I farmaci da mettere in valigia

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di

Lorenza Pleuteri

In vacanza non occorre portarsi dietro tante medicine. Ecco la lista di quelle indispensabili e le precauzioni da adottare prima di partire, in particolare se si viaggia con i figli

Pronti per le vacanze? La valigetta dei medicinali è importante quanto gli altri bagagli. Occhio a come si conservano i farmaci, si usano e si trasportano. Ma soprattutto, quali occorre portare in vacanza? Cosa non si deve assolutamente lasciare a casa? Quanti farmaci tenere in valigia quando si viaggia assieme a figli piccoli? A rispondere sono gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Le regole base per tutti 

1. Non riempirsi di farmaci inutili

Rischiate di buttarli al ritorno dalle ferie con spreco di soldi e problemi di smaltimento. I medicinali, infatti, non vanno gettati nella spazzatura domestica, ma devono essere lasciati in contenitori particolari.

2. Se si va all'estero

Quando si va all’estero, in particolare nei Paesi in cui le condizioni sanitarie non sono eccellenti e in luoghi di cui non conosce la lingua, la valigetta dei medicinali potrà essere un po' più completa, per le possibili difficoltà a reperire i prodotti necessari o per il nome diverso che possono avere. 

3. Se si viaggia in aereo

Tenere nel bagaglio a mano i farmaci di cui si potrebbe avere bisogno nell'immediato. Attenzione, però. Non è possibile portare a bordo flaconi di contenuto superiore a 100 millilitri. “In casi particolari – ricordano sempre gli esperti del Bambino Gesù - il medico di famiglia potrà scrivere una dichiarazione della patologia di cui è affetto il bambino e quali farmaci deve avere con sé”.

4. Occhio alla scadenza dei farmaci 

Quando si prepara la “mini farmacia” da portarsi appresso, lontano da casa, verificare le date di scadenza sulle confezioni dei medicinali e controllare che ci sia il foglietto con informazioni e istruzioni, il “bugiardino”, da consultare in caso di dubbi sul corretto dosaggio o sulle possibili controindicazioni ed effetti collaterali.

5. Fare la scorta

Se un turista, una persona di famiglia o un accompagnatore hanno una patologia cronica, accertarsi che la scorta di farmaci utilizzata abitualmente sia sufficiente per l’intero periodo di vacanza. E ricordarsi, se si parte con le prescrizioni del medico di base, che le nuove ricette elettroniche consentono di mantenere in tutta Italia le esenzioni cui si ha diritto nella regione di residenza.

5 consigli per viaggiare con i figli

1. Prima di partire controllate che le vaccinazioni siano in regola e annotate la data dell'ultima antitetanica, che potrà essere molto utile in caso di ferite profonde;

2. Memorizzate sul telefonino il numero di un centro antiveleni: in caso di necessità il tempo è prezioso;

3. Portate con voi la tessera sanitaria del bambino per poter usufruire di prescrizioni e assistenza sanitaria nel resto d’Italia e anche nei Paesi dell'Unione Europea o convenzionati.

4. Se il bambino soffre di asma non vanno dimenticati gli spray e, soprattutto, il distanziatore. Se invece è un allergico alimentare, ricordarsi di mettere in valigia l'adrenalina.

5. Se il piccolo è allergico, finita la primavera, non lasciate a casa i farmaci per le allergie dei bambini pensando che il pericolo sia definitivamente scampato.

“La stagione estiva – spiegano gli esperti del Bambino Gesù - espone i piccoli allergici a rischi a volte difficilmente anticipabili. Se la meta delle vacanze è un agriturismo nel Centro-Sud Italia, ad esempio, è possibile entrare a contatto con la parietaria o con i pollini del cipresso e dell'ulivo, alberi in genere non presenti al Nord. Nelle aree di campagna i bambini possono avere a che fare con cani e gatti, ma soprattutto con animali pelosi con i quali non sono normalmente a contatto (i cavalli e i conigli ad esempio) e che possono generare riniti, congiuntiviti e crisi d’asma. Se la destinazione è il mare – proseguono - i bambini possono avvicinarsi ad alimenti non consueti, come il pesce freschissimo e i frutti di mare. Ad alcuni basta passare davanti ad una pescheria per avere dei problemi di tipo respiratorio, semplicemente a causa dell'inalazione delle sostanze liberate nell'aria. Per questo motivo – concludono - conviene portare con sé anche un kit di farmaci e di dispositivi antiallergici”.

I farmaci da portare in viaggio

Gli specialisti dell’ospedale pediatrico, pensando in particolare ai viaggiatori più piccoli, alle coppie con bimbi raccomandano questi farmaci.

1. Un antipiretico-analgesico come il  paracetamolo o l'ibuprofene. Sono da preferire quelli somministrabili per via orale, poiché le supposte d’estate non si conservano al meglio.

2. Sali reidratanti, cioè un aiuto importante per contrastare la disidratazione, in caso di vomito o diarrea. Meglio preferire le formulazioni in bustine, rispetto a quelle liquide:  occupano meno spazio e pesano meno in valigia.

3. Un antistaminico in gocce,utile per eventuali reazioni allergiche o per attenuare fastidiosi pruriti conseguenti a eritema solari.

4. Un farmaco anticinetosico in formato sciroppo o in gomma da masticare, se un figlio soffre di mal d'auto, nave o aereo.

5. Una crema antistaminica, utile per lenire il bruciore da punture d'insetto.

6. Alcune fialette di soluzione fisiologica per lavaggi nasali o per detergere una ferita.

7. Un antisettico per le piccole ferite.

8. Farmaci prescritti dal proprio medico di fiducia, se ci si reca in Paesi esotici.

9Presidi sanitari 

- un prodotto a base di ammoniaca per le irritazioni causate dalle meduse;

- cerotti e garze di diversa taglia; 

- repellenti per zanzare;

- una crema solare ad elevata protezione da utilizzare per i primi 10-15 giorni di esposizione per poi passare ad un filtro a media protezione;

- un termometro elettronico;

- una zanzariera da applicare sulla culla o sul lettino;

- una buona crema reidratante per possibili eritemi solari. 


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