del

Emergenza maltempo: come proteggersi

di Flora Casalinuovo
Vota la ricetta!

Il tifone nelle Filippine, i tornado in America, l'alluvione in Sardegna. E poi la strage in Costa Azzurra e i morti nel Centro-Sud Italia. Mentre l'allerta si sta spostando in Puglia e Sicilia. Tutto in un arco di tempo ridottissimo. Ci sono almeno 7 cose da sapere (e da fare) per non restare vittime del maltempo

Un caffè con Donna Moderna

Il tifone nelle Filippine, i tornado in America, l'alluvione in Sardegna. E poi la strage in Costa Azzurra e i morti nel Centro-Sud Italia. Mentre l'allerta si sta spostando in Puglia e Sicilia. Tutto in un arco di tempo ridottissimo. Ci sono almeno 7 cose da sapere (e da fare) per non restare vittime del maltempo

Episodi come il tifone Haiyan nelle Filippine, i recenti tornado negli Stati Uniti, l'alluvione in Sardegna, la tempesta in Costa Azzurra e il maltempo in Centro-Sud Italia sono collegati?
"Lo escluderei" risponde Gianmaria Sannino, oceanografo di Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile), esperto in cambiamenti climatici. "Si tratta di fenomeni diversi, avvenuti a migliaia di chilometri di distanza. Certo, noi studiosi parliamo di teleconnessioni atmosferiche: le correnti o le variazioni di temperatura possono essere collegate tra loro. Ma tra gli eventi di questi giorni non esiste un legame".

Perché negli ultimi tempi si sono verificati tanti fenomeni di questo genere? E perché sono così violenti?
"Secondo i miei calcoli, dal 2008 in Italia sono aumentati del 30% alluvioni, tornado, ondate di caldo torrido e di freddo gelido" nota Paolo Sottocorona, meteorologo di La7. La colpa è del riscaldamento globale del Pianeta, che rompe gli equilibri climatici e porta una maggiore frequenza di questi episodi estremi. In Sardegna, per esempio, è arrivata la classica bassa pressione (una massa di aria fredda, ndr) di questo periodo dell'anno, che però si è scontrata con il calore insolito del Mediterraneo, dove le temperature superano la media di oltre un grado. Così si è scatenato un muro di pioggia incontrollabile".

EMERGENZA MALTEMPO: POSSIAMO PROTEGGERCI?

Che precauzioni dobbiamo prendere quando scatta l'allerta meteo?
"Prima di tutto, bisogna informarsi su Internet e tv per capire cosa si prospetta" dice Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana. "Poi ci si può ispirare a questa regola, che in America insegnano anche a scuola: se è prevista un'ondata di forti precipitazioni, bisognamettersi in "modalità attenzione", ovvero tenersi pronti a ogni evenienza. Cosa significa in concreto? Tenere d'occhio il meteo per vedere se peggiora improvvisamente; evitare di uscire se non è strettamente necessario; non scendere in seminterrati e cantine; non camminare vicino ai corsi d'acqua. Se l'alluvione ci sorprende in strada, è meglio raggiungere luoghi sicuri e aperti, come piazze o impianti sportivi. E se la Protezione Civile dirama un allarme elevato, il mio consiglio è di prendersi un giorno di ferie e preparare la sera prima un piccolo kit d'emergenza: uno zaino con documenti, un cambio di vestiti, medicinali e caricabatterie del cellulare. Sembra un'esagerazione, invece può salvare la vita".

Nel nostro Paese chi è più in pericolo?
"Lo dice l'ultimo rapporto del Corpo Forestale: 6.600 Comuni, l'82% del totale, si trovano in aree ad alto rischio idrogeologico" spiega il meteorologo Paolo Sottocorona. "Le Regioni con il bollino rosso sono Calabria, Molise, Basilicata, Umbria e Valle d'Aosta (ma tra gli ultimi morti del maltempo tre si trovavano in Abruzzo, Lazio e Campania). Ma al di là delle singole zone, i pericoli maggiori arrivano per mano dell'uomo, che costruisce vicino a fiumi e torrenti o lungo le coste e così impedisce lo sbocco dell'acqua durante le alluvioni. Anche le abitazioni fatiscenti, abusive o non a norma sono un pericolo. Ed è chiaro che se piove in eccesso deve stare attento soprattutto chi vive al piano terra. È buon senso, ma purtroppo sembra che gli italiani lo perdano, in certi momenti".

Quanto è pericoloso farsi sorprendere dal maltempo in auto?
"Moltissimo" dichiara Luca Mercalli. "Basti pensare che una macchina pesa in media una tonnellata ma inizia a galleggiare e rischia di essere portata via già in 30 centimetri d'acqua. Negli ultimi 6 anni, ben 10 persone sono morte all'interno del loro veicolo durante un'alluvione e a queste vanno aggiunte una parte delle 17 persone decedute in Costa Azzurra e almeno tre delle vittime del maltempo in Centro-Sud Italia. Mai usare l'auto se c'è un'allerta meteo. E se è proprio indispensabile farlo, non bisogna attraversare ponti e sottopassaggi".

Quanti eventi come quello che ha sconvolto la Sardegna, l'Abruzzo o la Costa Azzurra dovremo aspettarci nei prossimi mesi?
"Le previsioni meteo sono attendibili a 3-5 giorni" puntualizza Paolo Sottocorona. "Quindi non possiamo azzardare. Di certo, possiamo prepararci a piogge record e a picchi di freddo intenso. E a un clima instabile, che esce dagli schemi".

Come possiamo proteggere le nostre abitazioni?
"In casi estremi, è utile bloccare porte e finestre con sacchi di sabbia o di terriccio" consiglia Luca Mercalli. "A chi abita in zone a rischio o al piano terra, consiglio quelle speciali barriere di metallo che si usano molto a Venezia. Si montano sugli infissi e impediscono l'entrata dell'acqua".

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna