Ecco l’Anagrafe della bici, con il telaio “punzonato”

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di

Oscar Puntel

Parte a Monza il servizio di marcatura del telaio della bicicletta. Servizio che già funziona a Padova,  Bologna e Mantova. Serve per disincentivare i furti di bici

Marcare il telaio della bici con il proprio codice fiscale. Una incisione con tecnica indelebile sul telaio per ‘abbinare’ il mezzo al suo proprietario. Con due obiettivi: creare una banca dati delle bici in città e facilitarne il ritrovamento del proprietario, in caso di smarrimento. L’idea riparte dal comune Monza, che così fa partire la sua “anagrafe della bicicletta”.

Una misura contro i furti di biciclette

“Uno dei problemi più importanti che disincentiva l’uso della bici è quello del furto. Certe volte non hai la sicurezza di tornare a casa, quando sei in bici, perché te la rubano quando la lasci in stazione. Non un problema solo italiano: in Olanda, città simbolo della mobilità sostenibile, ti avvertono appena monti in sella”, chiarisce Giulietta Pagliaccio, presidente della Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta. “E come si risolve? La punzonatura è una delle risposte più efficaci al problema e che già ha funzionato in alcune città, proprio perché facilita il ritrovamento grazie al codice impresso sul telaio”. Monza è una città dove è facile che spariscano le bici. 15 furti ogni giorno, dicono le statistiche della polizia locale. Molti casi non vengono neppure denunciati, quindi è probabile che il fenomeno sia più consistente.

Costo zero

Nella città brianzola, il progetto sarà gratuito e partirà dal 15 luglio, con l’inaugurazione di una ‘velostazione’, un servizio video-sorvegliato di rastrelliere, per 120 posti, dove sarà possibile posteggiare le proprie due-ruote muniti di appositi badge. Nella nuova struttura sarà possibile la ‘punzonatura’. “Per un ente pubblico questo servizio ha un costo irrisorio. Si tratta solo di comperare il macchinario e di gestire una banca dati. Ci sono stati in passato altri tentativi, per esempio da parte di aziende private di offrire un Registro delle bici. Per carità, tutto va bene: ma il privato a un certo punto può chiederti un prezzo. E la bici racchiude in sé una filosofia a costo-zero”, aggiunge la presidente Fiab, Pagliaccio.

Come funzionerà?

Stampigliare il proprio codice fiscale, come fosse una ‘targa’, sul telaio della bici sarà possibile per ogni tipo e modello, tranne per quelle di carbonio. Sopra verrà apposto una etichetta indistruttibile, che segnala l'avvenuta marcatura. La registrazione viene trasmessa al database della polizia locale, che poi potrà risalire facilmente al proprietario del mezzo, proprio come fosse una targa d’auto. Entro pochi giorni, a chi si registrerà verrà consegnata anche un tessera con i dati della bicicletta e che vale come certificato di proprietà. L’operazione di marcatura sarà possibile compilando un modulo online, su prenotazione. L’Associazione “Monza in bici”, sezione Fiab di quella città, si occuperà concretamente delle operazioni di marcatura.

Dove si è già sperimentata

Un servizio simile a quello di Monza funziona già a Padova. A Mantova, le bici vengono marchiate con un codice alfanumerico e il proprietario riceve un Pin: un doppio - controllo per il riconoscimento. A Bologna, da ottobre 2015 funziona al costo di 5 euro. La punzonatura si può fare alla Velostazione e anche in questo caso viene emesso un certificato di proprietà. La provincia di Milano aveva lanciato in passato “MiBiciSicura”, che prevedeva addirittura il microchippaggio del mezzo. Ma era stata un mezzo fallimento. Basse adesioni. “Era stato un progetto partito dall’alto, senza una vera condivisione delle associazioni degli amanti delle due ruote”, ci ha spiegato la presidente della Fiab nazionale.

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