Il ciclone Poppea ci rovinerà la primavera?

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Luca Mercalli

Il ciclone Poppea in arrivo sull'Italia rovinerà la nostra primavera? Come sono le previsioni meteo? Ecco l'opinione del meteorologo Luca Mercalli.

Il ciclone Poppea sta diventando oggetto di chiacchiere da bar. Ecco un esempio di come basti una parola usata in un contesto errato a metterci tutti inutilmente in allarme. E se le parole sbagliate sono due, la confusione è inevitabile. 

Il ciclone Poppea in realtà è una normale perturbazione primaverile, con qualche rovescio anche forte al Nord, ma tipica di questa stagione, dipinta però come un pericoloso uragano tropicale.

Ciclone per i meteorologi è una definizione neutra, priva di caratteri di drammaticità o emergenza: tutte le basse pressioni sono cicloni, ma solo quelle tropicali possono trasformarsi in distruttivi uragani (nell'Atlantico) o tifoni (nel Pacifico). L'ambiguità del termine fa sì che se vai per strada a dire che domani arriva un ciclone si scatena il panico, e invece può essere semplicemente una giornata di pioggia, magari abbondante, ma senza particolari allerte. Meglio in questo caso chiamarla perturbazione, bassa pressione o depressione.

Il secondo termine errato è Poppea. I nomi delle depressioni europee vengono ufficialmente assegnati fin dal 1954 dall'Università di Berlino. La bassa pressione del 12 maggio 2016 centrata sulla Baviera si chiama in realtà “Yekaterina”, un nome non certo di assonanze latine, ma è quello vero.

Chi battezza con nomi illegittimi le nostre perturbazioni lo fa per interessi commerciali: attira l'attenzione del pubblico su certi siti meteorologici che guadagnano con i contatti pubblicitari. Uno specchietto per allodole di cui si diviene inconsapevoli complici.

I servizi meteorologici istituzionali, in Italia quelli dell'Aeronautica Militare e quelli delle ARPA – le agenzie regionali per l'ambiente – non devono ricorrere a Poppea o a Minosse per attirare l'attenzione. Fermo restando che ogni tanto arriva anche qui da noi l'episodio di pioggia alluvionale su cui bisogna veramente informarsi e correre ai ripari: purtroppo dopo aver gridato mille volte “al lupo”  quando un giorno la depressione Brigitte o Griselda che sia sarà veramente mal disposta verso di noi, tutti si faranno una gran risata.

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