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Divorzio immediato, senza separazione: presto la legge

di Lorenza Pleuteri
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È fermo in Senato il disegno di legge sul divorzio diretto, quello con cui si salterebbe la fase della separazione. Se la legge verrà approvata, per molte coppie sarà più semplice dirsi addio. Ecco chi potrebbe beneficiarne

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È fermo in Senato il disegno di legge sul divorzio diretto, quello con cui si salterebbe la fase della separazione. Se la legge verrà approvata, per molte coppie sarà più semplice dirsi addio. Ecco chi potrebbe beneficiarne

Che fine ha fatto la proposta di introdurre anche in Italia il divorzio immediato, quello con cui si salterebbe del tutto la fase della separazione, purché si sia senza prole o con figli indipendenti?

Il disegno di legge che lo prevede - stralciato dalla riforma sul divorzio breve varata nella primavera 2015 - non è finito su un binario morto. È tornato in gioco, mentre infuria la bufera su unioni civili e stepchild adoption. È in discussione in Commissione giustizia del Senato, in attesa che il presidente fissi il termine per la presentazione degli emendamenti, passaggio obbligato prima della messa ai voti e dell'approdo in aula per l'approvazione.

Le novità della riforma sul divorzio del 2015

A fare il punto è la relatrice dello stesso ddl, la senatrice del Pd Rosanna Filippin. "Con la legge approvata lo scorso anno - ricorda - abbiamo accorciato i tempi della separazione, scesi a sei mesi per il divorzio consensuale e a dodici per il divorzio giudiziario. Non solo. Nell'ottica della semplificazione è stata prevista la possibilità di divorziare attraverso la negoziazione assistita dagli avvocati oppure davanti all'ufficiale di stato civile. Dai segnali che giungono dal territorio e dai legali  - continua la senatrice - sembra che queste misure siano state apprezzate e utilizzate dai cittadini. Abbiamo chiesto al Governo di raccogliere e fornirci i dati completi, in modo da avere un quadro più preciso dell'impatto della riforma 2015. Poi proveremo a completare il percorso, varando anche il divorzio immediato. Quanto ci vorrà, dipende da una serie di fattori. Il numero di emendamenti, il calendario dei lavori, la priorità data a questioni ritenute più urgenti".

Chi potrà chiedere il divorzio immediato

Il disegno di legge tornato all'attenzione dei parlamentari della Commissione è composto da un solo articolo. Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, se e quando la norma arriverà in porto e con il testo attuale, potranno essere richiesti da entrambi i coniugi, con ricorso congiunto presentato all’autorità giudiziaria, anche in assenza di separazione legale. La condizione vincolante è che la coppia non abbia figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o figli di età fino a 26 anni economicamente non autosufficienti.

Chi è contrario alla legge

Detto, fatto? Non sarà così semplice. Il senatore Carlo Giovanardi, anche lui in Commissione giustizia, affila le armi e annuncia battaglia. "Abbiamo già riformato l'istituto del divorzio pochi mesi fa, in modo incisivo. Non capisco perché dobbiamo rimetterci mano, per introdurre anche il divorzio lampo. Io non sono d'accordo - ripete l'ex esponente del Nuovo centrodestra del ministro Angelino Alfano, da ottobre nel gruppo Grandi autonomie e libertà - . Non ci si può sposare la domenica e divorziare il lunedì. Sarebbe una forzatura annullare pure la separazione. Non esiste proprio. E il mio voto contrario - prevede, auspicando il naufragio del ddl  - non sarà il solo".

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