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Alziamo la voce. È ora di dire basta!

di Antonella Trentin
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Preparatevi: vi troverete davanti un'immagine forte. No, non una donna con i lividi. Ma due bambini innocenti, puri. Uguali all'origine, ma destinati a un futuro diverso. È la campagna che un grande fotografo, Oliviero Toscani, ha creato per sostenere  l'iniziativa di Donna Moderna

Preparatevi: vi troverete davanti un'immagine forte. No, non una donna con i lividi. Ma due bambini innocenti, puri. Uguali all'origine, ma destinati a un futuro diverso. È la campagna che un grande fotografo, Oliviero Toscani, ha creato per sostenere  l'iniziativa di Donna Moderna

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Preparatevi: quando cliccherete qui sotto vi troverete davanti un'immagine forte. No, non una donna con i lividi. Ma due bambini innocenti, puri. Uguali all'origine, ma destinati a un futuro diverso. È la campagna che un grande fotografo, Oliviero Toscani, ha creato per sostenere  l'iniziativa di Donna Moderna. Per dire agli adulti che la sopraffazione nasce dall'educazione e dai valori che si imparano in famiglia. Spezzare questo circolo vizioso è possibile. Ma richiede l'impegno di tutti noi

GUARDA la campagna di Oliviero Toscani

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Mario è bellissimo, gracile, capelli neri, occhi azzurri. Oggi è un tenero bambino, eppure è già marchiato. Sotto la sua immagine appare una scritta choc, un verdetto sul suo futuro di maschio adulto: carnefice. Anna è paffutella, bionda, simpatica. Sotto di lei, un'altra scritta anticipa un destino molto femminile: vittima. È la provocazione che il grande fotografo Oliviero Toscani ha scelto per affrontare il tema della violenza contro le donne, aderendo con entusiasmo alla campagna lanciata da Donna Moderna.

Toscani, perché ha associato due bambini innocenti alla sopraffazione e alla prepotenza che i maschi esercitano sulle femmine?

""Innocenti" è l'aggettivo giusto. Quando nasciamo siamo tutti incontaminati. Poi qualcosa cambia: la società ci plasma, ci modifica, non sempre in meglio".

Le sue campagne spesso dividono l'Italia. Anche stavolta qualcuno avrà da ridire di fronte a due bambini nudi.

"Non m'interessano le polemiche. La forza dell'arte è proprio far discutere, attirare l'attenzione. Quei due bambini incarnano la purezza. Tutto comincia da lì, dall'infanzia. Poi intervengono l'educazione dei genitori, i valori che ci trasmettono, il loro esempio, giusto o sbagliato. A volte sarebbe meglio essere orfani".

Significa che un uomo violento è figlio di una cattiva famiglia?

"Nella stragrande maggioranza dei casi, sì. E vorrei che le madri ne fossero consapevoli: tocca soprattutto a loro educare i figli, crescerli nel segno del rispetto verso l'altro sesso e il resto del mondo".

Insomma, le donne sarebbero in qualche modo responsabili della violenza maschile nei loro confronti?

"Può sembrare un paradosso, ma è proprio così. Molte madri, prese dagli impegni e dal lavoro, hanno abdicato all'educazione sentimentale dei figli".

Perché non è Anna a diventare carnefice?

"Un po' dipende dal sangue, dal Dna, non c'è dubbio. Ma un ruolo importante giocano i valori e la cultura. Le madri sono felici se i figli maschi esibiscono forza e virilità, si rivelano incalliti seduttori, mentre una figlia con tanti fidanzati...".

Lo sa che il 30 per cento dei violenti aveva un padre che picchiava la madre, e che il 35 per cento ha subìto violenze dal padre?

"Sono stato nel braccio della morte di alcune carceri americane e ho avvicinato molti criminali. Lì ho scoperto che i violenti spesso sono stati percossi e abusati da piccoli".

Le donne dei centri antiviolenza credono che per prevenire aggressioni e stupri servano a poco gli scomparti rosa nei treni o i taxi scontati di notte per ragazze e signore. Sarebbero più utili corsi d'educazione al rispetto dell'altro nelle scuole.

"Sono d'accordo. La prevaricazione tra i sessi è una questione centrale: da quella cattiva matrice hanno origine le guerre, i taliban, il desiderio di dominare con la brutalità e la forza chi è diverso da te. Se a scuola ti insegnano il rispetto, ti danno un buon paio d'occhiali con cui guardare il mondo. Poi sarà molto più facile anche studiare storia e geografia".

Cosa pensa di un uomo violento verso le donne?

"Che è un debole, un disperato, una persona incapace di affrontare la realtà in modo normale. All'estero esistono gruppi di auto-aiuto per maschi consapevoli della propria aggressività malata. Dovrebbero farli anche qui".

Alcuni uomini dell'Associazione Maschile Plurale hanno lanciato la campagna del fiocco bianco. Si appuntano un fiocco sulla giacca per dire no alla violenza contro le donne. Lei lo metterebbe?

"Perché no? Ma io credo più ai comportamenti concreti e a un'autocritica costante che ai maschietti fa molta paura".

Le iniziative di Donna Moderna:

VIENI AL CONVEGNO

L'8 marzo alle 15 Donna Moderna organizza al Teatro dell'Arte di Milano (via Emilio Alemagna 6) un grande convegno contro la violenza sulle donne. Parteciperanno parlamentari, esperti, operatori dei centri antiviolenza, personaggi dello spettacolo. Non mancare!

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Hai subìto violenze e umiliazioni? Racconta la tua esperienza cliccando qui.

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Sulla homepage di www.donnamoderna.com di' anche tu No alla violenza sulle donne.

IL PROGETTO

Donna Moderna promuove, con la onlus Fondazione Pangea, Pangeaprogettoitalia. L'obiettivo è sostenere quattro centri antiviolenza che offrono alle donne sostegno legale e psicologico, le aiutano a reinserirsi nel lavoro e offrono ospitalità in case rifugio.

PUOI CONTRIBUIRE

Con un versamento sul c/c bancario IT40 O 0501 801600 00000 547547, Banca Etica o sul c/c postale 36682953: causale Donna Moderna per Pangeaprogettoitalia.

Per telefono: dall'1 al 20 marzo con ogni SMS al 48584 doni un euro, con una chiamata da rete fissa Telecom doni 2 euro.

Facendo la spesa l'8 marzo in tutti i magazzini Upim: il 10 per cento dell'incasso sarà devoluto all'iniziativa di Donna Moderna per Pangeaprogettoitalia.

SOSTENGONO IL PROGETTO

Mediafriends: la Onlus di Mediaset, Medusa e Mondadori appoggerà la nostra raccolta fondi con uno spot su Canale 5, Italia1 e Rete4, in onda dall'1 al 20 marzo. Radio R101: dal 5 marzo per tutta la settimana sosterrà la campagna di Donna Moderna, e l'8 marzo in tutti i programmi lancerà un invito a contribuire via SMS.

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