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Dichiarazione dei redditi: 730, come compilare il quadro E

di Fabio Brinchi Giusti

Il quadro E del 730 è lo spazio in cui dobbiamo indicare le spese e gli oneri che abbiamo sostenuto nel corso dell’anno. Abbiamo chiesto ad una commercialista alcuni consigli su come compilarlo

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Il quadro E del 730 è lo spazio in cui dobbiamo indicare le spese e gli oneri che abbiamo sostenuto nel corso dell’anno. Abbiamo chiesto ad una commercialista alcuni consigli su come compilarlo

“Il modello 730” dichiara Maria Innamorato, commercialista e revisore dei conti, “è un modulo utilizzato per la dichiarazione dei redditi riservato ai lavoratori e pensionati e sostituisce per questi questi contribuenti il mod. Unico. L'ispirazione originaria fu quella di far ottenere ai dipendenti ed ai pensionati il rimborso delle imposte direttamente dal sostituto d'imposta (datore di lavoro o Inps) piuttosto che dall'Agenzia delle entrate.”

La dichiarazione precompilata
A partire dall’aprile 2015 esiste inoltre la dichiarazione precompliata online, disponibile su Internet per tutti i contribuenti i quali possono accedervi tramite un PIN rilasciato dalla piattaforma FiscoOnline dell’INPS. Con i dati presenti sull’anagrafe tributaria, viene realizzata una dichiarazione che il contribuente può accettare così com’è o modificarla e integrarla qualora sia incompleta o errata. Il modello 730 precompilato riguarda i redditi dei dipendenti e dei pensionati.

Il quadro E
“Nel quadro E” spiega ancora la dottoressa Innamorato “che è suddiviso in diverse sezioni, vanno indicati oneri e spese sostenuti dal contribuente nel corso dell'anno. Nella sezione I vanno riportate le spese che danno diritto ad una detrazione di imposta del 19% come le spese sanitarie, per interessi per mutui ipotecari per acquisto dell'abitazione principale, le spese per istruzione universitaria, sportive, assicurazioni sulla vita e infortuni. Nella sezione II vanno indicati gli oneri deducibili dal reddito come i contributi ricongiunzione di differenti periodi assicurativi, prosecuzione volontaria, riscatto laurea e anche l'assicurazione obbligatoria Inail per gli infortuni domestici cosiddetta “assicurazione casalinghe”. La sezione III accoglie le spese per intervento di recupero edilizio quindi ristrutturazioni, la cui spesa da diritto ad una detrazione d'imposta dal 36% al 65%. Le spese per risparmio energetico (pannelli solari, caldaie a condensazione e scalda acqua) prevedono una detrazione dal 55% al 65%. La detrazione per le spese di intervento di recupero edilizio e di risparmio energetico devono essere ripartite obbligatoriamente in 10 anni.”

Le spese ammesse in detrazione
Si definisce detrazione quella spesa che possiamo appunto “detrarre” dalle tasse. È diversa dalle deduzione che invece fa scendere il reddito in base al quale paghiamo le tasse. “Le spese ammesse in detrazione” conclude Innamorato “sono quelle previste dall’articolo 15 del Tuir e sono: interessi passivi su mutui ipotecari, spese sanitarie, veterinarie, acquisto cani guida, spese di istruzione secondaria superiore, asili nido, premi assicurativi sulla vita, infortunio e caso morte, erogazioni liberali, ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, riscatto laurea, acquisto elettrodomestici ad alta efficienza, detrazione per canoni di locazione."

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