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Canone Rai: quando si paga, come e chi

di Lorenza Pleuteri

L'abbonamento Rai si comincia a pagare a luglio, nella bolletta elettrica. Riguarda anche gli anziani ricoverati in case di riposo? E le coppie di fatto, sono equiparate ai coniugi? E chi guarda la tv dai device? Ecco le ultime novità

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L'abbonamento Rai si comincia a pagare a luglio, nella bolletta elettrica. Riguarda anche gli anziani ricoverati in case di riposo? E le coppie di fatto, sono equiparate ai coniugi? E chi guarda la tv dai device? Ecco le ultime novità

Canone tv, riparte il conto alla rovescia. A luglio, salvo ulteriori imprevisti, arriveranno le bollette elettriche con la prima maxi rata da versare: 60 o 70 euro, in relazione ai tempi di fatturazione e alla società che eroga il servizio.

Il Consiglio di Stato ha sciolto le riserve: chi vede i programmi Rai su tablet, pc e smarphone –  purché in streaming e non grazie a un decoder - non deve pagare il tributo.

Chi paga l’addebito in bolletta?

Non saranno gli utenti a sobbarcarsi il costo degli addebiti in bolletta del canone (operazione non gratuita). Sarà il Fisco. Le società del settore riceveranno un rimborso forfettario fisso, 28 milioni in tutto, pagato direttamente dall’Agenzia delle Entrate e non vincolato alle cifre incassate. Nel caso di un colossale recupero dell’evasione, è stato deciso, il compenso per la fatturazione non sarà rinegoziabile e non sono previsti bonus.

Altre istruzioni concrete, non tutte positive e apprezzabili, vengono date dall’Agenzia dell’Entrate attraverso il sito istituzionale (www.agenziaentrate.gov.it) e il call center della Rai (numeri e info in www.canone.rai.it).

Gli anziani in casa di riposo devono pagare?

Nessuna esenzione automatica, nessuna corsia privilegiata per le persone più vulnerabili e in difficoltà. Anzi. Per il Fisco non fanno alcuna differenza l’età avanzata, le malattie invalidanti o l’assenza di familiari e di appoggi esterni. Anche gli anziani in ospizio devono pagare il canone, se nella loro vecchia abitazione è rimasto un televisore e il contratto della luce non è stato girato a un parente.

Se la tv non c’è più, ed è stata mantenuta l’intestazione della bolletta elettrica, gli anziani ricoverati in case di riposo sono tenuti a presentare l’autocertificazione prevista per tutti i contribuenti, una impresa impossibile.

Se invece non possiedono più la tv e non hanno un’utenza della luce, ma risultano abbonati della Rai in virtù dei canoni pagati in passato, devono disdire l’abbonamento: la comunicazione  della cessazione va inviata per raccomandata allo Sportello Sat dell'Agenzia delle Entrate.

Le coppie di fatto valgono come i coniugi?

I coniugi e i conviventi hanno identici diritti, almeno davanti alla Rai. Il canone sarà pagato una sola volta - è uno degli snodi del nuovo sistema – dai componenti della stessa “famiglia anagrafica”, purché così risulti registrata nei luoghi di residenza. Nella definizione, precisa l'Agenzia delle Entrate, rientrano le coppie di fatto. Basta che i partner siano legati da vincoli affettivi, abitino davvero insieme e abbiano la dimora abituale nello stesso Comune.  

Che multa prende chi non paga?

Paolo Savini, direttore centrale Gestione tributi dell’Agenzia, in una intervista ha precisato l’ammontare delle sanzioni e della pena, nel caso di false dichiarazioni. Chi non verserà l’abbonamento tv, e sarà individuato, riceverà a casa una cartella esattoriale, con un importo da versare compreso tra “circa 200 euro e 600 euro”. Di solito la cifra stabilita è vicina al minimo, il beneficio dell’esenzione decade sempre.

E se non si paga la multa, cosa succede?

Il potere di controllo e di accertamento dell’evasione, aggiungono dal suo staff, spetta alla stessa Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza. La prescrizione è decennale, la procedura non cambia. Concretamente le sanzioni e gli eventuali interessi sono applicati dagli uffici torinesi dell’Agenzia. Dalla stessa sede, in caso di mancato pagamento, viene inviato un sollecito.

Se il contribuente non versa la somma richiesta, si avvia la macchina per la riscossione forzata: si procede all’iscrizione a ruolo e la palla passa a Equitalia e alle cartelle esattoriali. L’Agenzia delle Entrate farà anche “controlli a campione” sulle autocertificazioni e, per le dichiarazioni fasulle, provvederà alle segnalazioni all’autorità giudiziaria. La condanna prevista può arrivate “fino a due anni di detenzione”, precisazione di Savini, quindi sotto il tetto della sospensione condizionale della pena.

Quando va presentata l’autocertificazione di non possesso della tv?

Per presentare le autocertificazioni di non possesso del televisore, ed essere esonerati dal pagamento del canone, il tempo stringe. La scadenza è stata spostata al 16 maggio. Ma l’Unione nazionale consumatori chiede che ci sia un’ulteriore proroga, almeno al 31 maggio, perché rimangono “alcuni aspetti ancora da chiarire” per compilare le dichiarazioni in modo corretto e per non incorrere incolpevolmente in denunce.

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