E tu, di chi ti fidi quando leggi una notizia?

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di

Isabella Fava

Lo abbiamo chiesto agli italiani con un sondaggio. Ecco le loro risposte. Che mostrano quanto abbiamo bisogno di chiarezza

Secondo te le notizie più affidabili sono quelle fornite da?

Il 43% degli intervistati ha risposto «Non so» «Non è una sorpresa. Oggi la maggior parte delle persone legge le notizie da diverse fonti: giornali, blogger, l’amico che ha postato su Facebook» spiega Giovanni Boccia Artieri, professore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’università di Urbino. «E fatica poi a trovare una gerarchia dell’autorevolezza delle fonti».

Come fai ad accorgerti che una notizia è falsa?

Il 59% ha risposto «dal contenuto inverosimile» «Dice così chi si fida della propria capacità di distinguere, perché pensa che se una news è assurda, allora è falsa. Il problema è però che le fake news sono tali proprio perché sono verosimili: contengono elementi di verità, ma messi in maniera fittizia» spiega Boccia Artieri. «Per questo bisognerebbe controllare più fonti per capire davvero se una notizia è falsa».

Ti fidi di più di una testata che ammette un errore o di una che non lo fa mai?

Il 92% ha risposto «di chi ammette un errore» «Se le testate ammettessero sempre gli errori sarebbe una buona cosa ma è un po’ un auspicio» conferma il sociologo. «Il più delle volte questo non accade e quindi il lettore non sa dell’errore. È un problema di trasparenza. E del rapporto con chi ti legge. Chi spinge l’audience ad avere uno spirito critico, una specie di fact checking esposto, viene ripagato».

Della stessa testata giornalistica ti fidi di più di quello che scrive su carta, web o sui social network?

Il 59% ha risposto «non c'è alcuna differenza» «In generale le persone non si fidano meno dei social media e del web rispetto alla carta, perché il mondo dei media è diventato molto ibrido. Così se riconoscono che una testata dice la verità ed è affidabile non c’è differenza dove una notizia appare» dice l’esperto. «E non è un caso che i siti “fake” spesso facciano la parodia dei grandi giornali».

NOTA INFORMATIVA ai sensi dell’art. 2 delladelibera n. 153/02/csp dell’autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. Tema del sondaggio: le fake news Soggetto realizzatore: SWG Spa. Committente e acquirente: Donna Moderna. Data di esecuzione: 7-8 novembre 2017. Metodologia di rilevazione: sondaggio online CAWI su un campione casuale probabilistico stratificato e di tipo panel ruotato di 800 soggetti maggiorenni, distribuito su tutto il territorio nazionale. Il campione intervistato online è estratto dal panel proprietario SWG. Tutti i parametri sono uniformati ai più recenti dati forniti dall’ISTAT. I dati sono stati ponderati al fine di garantire la rappresentatività rispetto ai parametri di sesso, età e macro area di residenza. Margine d’errore massimo: ± 3,5%.Il documento completo è disponibile sul sito di AGCOM

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