Il movimento #MeToo è la persona dell’anno 2017 per la rivista TIME

L'attrice Rose McGowan nel video girato dal magazine TIME per l'ultima copertina dell'anno, "The Silence Breakers"

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Redazione

Per la copertina più importante dell'anno la rivista americana TIME ha scelto le attiviste di #MeToo, da Rose McGowan a Tarana Burke, che per prima ha lanciato l'hashtag diventato virale dopo il caso Weinstein

Si intitola "The Silence Breakers" - letteralmente, "coloro che hanno rotto il silenzio" - ed è dedicata a tutte le donne che hanno partecipato al movimento collettivo racchiuso nell'hashtag #MeToo (in Italia #QuellaVoltaChe), diventato virale dopo l'esplodere del caso Harvey Weinstein, raccontando pubblicamente storie di abusi e molestie e contribuendo così ad animare la discussione pubblica attorno a questi temi. È la copertina della rivista americana TIME, che ogni anno sceglie "la persona dell'anno" fra quelle che, nei precedenti 365 giorni, si sono distinte a livello internazionale. Non sempre si tratta di singole persone e/o oggetti, come in questo caso: era già successo in passato, quando ad aggiudicarsi la copertina erano stati il computer, il patriota ungherese e la primavera araba. 

Sono tante e provenienti da background differenti le donne chiamate da TIME a rappresentare #MeToo: fra loro ci sono la fondatrice dell'hashtag Tarana Burke, ma anche le attrici Rose McGowan e Ashley Judd, e la cantante Taylor Swift.


Time Magazine #MeToo

La copertina di TIME

«È qualcosa che stava bollendo lentamente da anni, decenni, secoli»

La scelta era tra dieci finalisti, fra i quali c'erano Donald Trump, il fondatore di Amazon Jeff Bezos e il presidente cinese Xi Jinping, e la decisione di dedicare la storia di copertina alle attiviste è stata così motivata da TIME: «Come quel "problema che non ha nome", ovvero il senso di malessere, frustrazione e repressione comunemente sentito tra le donne e le casalinghe nel dopoguerra, di cui aveva parlato Betty Friedan più di cinquant'anni fa, questo momento è alimentato da un reale e potente senso di agitazione. L'hashtag #MeToo, che fino ad oggi ha fornito un ombrello di solidarietà per milioni di persone che hanno raccontato le loro storie, è parte di quel momento, ma non si esaurisce lì. Questa resa dei conti sembra essere spuntata da un giorno all'altro. In realtà, stava bollendo lentamente da anni, decenni, secoli». La scelta vuole sottolineare la rilevanza di un movimento che sembra non conoscere confini nazionali e che, pur raccogliendo al suo interno voci anche molto variegate fra loro, ha riportato l'attenzione su questioni come la disparità economica e lo squilibrio di potere fra i sessi, la ridefinizione di "consenso" e la violenza contro le donne.

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