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La nomina di Federica Mogherini è un bel messaggio per tutte noi

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La nomina di Federica Mogherini a capo della diplomazia dell'Unione europea e' una sfida per lei ed e' uno stimolo a noi donne

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La nomina di Federica Mogherini a capo della diplomazia dell'Unione europea e' una sfida per lei ed e' uno stimolo a noi donne

Sono contenta che Federica Mogherini sia l'Alto rappresentante della politica estera dell’Unione europea, perché penso che possa lanciare messaggi positivi a noi italiani e a noi donne in particolare. A due giorni dalla sua nomina e dopo aver “digerito” variegati commenti su di lei, azzardo il mio. E spero che la nuova Lady Pesc (così viene targata la responsabile degli Esteri Ue) non mi mandi in frantumi tanta fiducia.

PUO’ DIMOSTRARE CHE STUDIARE SERVE

In molti si sono chiesti come Federica Mogherini abbia fatto ad arrivare con una simile velocità là dove è arrivata: dopo soli sette mesi alla Farnesina, titolare del ministero degli Esteri italiano, a settembre già si trasferisce al numero 9 di Rond-Point Schuman, la sede dell’Alto rappresentante Ue a Bruxelles.

Parto da un dato astrologico. Lady Pesc è dei Gemelli (è nata il 16 giugno 1973), segno che caratterizza persone curiose e rapidissime nel lanciarsi in nuove avventure professionali: che lei abbia bruciato le tappe prima nel partito, il Pd, poi nell’agone diplomatico, può suonare quindi non sorprendente. Se invocare le stelle pare ingenuo o irrispettoso verso chi occupa una tale posizione, basta allora prosaicamente ricordare che, quando ci sono in ballo poltrone prestigiose, i giochi delle cancellerie portano spesso a risultati che stupiscono i bookmaker.

Ma, al dil à dei vezzi degli astri e delle bizze della politica, alla Mogherini viene riconosciuto che da vent’anni studia la materia esteri. E avere una rappresentante dell’Italia che riesce a formulare un pensiero declinandolo  con scioltezza e perizia anche in inglese e in francese non è risultato scontato. Quindi, una sventagliata di orgoglio patrio me la dà.

PUO' DIMOSTRARE IL VALORE DEI GIOVANI

Di Federica Mogherini si dice che è giovane e ha poca esperienza. Peraltro, la commissaria che ha occupato negli ultimi anni la stessa poltrona bollente è stata Lady Ashton: la 58enne nobile britannica, seppur scortata da un dato anagrafico più favorevole ai puristi del solo-chi-ha-un-tot-di-anni-può-ricoprire-certi-incarichi, non ha lasciato segni indelebili nella costruzione di una solida diplomazia comunitaria.
Di certo la Mogherini l’esperienza dovrà costruirsela e in fretta, passando dall’Ucraina al Medio Oriente. Un «compito immane», lo ha definito lei stessa. La consapevolezza della portata della sfida è un buon viatico.

PUO' AVVICINARE L’EUROPA  A NOI E NOI ALL'EUROPA

Lady Pesc è stata definita una donna della generazione Erasmus (lei lo ha fatto in Francia, ad Aix-en-Provence): un bel messaggio per i tanti ragazzi e le tante ragazze italiani che in questi anni hanno studiato anche in università di altri Stati della Ue e che, dagli incontri e dagli scambi su quei banchi, hanno allargato il loro orizzonte culturale ed umano.
E mi piacerebbe che Federica Mogherini quell’Europa spesso ostica, lontana e burocratica la interpretasse con dinamismo e ce la portasse vicina.

PUO' FAR SUPERARE PREGIUDIZI

Matteo Rebesani, il marito di Lady Pesc, si occuperà delle loro due bambine. E qui i commenti, venati spesso di sarcasmo, non sono mancati: lui farà il mammo? Mi chiedo se queste domande non nascano da una convinzione sbandierata ma non abbracciata davvero: tutti, o quasi, pronti a esaltare la bontà della pari opportunità poi, quando nella coppia è la donna a ricoprire il ruolo pubblico più prestigioso, ci assale un senso di marcato disorientamento… Da parte mia provo solo una sana invidia: con un marito delocalizzato a 200 km, ma con casa e figlio di mia competenza per i tre quarti della settimana, alla Mogherini faccio i complimenti per l’architettura del suo ménage familiare. E un poco mi irrito quando la vedo paragonata ad Angela Merkel. Mi irrito perché il parallelo non ha nulla di professionale, scivola solo sul privato in quanto Joachim Sauer, il consorte della Cancelliera, è un “semplice” chimico che vivrebbe all’ombra della ferrea e titanica signora.
Fare i passi giusti per una donna protagonista della politica è difficile e, più sale, più la camminata si fa insidiosa. Mi auguro che Federica Mogherini sappia fare i passi giusti sui campi, davvero minati, che ora si prepara a percorrere. Me lo auguro per la Ue, ma anche per tutte noi.

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