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L’Islam ci è sempre più nemico?

di Antonella Trentin
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L'elezione di un ultraconservatore a nuovo presidente dell'Iran preoccupa l'Occidente. Ma non farsi intimorire è la sola chance di pace. Lo spiega nel suo saggio un giornalista famoso

L'elezione di un ultraconservatore a nuovo presidente dell'Iran preoccupa l'Occidente. Ma non farsi intimorire è la sola chance di pace. Lo spiega nel suo saggio un giornalista famoso

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Da quando, il 25 giugno, l'ultraconservatore Mahmud Ahmadinejad è diventato presidente dell'Iran, l'Islam fa sempre più paura. E la domanda è: quali conseguenze potrà avere l'ascesa di Ahmadinejad per l'Occidente? Lo abbiamo chiesto a Magdi Allam, vicedirettore del Corriere della Sera, che ha appena pubblicato il saggio Vincere la paura (Mondadori).

C'è il rischio che l'Iran diventi una centrale internazionale del terrorismo?

"Ahmadinejad è una minaccia autentica: anche lui, come l'Ayatollah Khomeini, vuole esportare la rivoluzione islamica, e ha già detto che non rinuncerà al nucleare. Ma la partita è aperta. Ahmadinejad è stato eletto da una minoranza degli aventi diritto al voto".

Questo cosa significa?

"Che bisogna sperare nell'opposizione iraniana. In quel Paese, come in Iraq, Algeria, Marocco, esiste un Islam nemico del terrorismo. Una società civile laica che ha i volti di intellettuali, giovani e soprattutto donne, come il premio Nobel per la pace Shirin Ebadi. È su di loro che l'Occidente deve puntare. È l'Islam che ho conosciuto da adolescente in Egitto, mio Paese d'origine".

Com'era?

"Una società vivace, aperta. Negli anni Sessanta le ragazze indossavano la minigonna e i ragazzi avevano i capelli come i Beatles. Arte e cultura erano in fermento. Purtroppo, dopo la sconfitta degli eserciti arabi da parte di Israele nel 1967, l'integralismo ha preso piede".

Il titolo del suo libro è Vincere la paura. Perché?

"È l'unica chance. Lo hanno dimostrato i poliziotti iracheni, martiri della libertà, che hanno bloccato i kamikaze durante le elezioni in Iraq. Io stesso vivo da due anni sotto scorta per le minacce dei terroristi islamici palestinesi. Ma non mi lascio intimidire".

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