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L’oncologa Patrizia Paterlini: «Scopro i tumori prima che nascano»

di Mariella Boerci

L'oncologa Patrizia Paterlini ha messo a punto un esame del sangue che individua le cellule malate con 4 o 5 anni di anticipo sulla normale diagnosi. Un test rivoluzionario per la lotta al cancro: «Perché il tempo, nella cura, fa la differenza»

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L'oncologa Patrizia Paterlini ha messo a punto un esame del sangue che individua le cellule malate con 4 o 5 anni di anticipo sulla normale diagnosi. Un test rivoluzionario per la lotta al cancro: «Perché il tempo, nella cura, fa la differenza»

Uccidere il cancro (Mondadori) è il libro appena scritto dalla grande oncologa italiana Patrizia Paterlini-Bréchot, docente di biologia cellulare e molecolare all’Università Paris-Descartes. Nel libro la scienziata racconta la sua scoperta, che permette di individuare le primissime cellule tumorali nel sangue, quando ancora non hanno formato una massa riscontrabile dalle radiografie o dalla risonanza magnetica, e quando dunque non si sono ancora create metastasi. Basterebbe un normale prelievo del sangue per sconfiggere il cancro prima ancora che si formi.

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