Primavera a intermittenza: piogge, foschie e neve in arrivo

Credits: Ansa
/5
di

Lorenza Pleuteri

Dopo un inizio marzo con il botto, e temperature abbondantemente sopra le medie, la primavera astronomica comincia all'insegna dei capricci del tempo, come vuole la tradizione. E attenzione: sta per tornare l'ora legale

Temperature in altalena, piogge e temporali a basse quote e spolverate di neve sopra i 1.500 – 1.800 metri, nebbie in pianura.  La primavera, dopo un inizio marzo con il botto e massime da stagione inoltrata, parte all’insegna dei capricci del tempo, in peggioramento. Meglio non mandare il piumone in lavanderia e non affrettare il cambio degli armadi. La cosa da fare, invece, è mettere un ombrello in macchina o tenerne uno a portata di mano.

Temperature in altalena e aria di pioggia

L’andamento delle temperature, archiviati i valori fuori copione delle prima decade di marzo, non sarà omogeneo.  E nemmeno la mappa delle precipitazioni. A Milano, ad esempio, dalle punte di 17-18 gradi nelle ore più calde della giornata si  passerà a 14. Roma oscillerà, sempre nelle massime, tra i 19-20 gradi. Più in generale, questa la situazione attesa martedì 21 marzo, avremo “Minime in diminuzione sulla fascia alpina e prealpina e nelle coste ioniche di Basilicata e Calabria e Puglia centro-meridionale; in aumento sul resto del Nord, Toscana, Umbria, Lazio, Sicilia e Sardegna; stazionare nel resto d’Italia. Massime in calo al Nord, Liguria esclusa, e nelle Marche, sulla costa molisana, in Puglia, sul versante ionico di Calabria e Basilicata e in Sicilia e Sardegna; in aumento sulle regioni tirreniche”.

Neve fresca sopra i 1.500 metri

Ecco gli altri dettagli, per martedì 21 marzo, sempre a cura degli esperti dell’Aeronautica militare, più pessimisti di colleghi di altri servizi meteo. “Al Nord cielo molto nuvoloso o coperto con piogge o rovesci sparsi di debole intensità sulle aree alpine e prealpine e sui rilievi emiliani. Dalla serata intensificazione del maltempo su tutte le regioni settentrionali, con piogge o rovesci sparsi e locali nevicate sulle aree di confine, al di sopra dei 1.500 metri. Centro e Sardegna: cielo molto nuvoloso con piogge o rovesci sparsi di debole intensità, più intense dal pomeriggio sulle aree appenniniche, con attenuazione dei fenomeni a partire dalla serata. Sud e Sicilia: molte nubi al mattino con piogge o rovesci sparsi sulle aree interne del versante tirrenico; dal pomeriggio nuvolosità e  fenomeni prevalentemente a ridosso della dorsale appenninica e poi in attenuazione”.

Attenzione: al Nord possibili temporali

Per mercoledì 22 marzo spunta la parola “temporale”. Al Nord i previsori danno “cielo molto nuvoloso o coperto, con precipitazioni da sparse a diffuse sulle zone alpine e prealpine e sulla Liguria, perlopiù a carattere di rovescio o temporale”. A sprazzi continuerà a nevicare, ma si alzerà la quota: sopra i 1.800 metri. In Centro e in Sardegna le carte meteo e i modelli matematici fanno intravedere “molte nubi, più compatte al mattino sul versante tirrenico, con piogge e rovesci sparsi di debole intensità, in estensione pomeridiana anche alle regioni adriatiche”. Al Sud e in Sicilia si ipotizzano “Molte nubi compatte al mattino sulle regioni tirreniche, con al più isolati piovaschi sparsi, concentrati in prevalenza a ridosso della dorsale appenninica”. Poi, ovunque, le precipitazioni andranno ad esaurirsi a partire dalla serata e qua e là torneranno sprazzi di sereno.

Stop and go: il balletto di minime e massime

Ancora in altalena le temperature, avanti o indietro in ordine sparso. Stando al bollettino ufficiale dell’Aeronautica: “Minime in diminuzione in Piemonte, Lombardia meridionale, Emilia Romagna, coste toscane meridionali e laziali, Sicilia e Sardegna; in aumento su coste marchigiane, aree interne dell’Abruzzo e regioni meridionali peninsulari; stazionarie altrove. Massime in aumento in Pianura Padana, regioni adriatiche centro-meridionali, Basilicata, Calabria, Sicilia Ionica e Sardegna; stazionarie sulle aree alpine e prealpine e in diminuzione nel resto d’Italia”.

Ancora precipitazioni a metà settimana

Giovedì 23 marzo di nuovo cieli coperti in un terzo del Paese, con “precipitazioni da sparse a diffuse a carattere di rovescio o temporale, più intense sui rilievi nord-occidentali, e nevicate sulle Alpi centro-occidentali, abbondanti nel Piemonte settentrionale”. In Toscana, Umbria, Lazio e Campania, “deboli piovaschi” a macchia di leopardo. Sereno o poco nuvoloso nelle altre zone.

Coda di maltempo sul week end

Nessuna buona nuova per venerdì 24 marzo, con altre nubi e altre piogge sul Nord e sulla Sardegna e nuove nevicate sui rilievi alpini e prealpini. Sabato 25 e domenica 26 marzo - giornate per cui il tasso di affidabilità delle previsioni si riduce  - il maltempo darà l’impressione di essere in esaurimento. Ma non sarà così. Avrà probabilmente un colpo di coda, in particolare nel Nord-ovest e sulle regioni tirreniche e poi nel restante Centro-nord e  in Campania, Molise e Puglia garganica.

Si allungano le giornate e torna l’ora legale 

Nel fine settimana, con le giornate che già si allungano in modo naturale, tornerà in vigore l’ora legale. Le lancette dell’orologio vanno spostate in avanti di 60 minuti, teoricamente nella notte tra sabato 25 e domenica 26, di fatto quando si vuole. Cellulari, pc, tablet e televisori in genere si aggiornano in automatico.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te