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Un bonus speciale per i papà e le mamme che si congedano insieme

di Flora Casalinuovo
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L'Italia è agli ultimi posti in Europa nella spesa per i congedi parentali. Ma qualcosa si muove. Succede in Trentino Alto Adige: in provincia di Bolzano i genitori che prenderanno entrambi il congedo familiare riceveranno un bonus

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L'Italia è agli ultimi posti in Europa nella spesa per i congedi parentali. Ma qualcosa si muove. Succede in Trentino Alto Adige: in provincia di Bolzano i genitori che prenderanno entrambi il congedo familiare riceveranno un bonus

Tutti in Trentino Alto Adige. Non è la pubblicità di un'agenzia di viaggi, ma il pensiero di tante mamme e papà italiani. Infatti, la Provincia di Bolzano ha appena lanciato un'iniziativa davvero speciale: i genitori che prenderanno entrambi il congedo familiare riceveranno un bonus. La quota dell'assegno? Fino a 600 euro al mese, destinati a tutti, liberi professionisti compresi. Insomma, una notizia che merita un applauso. Soprattutto perché i fondi che finanziano il progetto arrivano dai soldi restituiti dagli amministratori pubblici locali coinvolti nella scandalo sulle "pensioni d'oro".  "Ci siamo accorti che tante coppie, specialmente i padri, non usufruiscono dei permessi previsti dai loro contratti" ha raccontato Waltraud Deeg, assessora alla Famiglia e all'amministrazione. "Invece gli uomini dovrebbero dedicare più tempo all'educazione dei figli e permettere anche alla compagna di conciliare meglio lavoro e casa".

Un esempio che tutte le regioni dovrebbero imitare, visto che l'Italia è agli ultimi posti in Europa nella spesa dei congedi parentali: ovvero il 19% del Pil, contro il 29% della Gran Bretagna e il 27% della Germania. "Più dei numeri conta il messaggio: crescere i figli è un lavoro di squadra, di tutti e due i genitori" spiega Claudio Risé, psicoterapeuta, autore del saggio Il maschio selvatico 2 (San Paolo). "Certo, nei primi mesi il bimbo vive un rapporto simbiotico con la madre, che è vita e nutrimento. Ma diversi studi hanno dimostrato che un papà presente migliora lo sviluppo psicofisico del piccolo e la qualità della vita di coppia, diminuendo il rischio di crisi e separazioni. E attenzione, lui non deve trasformarsi in un semplice sostituto della donna o autoconfinarsi tra spesa e gioco, ma può trovare un suo modo di rapportarsi al bebè, personalissimo e soggettivo".

"Oggi gli uomini sono sempre più responsabili" continua l'esperto. "Hanno capito che la paternità è un'esperienza centrale, una scommessa da vincere perché regala orgoglio e benessere. Eppure, non mancano le resistenze, soprattutto sul fronte sociale. Tanti confessano di non prendere il congedo perché temono ripercussioni al lavoro. Ecco, un incentivo economico convincerebbe i più indecisi".

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