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Vaccini: troppa disinformazione (anche tra le star)

di Alessia Sironi
Vaccini: troppa disinformazione (anche tra le star) 2 - 4.50/5

Convinzioni comuni sui vaccini e voci che arrivano a tutti i genitori si diffondono alimentando incertezze e dubbi. Ma la buona notizia è che sono quasi tutte false. Parola di esperto. 

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Convinzioni comuni sui vaccini e voci che arrivano a tutti i genitori si diffondono alimentando incertezze e dubbi. Ma la buona notizia è che sono quasi tutte false. Parola di esperto. 

L'Italia, secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, è agli ultimi posti tra i Paesi sviluppati per quanto riguarda le coperture vaccinali.
E l'ultimo caso non aiuta di certo a far chiarezza sull'argomento: una bambina di neanche un mese è morta di pertosse all'ospedale Sant'Orsola, di Bologna. Giacomo Faldella, primario di neonatologia del nosocomio, con oltre 38 anni di professione alle spalle, non se ne fa una ragione: "Quello che la gente deve capire, dopo quello che è successo, è che non esiste dubbio in rapporto al vantaggio tra un vaccino e una malattia: i rischi legati al vaccino sono mille volte inferiori".

Eppure di fronte a certe dichiarazioni e all'autorità di esperti e specialisti sono ancora in moltissimi ad essere dubbiosi, quando non contrari, alla vaccinazione dei propri figli. Ma questa ondata di anti-vaccinismo non aiuta nessuno: da oltre un secolo, i vaccini immunizzano dalle malattie e salvano milioni di vite. Eppure oggi c’è chi li ricopre di accuse. Il più delle volte false quanto pericolose. Come quelle messe in circolo da alcune celebrity (Jessica Biel e il marito Justin Timberlake, Jenny McCarthy e Jim Carrey) che si ostinano, nonostante le evidenze scientifiche, ad affermare che i vaccini danneggino irrimediabilmente il sistema nervoso, provochino tumori e altre malattie come ad esempio l'autismo.

Abbiamo voluto fare chiarezza e abbiamo chiesto il parere di un pediatra illustre che è anche il presidente della Scuola di Omeopatia, Fitoterapia e Bioterapie SMB Italia: questo a dimostrazione del fatto che è assolutamente falso che tutti gli omeopati siano contrari alle vaccinazioni.

Cosa rispondere quindi a una Jessica Biel che in un'intervista si dice terrorizzata dai rischi delle vaccinazioni? Oppure a Jenny McCarthy che afferma che l'autismo di suo figlio sia dovuto a una vaccinazione?
Quanto c'è di vero in tutto ciò o cosa invece è da ritenersi una diceria?

"Mi sento di dire che la mia parola vale doppiamente in questo caso perché sono un pediatra ma anche un omeopata. E posso affermare con certezza che non corrisponde assolutamente al vero affermare che la nostra categoria sia contraria alle vaccinazioni. Io ne sono un esempio", spiega il dottor Gianfranco Trapani.
Il tutto nasce da un errore di valutazione della società moderna che assume per vero un'affermazione pronunciata anche una sola volta. Soprattutto se a dirla sono persone con una certa influenza: "Esistono degli studi realizzati su oltre 65 mila bambini che dimostrano senza dubbio come la concatenazione di vaccino e autismo non abbia ragione di essere veritiera. Infatti circa il 10% di questi bambini vaccinati aveva un fratello affetto da autismo e nessuno di questi bambini vaccinati ha manifestato l'autismo. Attenzione, io non sto dicendo che non esistano rischi a vaccinare i propri figli, ma sono sicuramente molto più bassi rispetto alla contrazione della malattia. Alcune patologie, come la difterite, la polio oppure il tetano, non possono essere diagnosticate in tempo poiché medici con oltre 40 anni di esperienza non hanno mai visto queste malattie grazie alle vaccinazioni. Perché quindi mettere a rischio la salute di un minore?"

"Sapete, molte volte sono gli stessi genitori che si dicono contrari alle vaccinazioni dei propri figli solo per partito preso, ad accettare in un secondo momento gli stessi vaccini perché spaventati da febbri alte o altri sintomi anche più lievi".

"Io non posso certo obbligare nessuno a prendere una decisione in un senso o nell'altro. Il vaccino è una scelta di salute nei confronti del proprio figlio: la medicina non dà risposte ma solo indicazione su quali siano i vantaggi e gli svantaggi di questo gesto. Obbligare non ha senso, ma il genitore va reso responsabile di tutti i rischi e i benefici. Quel che è certo, e nessuno potrebbe contraddirmi, è che in questo caso, i rischi di contrarre una malattia sono maggiori rispetto agli effetti del vaccino" conclude il dottor Gianfranco Trapani.


Sfogliate la gallery per scoprire le star che sostengono le vaccinazioni e le motivazioni, e chi invece è contrario e perché. 

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