del

Sarà un inverno senza pioggia?

di Oscar Puntel
Vota la ricetta!

Questo inverno sarà senza precipitazioni, senza neve o pioggia e con temperature più alte della media. Ma perché? E dobbiamo aspettarci inverni sempre più miti?

Un caffè con Donna Moderna

Questo inverno sarà senza precipitazioni, senza neve o pioggia e con temperature più alte della media. Ma perché? E dobbiamo aspettarci inverni sempre più miti?

L’inverno secco, per noi europei è una novità visto che negli ultimi anni abbiamo avuto sempre colonnine di mercurio bloccate sotto lo zero. E qualche fiocco bianco sopra i nostri tetti. Che cosa sta succedendo?

Un inverno molto mite

“Almeno nel primo periodo, le previsioni a lungo termine emesse da 3 centri mondiali parlano di un inverno con precipitazioni sotto la media, rispetto a quello che avevano registrato gli anni precedenti” ci spiega Guido Visconti, climatologo dell'Università de L'Aquila. “Stando ai dati, questa stagione sarà più mite del normale. Avremo un ritorno alla quasi normalità delle temperature, che saranno comunque più alte della media, nel periodo gennaio- febbraio 2016. Anche la primavera sarà più calda rispetto al passato”.

Niente piogge, tanto smog

A questi periodi siccitosi, si abbineranno banchi di nebbia, un mix stantio di fumi inquinanti e condensa. Cappe grigie sopra le nostre città. Non piove, non tira vento: viene a mancare quella naturale azione di ripulitura anti-smog, da parte degli agenti atmosferici. “Fumi industriali e domestici, gas di scarico, polveri sottili, inquinanti in generale, restano lì dove sono perché non ci sono venti o piogge che “spazzolano via”, né si creano correnti ascensionali” aggiunge il climatologo.

Più freddo in pianura che in montagna

Ma i nebbioni che si addenseranno sulle nostre pianure sono anche una conseguenza dell'inversione termica, dovute al solido fronte di alta pressione. Ancora Visconti: “La temperatura aumenta, invece di diminuire, man mano che si sale in quota, nelle prime centinaia di metri. Farà più freddo in pianura che in montagna. Questo si osserva soprattutto al mattino, perché di notte il terreno si raffredda molto più rapidamente e quindi la sua temperatura è minore rispetto a quella notturna. Quando questo si verifica, l'aria non può salire in quota, perché incontra dell'aria più calda. Quindi ristagna e si combina con i fumi inquinanti prodotti dall'uomo”. Risultato: saremo invasi dai nebbioni.

Addio inverni rigidi?

“Fino all'anno scorso gli inverni, in quasi tutta Europa, sono stati particolarmente rigidi. E infatti in meteorologia si è sviluppata tutta una serie di studi e di teorie secondo cui la diminuzione dei ghiacci polari, per effetto del riscaldamento globale, spostava più a sud certe correnti termiche. Come conseguenza, si osservavano  perturbazioni più frequenti, con inverni più freddi” conclude Visconti. “Ora ci troviamo a smentire queste ricerche. E d’altronde in meteorologia non c'è modo di attribuire un particolare inverno a una particolare causa perché per trarre delle conclusioni bisogna lavorare su dati di periodi molto più lunghi, di almeno 10-15 anni”.

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna

Ti può interessare anche