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Il problema

«Cara Donna Moderna, io e il mio fidanzato ci sposeremo in Comune. Vorremmo che a celebrare il matrimonio fosse un nostro amico: ci hanno detto che è possibile. È vero? E come si fa?». Barbara Rossi

La soluzione
Cara lettrice, è proprio vero: il matrimonio può essere celebrato anche da un amico degli sposi.

Ci dispiace che nella sua lettera lei non ci dica dove abita. Per Barbara e tutti i lettori che vogliono sposarsi in questo modo ecco ciò che c'è da sapere. Lo spiega l'avvocato Francesco De Luca, che l'anno scorso si è "fatto sposare" proprio da uno dei suoi migliori amici.

«Secondo la legge 396/2000 anche un qualsiasi cittadino italiano può celebrare il matrimonio» dice l'avvocato. «Serve però l'autorizzazione del sindaco». La persona scelta deve avere:

- la cittadinanza italiana;

- la residenza in Italia;

- la maggiore età;

- la fedina penale pulita.

Se l'amico ha queste caratteristiche ecco che cosa fare. n Si va all'ufficio matrimoni del Comune per fare la richiesta. A Milano, Roma, Napoli e in altre grandi città, poiché ci sono tante domande, l'autorizzazione viene data senza problemi. n Se invece ci si vuole sposare in un Comune più piccolo, può capitare che il sindaco non abbia mai applicato la legge e non voglia farlo. «A questo punto non resta che chiedere un appuntamento e tirar fuori tutte le armi di persuasione, spiegando con il cuore in mano quanto sarebbe importante che fosse proprio l'amico a celebrare il matrimonio» consiglia l'avvocato De Luca.

 In ogni caso, se il sindaco dovesse negare l'autorizzazione, si può sempre cambiare città: secondo la legge ci si può sposare ovunque in Italia. n Ottenuta l'autorizzazione, si chiede al Casellario giudiziario del Tribunale di spedire agli uffici comunali il certificato penale dell'amico. n Poi c'è l'incontro di preparazione, in cui il sindaco (o l'incaricato del Comune) spiega all'amico la prassi da seguire.  È meglio fare una prova generale: il ruolo dell'amico è molto importante (al matrimonio rappresenterà un ufficiale dello Stato con tanto di fascia tricolore fornita dal Comune) e l'emozione può giocare brutti scherzi.

 Ma niente paura: il sindaco o un suo sostituto sarà presente alle nozze come supervisore.

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