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La lezione di Barack Obama

di Isabella Fava

Accolto come una rockstar, Barack Obama ha tenuto una conferenza di due ore al Global Food Innovation Summit di Milano, parlando di cambiamento climatico, lotta allo spreco e fame nel mondo. Una lezione da vero leader

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Accolto come una rockstar, Barack Obama ha tenuto una conferenza di due ore al Global Food Innovation Summit di Milano, parlando di cambiamento climatico, lotta allo spreco e fame nel mondo. Una lezione da vero leader

Pensi a Barack Obama e ti viene in mente una rockstar. Perché così è stato accolto a Milano. Ieri, un giorno di visita alla città - e per incontrare imprenditori e uomini politici - e oggi una scappata a Rho Fiera, a Seeds&Chips, il Global Food Innovation Summit, dove ha tenuto una densissima conferenza di oltre 2 ore su agricoltura e cambiamento climatico. Chi voleva vederlo da vicino, tra le prime file, ha pagato fino a 850 euro (che andranno in beneficenza alla Obama Foundation). Per gli altri c'è stata la diretta streaming sul sito della manifestazione.

Il motivo di questa accoglienza calorosa è presto detto. Barack Obama è un vero leader, e non solo perché è stato Presidente della nazione più potente del mondo. Obama ha fascino, carisma, sa parlare alla gente, è empatico. Ed elegante. E' arrivato sul palco, alto, sorridente, con la sua camminata dinoccolata in completo blu, camicia a righine azzurra aperta sul collo e niente cravatta. E ha cominciato a snocciolare il suo Obama-pensiero.

Eccolo:

I giovani

A introdurre Obama sul palco di Rho-Fiera c'era una Teenovator: Morgane Kendregan, 18 anni, italoamericana che studia a Milano e che ha parlato di sostenibilità e della responsabilità dei giovani. Per i giovani, «così pieni di speranze e ottimismo», Obama ha un occhio di riguardo. «Quando ero presidente ho sempre incontrato i giovani: ci davano grande energia, ispirazione, vedevo tanto talento e cultura. Ma spesso i ragazzi non hanno gli strumenti per far valere le loro idee». Così lui vorrebbe creare una rete globale coinvolgendo l'attivismo, la politica, il giornalismo e le ong per fornire ai giovani la formazione e gli strumenti per cambiare il mondo.


Il clima

Il problema del cambiamento climatico è stata una delle priorità della Presidenza Obama. A Milano l'ex Presidente Usa ha parlato di alluvioni, di ghiaccio che si scioglie in Alaska, di foreste che bruciano. Ora, con Trump alla Casa Bianca, si dovrà ridiscutere il tutto. Ma Obama è fiducioso: «Sono sicuro che gli Stati Uniti continueranno ad andare nella giusta direzione» ha detto a proposito dell'impegno a ridurre le emissioni di CO2 come siglato dall'accordo di Parigi. «Che non è stato definitivo ma ha creato una struttura per cui ogni Paese può fare di più e investire sulle energie rinnovabili».


Le migrazioni

«Molte delle migrazioni oggi in Europa non sono dovute solo a guerre, ma anche alla fame e alla povertà: se non cambiamo le cose, cambiando il clima, queste migrazioni sono destinate ad aumentare» ha detto Obama, sottolineando che comunque se ogni Paese si impegnasse mettendo un freno alle emissioni di CO2, il cambiamento climatico avrà ugualmente un impatto negli anni a seguire. Ed è per questo che è necessario farlo ora. Investendo in energie pulite e rinnovabili, e cambiando il nostro modo di vita. Non è mai troppo tardi. «E lasceremo un mondo degno per i nostri bambini».

L'innovazione

Il pensiero di Obama? «Io non credo che l'uomo sia condannato. Credo che questi problemi sono stati creati dall'uomo e che l'uomo può risolverli». Via dunque all'innovazione, alla scienza che può anche aiutarci a sconfiggere carestie e fornire più cibo a tutti. Non dobbiamo averne paura, anche se la tecnologia in certi settori porta alla mancanza di lavoro e fomenta la radicalizzazione e il terrorismo. «Come Presidente e capo di un Paese bisogna sempre pensare guardando 20/30 anni in avanti e progettare delle alternative in un mondo che cambia in continuazione».


Il cibo

E' tutto: fa parte della famiglia, è quello con cui abbiamo a che fare ogni giorno. E' anche politica. «Mangiare in modo sano aumenta la possibilità di vivere in salute, previene le malattie». Mangiare in modo sano significa anche cibo fresco, locale, che va consumato subito e non ha bisogno di lavorazioni industriali per la conservazione. E qui Obama ha citato la campagna di Michelle per il cibo sano (un'idea che le è venuta in quanto mamma) in collaborazione con lo chef della Casa Bianca Sam Kass che era sul palco a intervistare l'ex Presidente.

E poi...

Obama ha poi continuato parlando di lotta allo spreco, di impegni («per i prossimi 10 anni mi dedicherò a formare la rete per i leader del futuro»), di mondo che cambia, persino di social network («Perché non puoi far leggere a un ragazzo di 13 anni un report di 50 pagine sul cambiamento climatico, ma spiegarglielo su Facebook in 3minuti sì. E io ho deciso di parlare alla gente anche così»), di fame nel mondo («che si sconfigge insegnando alle popolazioni che soffrono la fame a essere autosufficienti»). Poi ha salutato con la frase «Spero che la fame nel mondo sparisca!» e se n'è andato sulle note di Viva la vida dei Coldplay,


E' stato un discorso lungo, intenso, pieno di progetti e visioni. Con una sala gremita che lo applaudiva e ascoltava attenta. Lui sempre più a suo agio, mai un tentennamento, misurava le parole e sembrava che parlasse direttamente a ognuna delle persone sedute in platea, avvicinandosi anche col busto in certi momenti. Senza mai declamare né urlare. E io intanto pensavo: ecco cosa caratterizza un vero leader. E oltre alle sue riflessioni sul cambiamento climatico, sui grandi problemi che affliggono il nostro Pianeta, mi sono portata a casa questa lezione.


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