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Emergenza maltempo: come proteggersi

di Flora Casalinuovo
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È ancora allarme meteo. Gli esperti ricordano alcune regole base per proteggersi in caso di alluvione

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È ancora allarme meteo. Gli esperti ricordano alcune regole base per proteggersi in caso di alluvione

Che precauzioni dobbiamo prendere quando scatta l'allerta meteo?
"Prima di tutto, bisogna informarsi su Internet e tv per capire cosa si prospetta" dice Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana. "Poi ci si può ispirare a questa regola, che in America insegnano anche a scuola: se è prevista un'ondata di forti precipitazioni, bisognamettersi in "modalità attenzione", ovvero tenersi pronti a ogni evenienza. Cosa significa in concreto? Tenere d'occhio il meteo per vedere se peggiora improvvisamente; evitare di uscire se non è strettamente necessario; non scendere in seminterrati e cantine; non camminare vicino ai corsi d'acqua. Se l'alluvione ci sorprende in strada, è meglio raggiungere luoghi sicuri e aperti, come piazze o impianti sportivi. E se la Protezione Civile dirama un allarme elevato, il mio consiglio è di prendersi un giorno di ferie e preparare la sera prima un piccolo kit d'emergenza: uno zaino con documenti, un cambio di vestiti, medicinali e caricabatterie del cellulare. Sembra un'esagerazione, invece può salvare la vita".

Quanto è pericoloso farsi sorprendere dal maltempo in auto?
"Moltissimo" dichiara Luca Mercalli. "Basti pensare che una macchina pesa in media una tonnellata ma inizia a galleggiare e rischia di essere portata via già in 30 centimetri d'acqua. Negli ultimi 6 anni, ben 10 persone sono morte all'interno del loro veicolo durante un'alluvione e a queste vanno aggiunte una parte delle 17 persone decedute in Costa Azzurra e almeno tre delle vittime del maltempo in Centro-Sud Italia. Mai usare l'auto se c'è un'allerta meteo. E se è proprio indispensabile farlo, non bisogna attraversare ponti e sottopassaggi".

Come possiamo proteggere le nostre abitazioni?
"In casi estremi, è utile bloccare porte e finestre con sacchi di sabbia o di terriccio" consiglia Luca Mercalli. "A chi abita in zone a rischio o al piano terra, consiglio quelle speciali barriere di metallo che si usano molto a Venezia. Si montano sugli infissi e impediscono l'entrata dell'acqua".

Nel nostro Paese chi è più in pericolo?
"Lo dice l'ultimo rapporto del Corpo Forestale: 6.600 Comuni, l'82% del totale, si trovano in aree ad alto rischio idrogeologico" spiega il meteorologo Paolo Sottocorona. "Le Regioni con il bollino rosso sono Calabria, Molise, Basilicata, Umbria e Valle d'Aosta (ma tra gli ultimi morti del maltempo tre si trovavano in Abruzzo, Lazio e Campania). Ma al di là delle singole zone, i pericoli maggiori arrivano per mano dell'uomo, che costruisce vicino a fiumi e torrenti o lungo le coste e così impedisce lo sbocco dell'acqua durante le alluvioni. Anche le abitazioni fatiscenti, abusive o non a norma sono un pericolo. Ed è chiaro che se piove in eccesso deve stare attento soprattutto chi vive al piano terra. È buon senso, ma purtroppo sembra che gli italiani lo perdano, in certi momenti".

Si possono prevedere le alluvioni?
"Le previsioni meteo sono attendibili a 3-5 giorni" puntualizza Paolo Sottocorona. "Quindi non possiamo azzardare. Di certo, ci dobbiamo preparare alle piogge record e al clima instabile, che esce dagli schemi".


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