5 cose su Emanuele Giaccherini, eroe di Italia-Belgio

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di

Flora Casalinuovo

Quando ha stoppato, ha tirato con il piede destro e ha infilato il pallone nella porta del Belgio, tutta Italia ha urlato insieme a lui.

Emanuele Giaccherini ha segnato il primo gol dell'Italia a Euro 2016. Una rete speciale, che ha dato il via a una partita tosta e ci ha regalato una Nazionale convincente, quasi perfetta. Una rete simbolo, perché fatta da un giocatore che anni fa ha pensato, per qualche istante, di abbandonare il calcio e fare l'operaio.

Ma non ha mollato mai, proprio come gli Azzurri ieri sera. Allora, ecco tutto quello che c'è da sapere sull'eroe di Italia-Belgio.

  1. Classe 1985, è nato il 5 maggio a Talla, un paese di poco più di 1.000 abitanti in provincia di Arezzo. Papà Roberto e mamma Patrizia fanno gli operai, il fratello Andrea il calciatore. Emanuele ha iniziato a correre sul prato verde da bambino e non si è più fermato. Anche se, dicevano gli allenatori, “è un po' troppo piccolino”: infatti è alto solo 167 centimetri e pesa 60 chili. Graziano Pellè, l'altro goleador di Italia-Belgio, arriva al metro e 94...

  2. A 15 anni, uno scontro in campo con un portiere gli è costato la rimozione della milza. Le prime parole che ha detto subito dopo l'intervento? “Posso giocare ancora a calcio, vero?”. Ha sempre continuato, tra alti e bassi. Proprio durante un'annata negativa, ha pensato di lasciare il pallone e di entrare in fabbrica. Ma la passione lo ha spinto a crederci. Così ha indossato le maglie di tante squadre prestigiose: Cesena, Juventus e Sunderland in Inghilterra, mentre nella scorsa stagione è andato in prestito al Bologna.

  3. La donna della sua vita si chiama Dania. Si sono conosciuti durante una festa dei tifosi del Cesena e non si sono più lasciati. Si sono detti sì nel 2011 e hanno due figlie: Giulia Maria e Caterina.

  4. E' la classica ala dai piedi buoni (in carriera ha segnato 49 gol). Tanto che il c.t. Antonio Conte lo chiama Giaccherinho per sottolineare i colpi di classe alla brasiliana. Gli altri soprannomi? La pulce e il Messi di Talla, ma per i tifosi è soprattutto Giak.

  5. Nel tempo libero ama nuotare in piscina e passeggiare con la sua famiglia. Se vuoi conquistarlo, preparagli un piatto di carbonara.
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    2010 nel Cesena

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    2011 nel Cesena


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    2011 nella Juventus


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    2012 nella Juventus


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    2012 nella Nazionale italiana


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    2013 nella Juva con Paul Pogba


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    Nel Sunderland, 2014


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    Nel Bologna, 2015


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    Nazionale italiana, 2015


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    Sulle figurine Panini 2016


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    L'esultanza dopo il gol di Italia-Belgio


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    Il gol dell'1 a 0 per l'Italia


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