del

Influenza suina: è pandemia

di Giulia Blasi
Vota la ricetta!

L'OMS ha elevato a 6 il livello di allarme. Non capitava da 41 anni. Ma è alta la diffusione, non la gravità: 28.774 i casi di contagio, in 74 Paesi, soltanto 144 i morti

L'OMS ha elevato a 6 il livello di allarme. Non capitava da 41 anni. Ma è alta la diffusione, non la gravità: 28.774 i casi di contagio, in 74 Paesi, soltanto 144 i morti

Un caffè con Donna Moderna

Ormai è detto: è pandemia. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha portato a 6 (il massimo) il livello di allarme per la diffusione dell'influenza A o nuova influenza, quella causata dal virus H1N1. È la prima volta in 41 anni che si tocca quota 6...

Ma questa parola che tanto terrorizza, "pandemia", non deve far pensare alla fine del mondo. Pan = tutto, demo = popolo: tranquille, questo parolone, come rassicura l'Oms stesso, significa solo che l'influenza suina si è estesa molto geograficamente e rapidamente, ma non sta a rimarcare la gravità. Anzi, la mortalità è inferiore a quella dei virus stagionali: all'1 giugno i casi di contagio del virus sono stati 28.774, in 74 Paesi, ma solo 144 i morti.

Quindi una pandemia "moderata", che potrà durare da uno a due anni. Niente chiusura di frontiere né la restrizione nei movimenti di persone, beni e servizi.

E niente psicosi collettiva!

Per voi, un condensato delle cose da sapere su questa nuova influenza: perché no, anche se il virus ha origine dai maiali, la braciola non è contagiosa.

Che cos'è l'influenza suina?

L'influenza suina, come dice il nome stesso, è un'influenza che colpisce principalmente i suini. Si tratta di una malattia respiratoria acuta che si diffonde molto rapidamente fra gli animali, con una mortalità che però è molto bassa.

Da dove arriva?

Al momento, il focolaio d'infezione principale è fra il Messico e gli USA, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza sanitaria.

Che virus la causa?

Isolato per la prima volta negli anni '30, il virus dell'influenza suina ha subito diverse mutazioni e dato origine a ceppi diversi. Il più comune, e quello legato all'attuale epidemia, è l'A-H1N1.

Come è arrivata agli esseri umani?

Il contagio generalmente avviene fra gli animali, e non infetta l'uomo. In alcuni casi, però, il virus può infettare persone che lavorano a stretto contatto con i suini, ad esempio negli allevamenti, e derivano probabilmente da uno scarso rispetto delle norme igieniche e della profilassi: molto banalmente, il lavaggio delle mani e la protezione delle vie respiratorie con una mascherina.

È possibile infettarsi mangiando carne di maiale?

No, la carne di maiale non trasmette il virus direttamente. In linea generale, comunque, questo tipo di carne non va consumata cruda. La cottura è sufficiente ad eliminare eventuali virus e batteri.

Che sintomi ha?

L'influenza suina ha gli stessi sintomi di un'influenza comune: irritazione delle vie respiratorie, tosse, malessere, febbre, in alcuni casi vomito e diarrea. E come l'influenza comune, si presenta con varie forme di gravità: da quella leggera a quella più grave, che se non trattata può portare anche al decesso.

Come si trasmette?

Come la maggior parte delle influenze, anche quella suina si trasmette da persona a persona per via aerea, tramite il contatto con goccioline di saliva emesse tossendo o starnutendo. Anche il contatto con superfici infette può causare contagio: proprio come per raffreddori e influenze di vario genere normalmente circolanti. Molto importante per la prevenzione prestare cura all'igiene.

Come si cura?

Anche questo tipo di influenza, come quelle normali, si cura con gli antivirali. In particolare, vengono utilizzati oseltamivir e zanamivi, due antivirali abbastanza comuni e facilmente reperibili.

Esiste un vaccino?

Sarà pronto in Italia a partire dalla fine di ottobre e sarà effettuato singolarmente e non unito a quello della normale influenza stagionale.

L'Italia è a rischio?

In Italia ci sono stati finora pochi casi confermati di influenza A/H1N1 e la possibilità che la pandemia possa interessare il nostro Paese è bassissima. Il Ministero degli Esteri non ha bloccato i viaggi per il Messico, anche se consiglia i viaggiatori di attenersi durante il soggiorno alle misure igienico-sanitarie elaborate dall'OMS: limitare la frequentazioni di luoghi pubblici non arieggiati, lavare frequentemente e con cura le mani...

 

p.s. Abbiamo un video "edificante": Paris Hilton non sa cosa sia la febbre suina e risponde "Io non mangio carne".

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna