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Bonus bebè, bonus nido, vaccini: ecco la legge di Bilancio 2017

di Oscar Puntel
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Dagli aiuti alle neomamme alle borse di studio, tutte le novità che ci cambieranno la vita nel 2017

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Dagli aiuti alle neomamme alle borse di studio, tutte le novità che ci cambieranno la vita nel 2017

In Parlamento si comincia a discutere della nuova legge di Bilancio, che deve essere presentata a Bruxelles (il giudizio dei commissari Ue è atteso per il 16 novembre) e ricevere l’ok del nostro Parlamento entro la fine dell’anno. In questa carrellata, ecco le principali misure presentate dal governo dentro la legge di Bilancio per il 2017. Che vale 27 miliardi di euro.

Aiuti alle neomamme e a chi aspetta un figlio

Ci saranno 4 forme diverse di aiuto alle neomamme. Si conferma quella del bonus bebè: 80 euro al mese per bambini da zero a tre anni, che però sono allacciati al reddito. Potranno beneficiarne solo coloro che avranno una Isee inferiore ai 25 mila euro; chi è sotto i 7mila, riceverà 160 euro al mese.

Per tutte le donne ‘in dolce attesa’, invece arriverà un nuovo sostegno, il ‘bonus mamma domani’: 800 euro in una unica soluzione, a prescindere dal reddito e disponibile ancor prima della nascita. Serviranno per coprire le spese di diagnostica e le prime necessità.

Altro sostegno è il ‘bonus nido’: un assegno di mille euro all’anno per bambini fino a 3 anni, per le spese del nido pubblici e privati, a disposizione delle famiglie che utilizzano questo servizio indipendentemente dal reddito. Attenzione: non è il voucher ‘babysitter’ per le mamme che rinunciano al congedo e aderiscono a servizi di babysitting o nido, misura che nelle intenzioni del governo si pensa di rifinanziare. Ancora non si sa.

Borse di studio ai più meritevoli

Sarà messo a punto un programma di 400 borse di studio per permettere a studenti meritevoli la frequenza di programmi e scuole di alta formazione. Alle superiori, si selezioneranno 500 ‘talenti’, che saranno seguiti da tutor e avviati all’Università. Lo Stato si accollerà le spese della loro formazione.

Confermato il bonus per i 18enni: 500 euro per le spese culturali.

E confermato anche il bonus insegnanti, sempre di 500 euro. A differenza di quanto accaduto lo scorso anno (i soldi erano stati versati sul conto corrente dei docenti), questa volta gli insegnanti riceveranno una carta prepagata con quella somma. La utilizzeranno come fosse una carta di credito per pagarsi spese di formazione e aggiornamento. Il Ministero ha annunciato accordi e convenzioni con Università ed enti di formazione privati al fine di ottimizzarne l’utilizzo.

Il canone Rai scende

Quest’anno era già passato dai 113 euro ai 100 euro, dentro la bolletta della luce. Scenderà ancora: si arriverà a 90 euro per il 2017.

Bonus ristrutturazioni

Vengono confermati anche per il 2017 gli incentivi alle ristrutturazioni edilizie (al 50% e per il risparmio energetico al 65%, compreso il bonus mobili al 50%). La novità è che vengono estesi anche a condomini ed alberghi.

Aumentano i vaccini

Una parte dei fondi (circa 500 milioni) serviranno per l’acquisto di medicinali innovativi (in particolare farmaci anti-cancro). Si prevede l’ampliamento del piano vaccinale: ovvero la coperta gratuita per un maggior numero di patologie. Altri fondi serviranno per i farmaci per sconfiggere l’Epatite C, anche questi assai costosi.

Addio Equitalia

Equitalia sparirà: sarà inglobata dall’Agenzia delle Entrate. E le cartelle esattoriali ancora in sospeso? Saranno rottamate e ri-emesse, ma più leggere: verrebbero riviste quelle emesse per il recupero delle somme dovute al fisco, quelle dovute per i debiti verso l’Inps, quelle relative alle contravvenzioni e ai tributi locali, datate ‘entro il 31 dicembre del 2016’. Sia chiaro: le tasse da pagare non verranno modificate, ma verranno cancellate le penalizzazioni: cioè gli interessi e le sanzioni. Forse resterà solo una penalità del 3%. Sarà possibile dilazionare i pagamenti fino a 36 rate.

Pensioni

Sono stati definiti i criteri per aderire all’Anticipo Pensionistico (Ape) e si sono specificate le classi di lavoratori per cui sarà possibile accedervi con costi a carico dello Stato (Ape Sociale). Inoltre, il pensionato che ha un assegno sotto i mille euro beneficerà di una quattordicesima mensilità (che oscillerà fra 336 e 504 euro, in base ai contributi versati nel periodo lavorativo). Chi già la incassa perché ha una pensione di 750 euro al mese, avrà un aumento di circa il 30%. La quattordicesima sarà fra i 437 e i 655 euro al mese, sempre in base ai contributi versati.

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