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Le foto più emozionanti di oggi

di Roberta Lancia, Mara Minoia, Samantha Pascotto
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Ogni giorno nella redazione di Donna Moderna arrivano centinaia di immagini dai fotografi di tutto il mondo, tra queste scegliamo per voi le fotografie che ci emozionano di più, che ci fanno riflettere, meravigliare, indignare, sorridere. Il mese di aprile è il periodo di massima esplosione della primavera e i paesi asiatici la fanno da padroni.


In Giappone si può assistere alla fioritura dei rinomati ciliegi. La gente esce di casa, i bambini giocano nei parchi. Ma il repentino e radicale aumento della temperatura sta facendo sentire anche gli effetti dello smog e sui visi di alcune persone “fioriscono” le mascherine protettive. In Cina creano addirittura delle vere e proprie architetture floreali, come questa incredibile galleria di lavanda. La "lavender arcade" è lunga 200 metri e si trova in un parco a Shenyang nella provincia di Liaoning, nella Cina nord-orientale.


La protagonista della politica europea del momento è la premier britannica Theresa May, alle prese con il processo di attuazione della Brexit. Il primo ministro britannico ha mostrato fermezza anche quando ha sfidato l'obbligo di indossare il velo islamico durante la sua visita ufficiale di due giorni in Arabia Saudita, durante una passeggiata a capo scoperto insieme all’autorità generale per lo sport femminile, Reema Bint Bandar, rigorosamente velata.
Il mondo arabo rimane un punto “caldo” del mondo: in Siria la guerra va avanti dal 2011, fra fallimenti diplomatici, trattative di pace, azioni contro Isis e attacchi del regime di Assad per fermare i ribelli. In questo panorama si inserisce tra le altre cose un’escalation di violenza contro i civili e le reazioni del mondo occidentale. Chi poteva immaginare che il presidente americano Donal Trump avrebbe deciso di lanciare di 59 missili sulla Siria? E ora si temono reazioni pericolose.


La fine della scuola si avvicina velocemente, ma non tutti i bambini del mondo possono contare sull’istruzione dell’obbligo garantita. A Pechino la legge vorrebbe che il sistema scolastico cittadino escludesse i figli dei migranti rurali, ma per fortuna ci sono alcune scuole sperimentali e private che snobbano questa legge e accolgono i piccoli. Qui “private” ha un significato del tutto diverso dal nostro: private significa “fatte dalla gente”, praticamente autogestite e condotte da migranti istruiti. Dove non arriva lo Stato arriva la gente. Se volete emozionarvi quotidianamente con  noi seguite le #emozionidelgiorno su donnamoderna.com/news e sui social e diteci le vostre opinioni!

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