin, di Vicenza.

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«Mio figlio si è appena trasferito in un appartamento di mia proprietà che gli ho ceduto in comodato gratuito. Ho sempre pagato l’Imu come seconda casa. Ora però quella è diventata l’abitazione principale di mio figlio. Ci spetta uno sconto?», ci chiede Vittoria Vanadin, di Vicenza.

Ecco la nostra risposta:

Sì, Vittoria. La legge di Stabilità 2016 prevede uno sconto vantaggioso sull’Imu, considerato che la cosiddetta base imponibile (cioè l’importo sul quale si calcolano le imposte) viene ridotta della metà per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli.

Chi gode del comodato deve ovviamente utilizzare l’appartamento come prima casa.

Come chiarisce il commercialista Giovanni Chiottolina, i requisiti per poter usufruire di questa agevolazione sono stringenti.

Prima di tutto è importante che il contratto di comodato sia stato registrato all’Agenzia delle entrate.

Il proprietario dell’appartamento, inoltre, deve risiedere nello stesso Comune in cui si trova l’immobile ceduto e può possedere al massimo solo un altr’altra proprietà immobiliare: la propria abitazione principale.

Da sapere L’agevolazione non si applica alle abitazioni di lusso (appartamenti signorili, ville e castelli) e lo sconto fiscale si applica anche alla Tasi, che andrà pagata dal proprietario.


Fai valere i tuoi diritti con il nostro aiuto: scrivi a dallatuaparte@mondadori.it

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