Che tempo farà quest’estate?

Credits: Ansa
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di

Oscar Puntel

Il tempo sarà brutto fino a metà giugno. Abbiamo intervistato il climatologo Luca Mercalli

Verso l’estate, ma per ora senza un clima da ‘vera estate’. Come ci avviamo alla nuova stagione? “Sarà un inizio che potremmo definire molto cauto”, ci spiega il climatologo Luca Mercalli. I giorni che ci conducono alle vacanze, insomma, saranno – almeno per ora - diversi da quelli dello scorso anno, quando già a giugno si erano registrate temperature superiori alla media. Ricordate? Ci portarono poi un luglio da record: il più torrido della storia d’Italia. 40 giorni di ‘bolla africana’, in cui i termometri toccarono anche i 36-39 gradi in Pianura Padana.

Inizio instabile

“La situazione meteorologica indica un inizio estate piuttosto instabile, dal Nord al Sud Italia. Ovunque: temporali, schiarite, nuvoloso, poi qualche sprazzo di sole, poi di nuovo rovesci, con temperature che tuttavia potranno già avvicinarsi a 30 °C nei giorni più caldi, anche al Settentrione (mentre in Sicilia si sono già registrate punte sopra i 35 °C a fine maggio). Tipica situazione tardo-primaverile, in cui non si sa bene se vestirsi pesanti o leggeri...“Come si spiega? Non c’è un anticiclone solido, che ci porta tempo stabile, soleggiato e caldo per diversi giorni, ma un'alternanza tra perturbazioni atlantiche, con gruppi di giorni temporaleschi, e brevi miglioramenti, una situazione incerta che tuttavia rientra nella variabilità caratteristica del nostro clima in questa stagione. E’ ancora troppo presto per dire se tutta l’estate sarà così, perché le previsioni affidabili non possono spingersi oltre una settimana, abbiamo oltre due mesi in cui tutto può ancora cambiare”, aggiunge l’esperto.

I precedenti

Non è la prima volta che entriamo in estate con un clima del genere. “Giugno 2011 ebbe un inizio molto piovoso e con temperature fresche, simili proprio ai primi giorni di giugno 2016”, precisa Mercalli. “Questo per dire che non dobbiamo meravigliarci: un inizio estate con pioggia, soprattutto nel Nord Italia, non è poi un fatto così strano. Sono più gli avvii di stagione estiva con meteo incerto, che quelli con calura intensa e costante, come nel 2015, quando un caldo giugno ci portò a un luglio ancora più rovente e con siccità, una configurazione eccezionale che nessuno era riuscito a prevedere con largo anticipo, ma che potrà diventare sempre più frequente in futuro a causa del riscaldamento globale”, sottolinea il climatologo.

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