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Virginia Raggi, la prima donna sindaco di Roma

di Flora Casalinuovo

Virginia Raggi è la prima del Movimento 5 Stelle a guidare una metropoli. La prima under 40 a sedersi al Campidoglio. Ecco chi è la record-woman del momento

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Virginia Raggi è la prima del Movimento 5 Stelle a guidare una metropoli. La prima under 40 a sedersi al Campidoglio. Ecco chi è la record-woman del momento

Virginia Raggi, la prima donna sindaco di Roma. La prima del Movimento 5 Stelle a guidare una metropoli. La prima under 40 a sedersi al Campidoglio. Virginia Raggi è una record-woman. E le serviranno doti da Guinness perché la aspetta una grande sfida: risollevare quella che il New York Times ha definito “la città del degrado e dei vizi”. Ma quali sono le armi di questa 37enne avvocatessa romana?

Preparata ed empatica: chi è Virginia Raggi
“Durante la campagna elettorale si è dimostrata carismatica e credibile” spiega Maria Elisabetta Lanzone, politologa, ricercatrice all'universività di Pavia e di Nizza, autrice del saggio Il Movimento Cinque Stelle. Il popolo di Grillo dal web al parlamento (Epoké). “Ha moderato i toni degli inizi, troppo veementi, è stata presente sul territorio e attenta alle richieste della gente. Ha rispecchiato la voglia di cambiamento dei cittadini, delusi dai sindaci precedenti e dai partiti classici. Il fatto che sia una bella donna non è un dettaglio trascurabile”.

Già, mora e sorridente, Virginia Raggi ha un bimbo, un marito (con cui è di fatto separata, ma che le ha dedicato un romantico post il giorno della vittoria) e una passione per le immersioni subacquee. Il libro del cuore? Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Chissà se lo avrà riletto in questi giorni, quando è stata travolta dalle polemiche per l'incarico alla Asl e il relativo compenso.

Si batte contro la corruzione
Appalti truccati e bustarelle sono i primi nemici da combattere. “Non solo. Deve risolvere annose questioni come trasporti e decoro urbano” continua l'esperta. “Insomma, la neo-sindaco ha molto da lavorare”. Proprio ora, quindi, arriva il bello. “La Raggi ha tutti gli occhi addosso perché, e lo sa bene il M5S, è difficile passare dalla teoria alla pratica, dai proclami contro il sistema alla quotidianità delle istituzioni” conclude Lanzone. “Bisogna scendere a compromessi, vedremo se saprà farlo. E se starà alla larga dalle gaffe, come quella sulle Olimpiadi a Roma nel 2024, su cui si è detta subito contraria: è una questione strategica e deve affrontarla con realismo e razionalità, altrimenti si farà tanti nemici”.

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